Messico

8 cose da fare a Valladolid (Messico) e dintorni

Valladolid, anche se non si trova sulla riviera Maya, è la città perfetta come punto di partenza per visitare le bellezze storico-naturali dei dintorni, i siti archeologici, le bellissime cenote, Las Coloradas e Rio Lagartos.

Sono rimasta a Valladolid quasi due settimane, riuscendo così, con molta calma, a gustarmi la frizzante e colorata vita di questa tranquilla cittadina coloniale. Con la bicicletta ho girato i dintorni e ora posso raccontarvi qui tutte le cose belle che ho fatto e che rifarei!

Valladolid

1. In biciletta tra le vie colorate della città

Mettetevi in testa un bel cappello e nello zaino una grossa bottiglia d’acqua e iniziate a pedalare. Tra le stradine a senso unico troverete macchine d’epoca, case colorate, vecchi negozi di barbieri, nuovi negozi di souvenir e arte messicana fatta a mano. Andate a vedere la Casa Maya, magari verso sera, così potete fermarvi a bere qualcosa nei localini  lungo la strada o visitare i negozietti molto carini nella strada pedonale, passate per il parco nella piazza centrale della città, ogni tanto c’è un gruppo di ragazzi che organizza spettacoli tribali. Andate al mercato centrale al mattino a comprare frutta e verdura o a far colazione, tuffatevi nella Cenote Zaci, in pieno centro, ricordatevi solo che potrebbe essere piena di persone, soprattutto nelle ore più importanti e durante il fine settimana.

2. Visitare il Convento di San Bernardino da Siena

Ma non visitatelo in un momento qualsiasi. Informatevi quando si svolgono le funzioni religiose, visitatelo durante una messa. Di per sé il convento è spoglio all’interno, una costruzione liscia e semplice, modesta, ma durante una funzione si riempie di colori, di musiche, di persone che ballano, di bambini che giocano.

Oppure visitate l’esterno di sera, quando, molto scenograficamente, viene proiettato un video che ne racconta la storia. Informatevi sull’orario presso l’ufficio del turismo.

3. Valladolid Tour gratuito con guida

Recatevi all’ufficio del turismo per partecipare al tour gratuito che si svolge due volte al giorno e dura circa un oretta. La guida dirà la stessa frase in inglese e in spagnolo così è più facile capirlo. Portatevi una bella bottiglia d’acqua e qualcosa da sventolare che vi faccia un po d’aria perché al caldo di Valladolid bisogna essere preparati.

4. Mangiare al ristorante Oasis

Tra tutti quelli che ho provato, è il mio ristorante preferito. Non è in centro, i prezzi sono più che buoni, il servizio ottimo, è un ristorante pulito e fresco, le porte sempre aperte, i ventilatori girano ininterrottamente e il cibo è super! Il piatto che ho mangiato di più sono state le quesadillas con prosciutto e funghi, ma ho provato ad assaggiare un po tutto, anche perché il menu è vasto e ci sono tantissime cose buone, anche la pizza. Ma quest’ultima non l’ho mai assaggiata. L’ultima sera ho deciso di provare la loro specialità della casa e mi hanno portato un piatto gigantesco con diversi tipi di carne, uova, guacamole, fagioli, riso e patatine. Non sono riuscita a finirlo tutto!

I dintorni di Valladolid

5. Hacienda San Lorenzo Oxman

Qui trovate quella che secondo me è la più bella cenote che io abbia visto in questo viaggio in Messico. Innanzitutto è un posto ben curato e pulito, fuori dai classici giri turistici e quindi sempre poco affollato. Può capitare che arrivino dei bus di turisti, ma rimangono solo un oretta per proseguire poi il viaggio. L’azienda si trova a 5 km da Valladolid, io li ho percorsi in bici, passando per stradine di campagna mentre qualche iguana mi tagliava la strada. L’ultimo tratto è sterrato ed è stato un po faticoso soprattutto con una bici senza marce, ma una volta giunti sul posto vi accorgerete che ne è valsa la pena. Se invece volete, potete prendere un taxi da Valladolid che costa circa 70/100 pesos a corsa.

L’ingresso è a pagamento, ma il prezzo può variare in base al periodo dell’anno. Io ho pagato 80 pesos nei quali sono compresi l’ingresso in piscina e una bevanda. Si perché oltre alla cenote ci si può fermare a prendere il sole sdraiati su uno sdraio di legno intorno alla piscina o bere un paio di birre al bar. La cenote è poco più avanti, la si può ammirare dall’alto e poi scendere le scale che portano fino all’acqua. E’ rilassante trovarsi in un posto del genere, nuotare tra i piccoli pesci gatto neri, lanciarsi con la corda in acqua o semplicemente respirarne l’odore. Io ho nuotato con la maschera e fa un certo effetto guardare il buco profondo senza vederne mai la fine. Poi ho passato il resto della giornata in piscina a prendere il sole e a leggere un libro.

6. Chichen Itza

Non credo che abbia bisogno di presentazioni, giusto? Per raggiungere il sito archeologico potete prendere un collettivo vicino alla stazione, partono quando sono pieni. Tra le bancarelle di Chichen Itza ho fatto diversi affari comprando maschere di legno e souvenir da portare a casa, anche nel mercato fuori dal sito sono riuscita a comprare una giacca messicana a 150 pesos. Ricordatevi di portare una crema solare e di spalmarvela più volte perché il sole è davvero forte e l’ombra non c’è ovunque.

7. Un tuffo a Ik Kil

Ik Kil è una cenote che si trova a pochi km da Chichen Itza. Quindi potete immaginare che sia decisamente super affollata e infatti lo è. Io consiglio di visitare al mattino presto il sito archeologico e poi arrivare a Ik Kil prima di pranzo. Intorno alla cenote hanno costruito bagni e armadietti con lucchetti, docce obbligatorie da fare prima di scendere alla cenote, ristoranti e bar. Diciamo che lo spirito naturale del posto si è un po perso, ma resta il fatto che dopo essere usciti dalla visita delle rovine maya più belle del Messico, sotto un caldo afoso, un tuffo nelle fresche acque di Ik Kil si può anche fare. Tra l’altro ci si può tuffare anche da 4 metri di altezza per i più coraggiosi. Si può raggiungere la cenote con un collettivo da Chichen Itza che prendete esattamente dove vi ha lasciato all’andata. Uscita da Ik Kil invece sono tornata a Valladolid fermando un bus che passava lungo la strada principale che mi ha fatto pagare pochi pesos la corsa. Confronto al prezzo del collettivo ho risparmiato parecchio.

8. Ek Balam

Un sito archeologico maya meno conosciuto di Chichen Itza e Coba, ma a parer mio molto bello e poco turistico, completamente circondato da tantissima vegetazione. Si possono scalare le piramidi e godere della meravigliosa vista dall’alto. Ek Balam si trova a circa 30 km a nord di Valladolid, lo si può raggiungere con dei taxi-collettivi che si trovano nella strada dietro ai collettivi che partono per le principali destinazioni, basta che chiedete in giro e vi sapranno indirizzare. Partono quando sono pieni, quindi vi conviene avere un po di pazienza potreste aspettare anche mezz’oretta o forse più. Prezzo di entrata al sito 211 pesos.

Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con workaway o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

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