Messico

8 cose da fare low cost a Tulum e dintorni

La carina cittadina di Tulum, sulla costa caraibica messicana, non offre tante occasioni di svago gratuite, un paio di pesos bisogna sempre spenderli per mangiare, per raggiungere la spiaggia o visitare le Cenotes nei dintorni. Se si pensa a ogni singola cosa, i pesos da spendere non sono tanti, ma a fine giornata, tirando le somme, ci si accorge di aver speso una notevole cifra, e per chi viaggia low cost spendere meno significa anche allungare il viaggio. Quindi vediamo qui sotto come si può risparmiare un po e trovare le occasioni migliori per poter vivere Tulum senza spendere troppo sudore e soldi.

1. Cenote a Chan Chemuyil

La maggior parte delle Cenote intorno a Tulum sono a pagamento, ma non sono tanto i 50/100 pesos di entrata alla Cenote, quanto la spesa del taxi andata e ritorno se non si è un bel gruppo.

Ho scoperto una Cenote completamente gratuita che non è segnata su google maps e sarebbe bello se rimanesse così per sempre.

Si può prendere un collettivo da Tulum per Playa del Carmen (costa 20 pesos, se non vi mostrate troppo turisti e dite correttamente il nome della fermata [si pronuncia CIAN CEMUIL], altrimenti 30 pesos) e farsi lasciare a Chan Chemuyil. Attraversate l’autostrada ed entrate nella strada per il paese, sulla sinistra si trovano un paio di vie di casette colorate molto carine da fotografare, ma voi andate sempre dritto e a un certo punto vedrete la strada diventare sterrata. Alla fine della strada troverete un bivio, girate a destra e la Cenote è subito li. Vi sembrerà di entrare in una grotta, l’acqua è pulitissima ed è la casa di alcuni piccoli pesci. Un po di luce entra da un apertura sul fondo, e tutte e 3 le volte che sono venuta a tuffarmi ero l’unica turista in mezzo a famiglie locali che qui vengono dopo la siesta a passare il pomeriggio. Anche se piu piccolina e contenuta, secondo me non ha niente da invidiare alle altre Cenote piu turistiche e famose.

2. La spiaggia Xcacel e la cenote di Xcacelito

A me questa spiaggia è piaciuta molto, si trova a due passi dalla Cenote di Chan Chemuyil (quindi si possono magari fare entrambe le cose lo stesso giorno pagando solo una volta il collettivo). Arrivando dalla Cenote si può percorrere la stradina sterrata sulla destra che costeggia l’autostrada e alla prima apertura attraversare l’autostrada. Da Tulum invece il collettivo si ferma davanti al cancello per la spiaggia. L’entrata alla spiaggia costa 20 pesos, piu che un biglietto d’entrata sarebbe un offerta, perchè la spiaggia di Xcacel è una riserva naturale protetta dal 1998 e qui le tartarughe vengono a depositare le uova. Per questo è una spiaggia protetta e la donazione serve per aiutare chi si occupa di preservare incontaminato questo lembo di terra.

La spiaggia non ha chioschi e bar dove poter prendere una birra fresca o un po di acqua, quindi è importante ricordare di portare con sè cibo e bevande per la giornata, la maggior parte della spiaggia è priva anche di zone d’ombra, anche se si possono trovare alcune palme a sud della spiaggia. Portatevi un ombrello o cercate di costruirvi un po di ombra con gli asciugamani e qualche legno.

Se si cammina sulla spiaggia verso sud, troverete un cartello che indica una cenote facilmente raggiungibile tramite un sentierino di sabbia.

La spiaggia chiude alle 5 del pomeriggio mentre la cenote alle 4.

3. Cenare nei chioschetti di Chemuyil

Un itinerario interessante, magari dopo aver passato una giornata a riposare su un amaca, potrebbe essere quello di visitare la cenote di Chan Chemuyil, e poi proseguire lungo la stessa strada per il paese di Chemuyil che verso le 6 comincia a prendere vita. Gli abitanti creano i propri banchetti con le loro specialità culinarie davanti a casa, i bambini escono a giocare, la musica messicana è nell’aria ed è un ottimo posto dove mangiare del vero cibo messicano. Ho speso circa 3/4 euro mangiando in 4 o 5 chioschi diversi. Arrivando da Tulum bisogna chiedere all’autista di fermarsi dentro a Chemuyil, il costo è di 20 pesos. Se invece siete arrivati dopo un bagno alla cenote di Chan Chemuyil, per tornare a casa potete prendere il collettivo nella piazzetta vicino al Leo’s restaurant, solo assicurandovi che vada verso Tulum.

Tutti i chioschetti aprono verso le 7, il mio preferito si trova nella piazza grande proprio davanti alla scuola elementare e si chiama Locheria 4 Hermans. Qui ho trovato, a parer mio, il miglior cibo che abbia assaggiato in Messico fino ad ora. Il ragazzo parla anche un po di italiano e durante il giorno lavora al resort Bahia Principe, mentre la sera viene ad aiutare la moglie con la loro attività di famiglia.

4. Fare una passeggiata sulla via principale di Tulum

Se non si viene avvolti da un irrefrenabile voglia di comprare tutto, fare un giro a piedi lungo la via principale di Tulum è un buon modo per passare un paio d’ore durante la giornata. I negozi sono tanti e sembra che tutti vendano le stesse cose, ma ci sono alcuni negozi che invece vendono prodotti unici, creati da artisti locali. Qui il prezzo è poco trattabile perchè il negoziante prende una percentuale sul pezzo venduto. A mio parere il negozio piu bello è quello tra il Yaxnic hostel e il Super Mar Caribe Souvenirs, dal lato della strada con la pista ciclabile.

5. Spiagge di tulum

Le spiagge di Tulum, sono abbastanza lontane da Tulum. Non ci sono collettivi che portano là, ma ci sono diversi altri modi per raggiungerle. Si può prendere un collettivo per Playa del Carmen e farsi lasciare all’incrocio per le rovine di Tulum e a piedi raggiungere le spiagge (20/30 minuti di cammino). Un altro modo per raggiungere le spiagge è affittare una bicicletta oppure si può raggiungere l’incrocio dove c’è il supermercato San Francisco e prendere un taxi che porta alla spiaggia pubblica (si può contrattare il taxi fino a 80 pesos). Al ritorno si può fare l’autostop, molte macchine percorrono quella strada per tornare in città ed è facile farsi caricare, così facendo si ammortizza il costo del taxi dell’andata, se siete in due ancora meglio. Ovviamente si può fare l’autostop anche all’andata, così è gratis 100%, ma essendo da sola ho preferito usare l’autostop solo per il ritorno.

6. Yoga

Ci sono diversi centri yoga con prezzi troppo alti qui sulla riviera Maya, ma ho trovato questo ostello molto carino che programma tre lezioni di yoga la settimana per 80 pesos 1 ora e mezzo. 4 euro mi sembra un prezzo piu che onesto, l’insegnate di yoga è una ragazza francese che però parla un buon inglese, ma mi pare di aver capito che non sarà sempre lei. Bisogna prenotarsi un giorno prima per la lezione, ma non essendo molto pubblicizzata, il giorno che ho deciso di lanciarmi nello yoga ero l’unica. Quindi è come se avessi avuto una lezione privata! L’ostello si chiama Maya Yoga Hostel e si trova all’inizio della strada principale.

7. La laguna Kaan Luum

Vi sembrerà di essere al mare per l’acqua così trasparente e limpida, e i piccoli pesciolini che vi circonderanno, invece Kaan Luum è una laguna bellissima, circondata da mangrovie e bellissime farfalle di tutti i colori. Il suolo della laguna è argilloso e ottimo per un massaggio esfoliante. Al centro invece si trova un buco di 25 metri di diamentro e profondo 85 metri, una profonda cenote! Il perimetro è recintato per evitare incidenti e quindi molto sicuro. Si può però nuotare nella cenote pagando un po di piu. L’entrata alla laguna costa 50 pesos e per arrivarci io ho utilizzato il collettivo da Tulum, in direzione Felipe Carillo Puerto, lo si può prendere quasi davanti alla stazione dei bus ADO e costa 70 pesos. Al ritorno come per le spiagge di Tulum ho approfittato di un passaggio in macchina. La laguna di Kaan Luum è un posto così rilassante che non vorrete più andare via. Ricordatevi di portare acqua e qualcosa da mangiare perchè non ci sono negozi o bancarelle nelle vicinanze. Aperta dalle 9 alle 17, ma vi consiglio di andare appena apre per essere gli unici, o quasi, visitatori di questo magnifico paradiso!

8. La zona archeologica di Tulum

Prendete il collettivo e fatevi lasciare all’incrocio con la strada per le rovine, percorrete a piedi il viale alberato verso il sito, il biglietto d’entrata costa 70 pesos, vi consiglio di arrivare appena apre alle 8 di mattina e di non andare di domenica perchè il sito (questo e molti altri in Messico) apre le porte gratuitamente ai messicani residenti. È incredibile il contrasto tra i giardini verdi splendenti, con una bella vegetazione ricca di palme che circondano il sito archeologico, e il mare dei Caraibi, così azzurro e limpido con le spiagge di sabbia bianca dove le tartarughe vengono a nidificare. Portate il costume!

Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca e intollerante a tante altre cose come alle persone maleducate. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con il volontariato o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

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