Australia

Australia Road Trip: da Perth a Broome

Il Road Trip da Perth a Broome corre lungo la costa del Western Australia ed è senza dubbio uno dei più spettacolari e accessibili del continente Australiano. La strada sembra un’infinita linea retta messa li a tagliare in due la terra arancione dell’Outback, il asfalto scuro e rovente corre sotto ad una miriade di bianche nuvolette sparse per un cielo immenso e azzurro, così tanto azzurro che molto spesso si ha la sensazione di stare fuori dalla realtà e dentro ad una foto iper-saturata.
La costa occidentale dell’Australia è un mondo a parte, dove si viaggia tra una delle zone più aride e spopolate del pianeta da un lato, ed un mare di una bellezza irreale dall’altro. Per questo motivo se noi avessimo poco tempo da dedicare alla terra dei canguri, allora lo dedicheremmo alla costa ovest, senza pensarci due volte.

Lunghezza del viaggio e Tempistiche

L‘itinerario si snoda per 4000 km circa, ma questo vuole essere solamente un conteggio approssimativo, per darvi un idea delle distanze. In Australia le distanze tra una meta e l’altra possono essere immense e per un itinerario di questo tipo vi consigliamo di mettere in conto almeno un paio di settimane, come minimo.

Quando andare

L’Australia ha un clima molto vario e particolare. Nella parte sud le stagioni sono più simili alle nostre, mentre nella parte nord del paese tutto si divide in 2 periodi; Il “Wet” ed il “Dry”, ovvero il periodo delle piogge e quello secco. Questo itinerario sarebbe ideale da percorre tra Aprile e Ottobre, ovvero nella “Dry” season. Le temperature sono più basse e ragionevoli, il tasso di umidità è anch’esso più basso e dovreste evitarvi piogge monsoniche e cicloni. Volendo potreste allargarvi anche su Marzo e Novembre, ma a vostro rischio e pericolo!

Cosa vedere

Perth / Freemantle 

Se siete intenzionati a compiere questo Road Trip, allora il vostro punto di approdo in terra Australiana (o di partenza se ci siete già) è Perth. Perth è una città moderna, circondata da un mare da cartolina, con un centro “piccolino” e dinamico. Noi ci abbiamo vissuto per un paio di mesi e la ricordiamo con piacere. Se avete un po di tempo da dedicarle vi consigliamo di farvi un giro a King’s park, dove potrete ammirare lo Skyline della città o di farvi un bagno in una delle bellissime spiagge cittadine ( Scarborough Beach, City Beach e Cottesloe Beach le nostre preferite). Se avete più tempo o addirittura pensate di passarci una notte vi consigliamo la vicina Fremantle, una cittadina bellissima, nonché una delle nostre preferite in assoluto di tutta l’Australia per via delle sue “Good Vibes”.

Pinnacle desert 

Il pinnacle desert si trova all’interno del Nambung National Park. I pinnacoli sono primordiali strutture fossili che si ergono dalla terra, stagliandosi tra la sabbia gialla nel mezzo del deserto. Migliaia di antiche formazioni calcaree modellate dal vento e dal tempo. Uno dei luoghi iconici del Western Australia.
Puoi leggere il nostro post dedicato QUI.

Kalbarri 

Scogliere a picco sul mare e formazioni rocciose erose dal vento compongono lo scenario della spettacolare costa intorno a Kalbarri, mentre verso l’entroterra il paesaggio è definito da primitive rocce rosse plasmate dal tempo, con il fiume Murchison a scorrere nel mezzo. Red Bluff, Mushroom head, Natural Bridge, Z-Bend e Nature’s Window sono solo alcuni dei luoghi iconici del Kalbarri national park. Inoltre, sulla spiaggia nel centro della cittadina, tutte le mattine è possibile osservare da vicino i pellicani che vengono nutriti.  Il parco ospita quasi 200 specie di uccelli nidificanti, tra cui centinaia di cigni neri e le grosse aquile di mare.

Coral Bay

La barriera corallina di Ningaloo separa il piccolo insediamento di Coral Bay dall’oceano Indiano. Quella di Nigaloo è in verità un “fringing reef”, l’unico d’Australia, e si distingue dalla classica barriera corallina per via del fatto che parte praticamente dalla spiaggia, rendendo così la sua visita decisamente più semplice e adatta a tutti. A Coral Bay i coralli iniziano proprio in riva al mare, di conseguenza la barriera e i suoi coloratissimi pesci sono accessibili a tutti, bambini compresi. Per il resto Coral Bay è poco più di un paio di campeggi, una ventina di case, qualche shop e una pompa di benzina (carissima). In ogni caso un posto incantevole, molto popolare tra gli australiani.

Monkey Mia 

Monkey Mia non è molto più di un campeggio e di un resort al fianco di una sperduta spiaggia all’interno della riserva marina di Shark Bay, ma vale assolutamente la pena farci un giro. Monkey Mia era utilizzata in passato come base dall’industria delle perle e della pesca, e pare che proprio i pescatori abbiano iniziato a nutrire i delfini che ora si sono abituati a venire su queste spiagge in cerca di cibo. Tutte le mattine un paio di grossi gruppi di delfini giungono fin sulla spiaggia ed è possibile anche nutrirli (ovviamente sotto l’attenta supervisione delle guardie della riserva).
Per entrare nella riserva si paga una tariffa di circa 30 dollari australiani (pass per un gruppo o una famiglia) ed i soldi sono destinati alla conservazione dei delfini e dell’area. E’ possibile anche prenotare delle “crociere” al tramonto oppure durante il giorno per andare a “caccia” di tartarughe marine, grossi squali tigre e dugonghi (noi ne abbiamo fatta una a suo tempo vedendo un sacco di fauna marina).
Ah, ultimo consiglio! Se vi piacciono e tartarughe marine provate a buttare un’occhio sotto al piccolo molo di legno sulla spiaggia, perchè durante i giorni passati a Monkey Mia ne abbiamo osservata una che era sempre li sotto a dormicchiare.

Lungo la strada: lungo la strada per Denham (ultima cittadina prima di Monkey Mia) incontrerete Shell Beach, una spiaggia formata da sole conchigliette bianche dove vi consigliamo di fermarvi!

Exmouth 

Exmouth è un piccolo, affascinante e sperduto paesino (dove noi abbiamo passato qualche settimana talmente ci è piaciuto) che è anche la porta d’accesso per il Cape Range National Park, una dei parchi e riserve marine più spettacolari d’Australia. 50.000 ettari circa fatti di aspre catene calcaree, profondi canyon e più di 50 km di spiagge pazzesche e incontaminate, questo è in breve il Cape Range. Una stupefacente varietà di fiori selvatici può essere ammirata a fine inverno mentre durante tutto l’anno la fauna abbonda; emù, echidna, lucertole, wallaby, canguri, dingo e una grossa varietà di uccelli sono avvistatabili molto facilmente specialmente lungo la strada al tramonto, quindi fate attenzione!
Oltre a tutto questo il Nigaloo reef rende questa zona un vero e proprio paradiso per lo snorkeling, con i coralli che partono praticamente fin dalla riva in alcuni siti, Oyster Stacks e Turquoise Bay su tutti, perfetti anche per i più inesperti in quanto si potrebbero vedere i pesci ed i coralli fin quasi dalla riva!!
Volendo è anche possibile campeggiare negli 11 siti all’interno del parco, ma sappiate che sono molto richiesti ed è meglio prenotare con anticipo. Inoltre non è presente nessun tipo di servizio all’interno del parco, quindi è vero e proprio Bush camping all’australiana.

Karinjini National Park 

Il secondo parco per grandezza del WA, dominato da un clima semi-desertico e tropicale, durante la stagione secca è caratterizzato da giornate che possono essere molto calde (oltre i 40°) e nottate dove il termometro può anche scendere sotto le zero. Noi non possiamo certo dire di averla vista tutta l’Australia, ma ci abbiamo vissuto e l’abbiamo girata parecchio, e dobbiamo dire che questo parco è uno dei luoghi più spettacolari che abbiamo avuto la fortuna di visitare.
Massicce montagne e scarpate emergono dall’Outback quasi per magia. L’altopiano è sezionato da gole mozzafiato e corsi d’acqua pietrosi e alberati che si snodano sulla pianura impolverata. L’erosione ha lentamente scolpito questo paesaggio e le sue rocce che hanno oltre 2.500 milioni di anni. E’ impressionante passare dal tremendo caldo del primo pomeriggio australiano al freddo gelido che si percepisce in certe gole. Proviamo a immaginarci come dovesse essere un tempo camminare per mesi per il terribile Outback e arrivare poi in questi luoghi percepiti come magici dai legittimi proprietari di questa incredibile terra, gli aborigeni. Il Karinjini National Park è un luogo primordiale dove le rocce sono scoperte e raccontano la storia dell’evoluzione della terra a chi è in grado di leggerla. Questo parco è l’Australia al suo meglio.
Prendetevi almeno 2 giorni per visitarlo e sappiate che le strade al suo interno sono parecchio dissestate e senza un 4×4 non è possibile visitare alcune parti del parco (o quantomeno è difficoltoso) però vale la pena di andarci comunque.

Broome 

L’attrazione maggiore di Broome è indubbiamente Cable beach, una spiaggia che sembra interminabile e che si anima al tramonto quando un via vai di Truck e cammelli fa su e giù per la spiaggia in attesa del tramonto quasi sempre spettacolare.
Ma Broome è anche altro. L’atmosfera molto “Laidback” della città invoglia a passarci più tempo del dovuto (vi avviso che questo è un posto di quelli dove vorreste avere più tempo, il classico posto dove vieni con l’idea di stare un paio di giorni e finisci per starci un paio di anni…) ed oltre a tutto questo tutto attorno c’è lo sconfinato e selvaggio Kimberly, forse la zona paesaggisticamente più spettacolare del paese, ma praticamente inaccessibile senza un 4×4 serio.
Se avete la fortuna di arrivare qui nelle sere giuste potrete assistere alla Staircase to the moon, ovvero lo spettacolare fenomeno della luna che sorgendo dal mare crea una specie di scala nello stesso.
Nei dintorni di Broome ci sono anche parecchie impronte di dinosauro rimaste fossilizzate nelle rocce ma non è semplicissimo andarle a trovare senza una guida.

Consigli Pratici

Lungo questo itinerario si guida per lo più su strade remote che tagliano l’Outback (quasi tutte asfaltate non vi preoccupate!), perciò è giusto tenere a mente qualche regola basica di sopravvivenza per evitare problemi.

Acqua: E’ buona regola quando si viaggia nel deserto avere con se almeno una tanica da 20 litri di acqua a cui poter attingere in caso di necessità.

Benzina: Anche in questo caso portate con voi almeno un Tank da 10 Lt di benzina. Le RoadHouse (aree di sosta) si trovano solitamente ogni 250/350 km, quindi rimanere a secco difficile, ma nel caso sbagliaste qualche calcolo la benzina extra che portate con voi sarà una sicurezza in più.

Rifornimenti: Il prezzo degli alimenti non è sempre uguale in Australia. Nelle aree più remote i prezzi possono salire alle stelle, per questo motivo è saggio approvvigionarsi dei beni che non vanno a male (scatolame, pasta, riso, vino, ecc) nelle grandi città. In questo caso i punti migliori sono Perth, Geraldton, Carnarvon e ovviamente Broome. Troverete anche grossi supermarket a Tom Price, cittadina mineraria alle porte del Karijini National Park.

Ruota di scorta: Accertatevi di avere una ruota di scorta a bordo del vostro mezzo, e se avete un 4×4 e prevedete di fare qualche deviazione medio-lunga su piste sterrate allora sarebbe buona regola averne un paio.

Kit basico di sopravvivenza

Se tutto questo non vi basta e volete proseguire verso Darwin allora vi consigliamo di fare uno stop a Lake Argyle (leggi di Lake Argyle QUI). Se avete qualsiasi altra domanda o curiosità fatela sotto nei commenti!!

Claudio
Fotografo, VideoMaker e batterista fallito. Vivo in costante movimento spostandomi da un posto all’altro senza avere ancora mai trovato il mio di posto. Ho vissuto e lavorato in Australia, Nuova Zelanda, Slovacchia, Italia e Islanda.  Amo viaggiare in moto nel sud-est asiatico, il caffè con la grappa e le lunghe passeggiate in montagna.

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