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Ciao mamma, guarda dove dormo in viaggio

I primi viaggi della propria vita sono quelli fatti coi genitori, che avendo un lavoro fisso e dovendo mantenere una famiglia durante le vacanze non si facevano mancare niente, o quasi. Che la vacanza fosse al mare o in montagna, in camper, in tenda o in barca, una cosa era certa; tutto era sempre pulito, le lenzuola erano bianche e magari profumavano di bucato appena fatto, il bagno aveva la doccia calda, la location era sempre ottimale per il tipo di situazione, i pranzi buoni e abbondanti, si giocava, ci si divertiva e tutto era di un certo livello insomma.
Quando pagavano mamma e papà tutto era molto piu comodo.

Poi si diventa grandi e quando la voglia di viaggiare in lungo e in largo prende il sopravvento ecco che si cominciano a fare dei compromessi.
La sistemazione perfetta è quella che costa meno. Senza tanti giri di parole. Non importa piu se c’è il servizio in camera, se le lenzuola profumano di lavanda, se il letto è comodo e se la stanza è con vista.
Ti ritrovi così a dormire in dormitori da 20 persone, con la puzza di piedi e la luce che all’alba punta direttamente sui tuoi occhi. Non importa piu se il bagno ha le piastrelle, se è privato o in comune, o se addirittura è fuori in un altro edificio. E magari non ha neanche il tetto.

Sembra tragico, ma in realtà è parecchio divertente. Ti ritrovi a scoprire qualcosa di te che non avresti mai pensato, impari ad adeguarti e trovare il comodo nello scomodo.
Col tempo poi i compromessi cambiano e devo ammettere che ora non mi faccio andare proprio tutto bene come una volta, ma rimango comunque a un buon livello.
Se vuoi viaggiare per lungo tempo su qualcosa devi risparmiare e un po ti devi accontentare.

Le foto che trovate di seguito ritraggono alcune tra le sistemazioni tra le “piu divertenti” che ho trovato, ovviamente non dormo sempre in posti tragici, a volte spendo qualcosina in piu se ne ho bisogno.

Parto da qualcosa di non molto tragico, Manjimup, Australia, in un working hostel, la proprietaria, che non aveva piu posti disponibili, ha gentilmente concesso di liberarci lo sgabuzzino e infilarci dentro due brandine. Quindi posso dire di aver dormito in uno sgabuzzino. Senza riscaldamento, se non fosse stato per quella stufetta che abbiamo dovuto comprare noi a sua insaputa ovviamente…

Viaggio in Australia con la macchina, 14mila km circa dormendo in macchina, così. No, non potevamo tirare giu i sedili dietro, e no, piu di così il sedile davanti non scendeva. Devo dire che però non è andata poi così male, quel sedile era comodissimo per fortuna e mi fasciava alla perfezione.

 

Sempre Australia, il bagno di un ecovillaggio in cui abbiamo soggiornato per un po di tempo facendo Workaway, ve lo racconto QUI. Il cesso era un secchio, e nel bidone bianco a destra invece ci sono le foglie che servono a coprire i propri bisogni una volta fatti per gentilezza verso il prossimo che ne usufruirà. Poi il secchio con la cacca di tutti viene svuotato in grossi bidoni e dopo 6 mesi diventerà un buon fertilizzante.

 

Cambogia, dormire in un capannone con assi di legno come separè, il pavimento in cemento e le lenzuola di Hello Kitti.

 

Thailandia, 10 euro Bungalow sulla spiaggia con bagno senza tetto, senza acqua calda, senza sciacquone, senza lavandino. In compenso sempre un sacco di foglie, animali e zanzare.

 

Questo bungalow in particolare non aveva neanche la porta tra la camera e il bagno ma solo una piccola tendina. Molto spartano.

 

Mi spiace aver perso alcune foto, avevo delle chicche pazzesche… ne rifarò con il prossimo viaggio, ma credo che questo renda piu o meno bene l’idea.

Mia mamma dice bene, son sempre in giro, ma è anche grazie al risparmio sulla qualità del mio sonno che riesco a farlo!

Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con workaway o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

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