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Islanda

Come fotografare l’aurora boreale in Islanda

Fotografare l’aurora boreale è senza ombra di dubbio tra gli obbiettivi di chi viene a fare un viaggio in Islanda nel periodo invernale. L’Islanda è tra i migliori posti al mondo per vederla e avendo passato per lavoro l’inverno su questa meravigliosa isola ho avuto la fortuna di osservarla e fotografarla diverse volte.

Fotografare l’aurora non è troppo difficile a patto di avere l’attrezzatura necessaria, un po’ di tecnica fotografica, dei vestiti molto caldi e un pizzico di fortuna. Ora basandomi sulla mia esperienza personale e sulle mie competenze fotografiche vi spiegherò passo per passo il metodo di lavoro che utilizzo quando si tratta di fotografare l’aurora boreale.

Una sera di metà dicembre poco lontano da casa nostra. 13 Sec f/2.8 ISO 3200

STEP 1: Abbigliamento

In inverno in Islanda, specialmente di notte, può fare molto freddo! Anche se il termometro non scende mai di troppo sotto lo zero (per via della corrente del golfo che passa proprio sotto l’Isola) la temperatura percepita può essere davvero siderale soprattutto in caso di vento!

Per fotografare l’aurora boreale si possono passare anche diverse ore all’aperto ed è prioritario avere una cuffia molto calda e delle buone calze spesse in modo che testa e piedi rimangano più possibile al caldo. Ancora più importanti sono i guanti. Cavalletto e macchina fotografica dopo pochi minuti all’aperto diventeranno freddissimi e toccarli per svolgere le varie operazioni necessarie sarà una vera tortura senza dei guanti adeguati. Io personalmente utilizzo dei pesanti guanti da sci abbinati a dei sottoguanti leggeri che mi permettono di avere la necessaria sensibilità per modificare i settaggi della macchina fotografica senza doverlo fare a mani nude. Se avete una macchina fotografica munita di touch screen, dei guanti touch sono un piccolo investimento del quale vi assicuro non vi pentirete!

La prima aurora boreale della mia vita! Non era molto potente ed a occhio nudo si vedeva poco più di un pallore verde nel cielo. 15 sec f/2.8 ISO 1250

STEP 2: Previsioni

Per fotografare l’Aurora boreale sono fondamentali 2 cose; un cielo sereno e senza nuvole e l’attività solare necessaria a creare le bellissime scie di luce che la compongono.

Il sito meteo di riferimento in Islanda è VERDUR.IS che oltre a darvi le previsioni dettagliate su meteo, vento, temperature e quant’altro ha anche una sezione dedicata all’aurora boreale. Per entrarci vi basterà cliccare sulla voce “aurora forcast” nel menù che trovate a sinistra e vi si aprirà una schermata che vi indica ora per ora il movimento delle nuvole e l’intensità dell’aurora boreale mediante l’utilizzo di una scala numerica che va dallo 0 (nessuna attività) al 9 (attività massima). In questo modo potete prevedere in linea di massima quello che vi aspetta sia nel bene che nel male ed evitare di stare tutta la notte speranzosi con la testa all’insù a morire di freddo per nulla in caso di nessuna attività!

Consiglio però di non fidarsi ciecamente al 100% del sito perché le previsioni in Islanda son sempre un po ballerine ed il cielo anche se previsto nuvoloso per tutta la notte può aprirsi all’improvviso e rivelare una bella aurora che spunta tra le nubi. Allo stesso modo mi è capitato di vedere una delle aurore più potenti della mia vita in una nottata dove l’attività solare era data ad un livello tra 1 e 2. Quindi fidatevi in linea di massima ma buttate sempre un occhio fuori dalla finestra che non si sa mai!!

Schermata del sito verdur.is con al centro la cartina dell’Islanda. In verde sono raffigurate le zone coperte da nuvole mentre le parti bianche sono quelle dove il cielo è sereno. Potete spostarvi sulla linea temporale per vedere le previsioni ora per ora. In alto sulla destra è segnalato il livello d’intensità dell’aurora boreale prevista (in questo caso livello 4)

STEP 3: Attrezzatura necessaria

Per fotografare l’Aurora boreale al meglio vi servirà l’attrezzatura fotografica adeguata. A mio avviso ci sono 3 cose essenziali di cui non potete assolutamente fare a meno e altre 3 non strettamente indispensabili ma che se avete vi facilitano la vita.

Iniziamo con le cose fondamentali:

• MACHINA FOTOGRAFICA

Sono fermamente convinto che nella fotografia non serva avere una macchina da svariate migliaia di euro per portare a casa buoni scatti. Oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante e nelle giuste mani anche una macchina entry level garantisce buoni risultati. Detto questo è innegabile che di notte, a causa della scarsa luce, avere una buona macchina che regga bene gli alti ISO è un grande vantaggio. Non è comunque il caso di svenarsi e a meno che la fotografia sia il vostro lavoro o il vostro hobby principale direi che è meglio farsi bastare quel che si ha e sfruttarlo al massimo!

A mio parere comunque Il requisito minimo è munirsi di una reflex o di una mirrorless con lenti intercambiabili.

OTTICA

L’ottica è l’elemento che fa veramente la differenza nella fotografia e se dovessi investire su qualcosa è sicuramente su una buona lente che lo farei! Per fotografare di notte si prediligono ottiche grandangolari tra i 14 e i 24 mm, possibilmente veloci. Con ottica veloce si intende un ottica la cui apertura del diaframma è almeno 2.8 o superiore. Più il diaframma è aperto più luce colpirà il sensore della vostra macchina permettendovi di ridurre sia ISO che tempi di esposizione. Purtroppo tendenzialmente le ottiche veloci sono anche le più care. Ci sono però alcune lenti interessanti e molto valide che potete acquistare con un budget che si aggira intorno ai 300 euro o anche meno se trovate una buona offerta, ad esempio il 14 mm della Samyang con il quale io scatto di notte. Inoltre un ottica grandangolare vi garantirà di avere una composizione soddisfacente che includa una grossa porzione di cielo.

TREPPIEDE

Non c’è molto da dire, potete avere la migliore macchina fotografica del mondo ma senza treppiede vi sarà molto difficile portare a casa una bella foto dell’aurora boreale a fuoco. Prendete quello che preferite, io in viaggio utilizzo questo che a mio parere è un buon compromesso tra stabilità, peso e prezzo.

Ora passiamo ai restanti 3 non fondamentali ma utili componenti della mia attrezzatura:

TELECOMANDO

Un telecomando che vi permetta di fare le vostre foto senza premere sul pulsante di scatto delle vostra macchina è molto utile durante le lunghe esposizioni, di notte come di giorno. Scattando la foto premendo direttamente il pulsante della nostra macchina fotografica quasi certamente innescheremo delle vibrazioni che rischiano di far venire mossa la nostra immagine, il che sarebbe un vero peccato. Di telecomandi se ne trovano di veramente economici su amazon ed è un piccolo investimento che vi faciliterà la vita. Io uso questo.

Se proprio ne volete fare a meno allora come alternativa vi consiglio di usare la funzione di autoscatto

• PILA DA TESTA

La torcia da testa è un altro gadget molto utile che vi permetterà di muovervi nel buio senza rischiare di ammazzarvi e di agire sulla macchina fotografica e sul cavalletto con comodità. Tra gli svariati modelli in commercio ne consiglio uno che abbia anche incorporata una luce rossa che vi permetta di illuminare senza però accecarvi e disabituare gli occhi al buio.

BATTERIE DI SCORTA

Il freddo accorcia di molto la vita delle batterie della vostra macchina fotografica quindi consiglio di averne almeno una di scorta. Tenetela in una tasca calda della giacca o dei pantaloni, magari a contatto con il vostro calore corporeo in modo da non farla raffreddare altrimenti rischierete di scaricarla senza nemmeno usarla!

Il mio “kit” per fotografare l’aurora boreale: CANON 6D, SAMYANG 14mm, batterie di riserva, telecomando, torcia da testa e treppiede.

STEP 4: Location e messa a fuoco

Ora che avete tutto quello che vi serve per fotografare l’aurora boreale vi manca solo una location che vi permetta di ottenere una buona composizione e di fare uno scatto soddisfacente. Se ne avete la possibilità scegliete la vostra inquadratura di giorno recandovi sulla location che avete scelto. Fate un piccolo giro a piedi, prendetevi del tempo, guardatevi in giro, fatevi ispirare dal paesaggio e vedrete che ad un certo punto sarà la foto a scegliere voi, a me per lo meno capita così! Farsi un’idea di cosa ci circonda durante il giorno è molto utile per ottenere una buona composizione perché di notte tutto sarà avvolto dalle tenebre e avere già una visione di base su come comporre la foto può esserci molto d’aiuto.

Altra cosa fondamentale è la messa a fuoco, forse la più importante di tutte!

Mettere a fuoco al buio vi assicuro che non è semplice soprattutto se non avete esperienza nel farlo. L’autofocus non funziona al buio e il fuoco va trovato manualmente. Dato che dovrete fotografare un soggetto molto lontano l’obbiettivo va messo a fuoco sull’infinito. Quasi tutti gli obbiettivi hanno sulla ghiera della messa a fuoco una scala che parte dalla distanza di messa a fuoco minima che il vostro obbiettivo vi consente e finisce con il simbolo dell’infinito, proprio il punto che ci interessa! Attenzione però perché ci sono anche tanti obbiettivi (specialmente gli entry level) che non hanno questa scala ed altri ancora come il mio sul quale il simbolo dell’infinito non corrisponde esattamente al punto reale del fuoco infinito.

Quello che consiglio è di mettere a fuoco durante il giorno.

Prendete la vostra macchina con la lente che utilizzerete per fotografare l’aurora, aprite il diaframma al massimo e mettete a fuoco su un soggetto lontano (un albero o una montagna o quello che volete), e mi raccomando che sia almeno a più di tre metri da voi! A questo punto il vostro obbiettivo è a fuoco su infinito. Ora non vi resta altro che segnarvi il punto con un pennarello indelebile o un pezzo di scotch o come preferite così da non dovervi mai più preoccupare della messa a fuoco.

Un ultima cosa che è importante sapere se utilizzate un ottica zoom (ad esempio un 16-35 mm) è che il punto di fuoco non è lo stesso ad ogni focale. Passando da 16 mm a 24 mm ad esempio cambierà anche il punto di fuoco, tenetelo bene a mente!

STEP 5: Settaggi di base e scatto

Ora siamo davvero pronti, è notte,l’aurora boreale sta colorando il cielo, la macchina fotografica è sul cavalletto e il nostro obbiettivo a fuoco su infinito.

Per quanto riguarda i settaggi bisogna premettere che ogni aurora ha una diversa intensità e di conseguenza dovremo adattarci ad essa. Inoltre presupponendo di essere in un posto senza inquinamento luminoso l’unico altro fattore che può influire sulla luminosità della scena è la luna. Una notte senza luna è preferibile ma anche una bella luna piena nel cielo, pur illuminandolo e levandone alcuni dettagli può essere un elemento interessante da aggiungere alla composizione.

Prima di tutto io scatto sempre e solo in RAW, che è il corrispondente digitale del vecchio negativo su pellicola. Scattare in RAW e postprodurre l’immagine aumenterà di moltissimo la qualità dei vostri scatti. Se invece scattate in JPEG è molto importante ricordarsi di regolare manualmente il bilanciamento del bianco prima di scattare!

Ora passiamo alla fase di scatto vera e propria.

DIAFRAMMA: apritelo al massimo consentito dal vostro obbiettivo e una volta fatto potete anche dimenticarvene. Io nel mio caso lo lascio sempre fisso a 2.8.

ISO: Consiglio di tenerli al massimo che la vostra camera vi consente. Questo vuol dire conoscere la propria macchina fotografica e sapere entro quale limite stare per ottenere dei risultati buoni. Io solitamente parto da 3200 ISO, un livello che la mia macchina regge                                 bene ma cercate di fare delle prove e di vedere fino a dove potete spingervi con quello che avete

ESPOSIZIONE: Il tempo di esposizione è molto importante e varia di molto a seconda dell’intensità dell’aurora boreale. Se l’aurora boreale è statica e di bassa intensità allora solitamente uso tempi di esposizione che oscillano dai 10 ai 15 secondi. In caso invece di un aurora che si muove molto velocemente allora cerco di abbassare i tempi il più possibile scendendo anche a 8 secondi o meno alzando gli ISO al massimo che posso. Questo perché per catturare i movimenti di un aurora boreale che si muove molto velocemente ci servono tempi di scatto più veloci altrimenti  otterremo una macchia uniforme di colore nel cielo.

Ovviamente questo è un discorso fatto in linea generale e i valori sono diversi in base all’attrezzatura. Io con la mia macchina dotata di sensore FULL FRAME so di potermi spingere fino a 5000 ISO ottenendo risultati che mi soddisfano ma consiglio vivamente di fare delle prove e testare i limiti fisici del sensore della vostra macchina fotografica. Se ad esempio dovessi fotografare con la mia vecchia CANON 7D a valori di ISO del genere otterrei foto completamente da buttare quindi cercate sempre di ottenete il massimo da quello che avete senza esagerare! Meglio uno scatto un po meno luminoso che uno completamente da buttare!

Per questo motivo supponendo di avere una macchina che oltre i 1600 ISO produce dei file troppo “sporchi” e una lente non particolarmente luminosa con un apertura massima di 3.5 o 4 non è il caso di disperare. Anche se l’aurora si muove velocemente aumentate pure il tempo di esposizione senza paura fino a quando otterrete il risultato che più vi aggrada perché è sempre meglio avere una foto di un’aurora boreale un po’ indefinita ma ben esposta che una troppo buia o rovinata da ISO troppo alti per la vostra macchina. Tiriamo fuori il meglio da quello che abbiamo!

Questa foto è scattata con i settaggi di base dai quali parto quasi sempre ed è infatti la prima scattata quella sera. 15 sec f/2.8 iso 3200 (in questo caso per avere un aurora più definita sarebbe stato meglio usare un tempo di esposizione più breve)

STEP 6: Ritirare l’attrezzatura

Ricordatevi che gli sbalzi termici da caldo a freddo o viceversa non fanno bene alla vostra attrezzatura fotografica. Cercate quindi di non passare dai 25 gradi di casa vostra o dell’abitacolo della vostra macchina ai -10 di fuori con la macchina fotografica in mano perché potreste rovinarla. Per evitare che si formi della fastidiosa condensa fuori o ancora peggio all’interno dell’obbiettivo o della camera (può’ succedere!), quello che consiglio è di utilizzare uno zaino fotografico o una borsa. Portatela con voi e prima di entrare in casa o in macchina riponete l’attrezzatura al suo interno. Lo zaino che sarà a temperatura ambiente si riscalderà piano piano e con esso la vostra attrezzatura evitando così la pericolosa condensa. Aspettate almeno un paio d’ore prima di aprire il vostro zaino o la vostra borsa, mi raccomando! Ah, se siete impazienti di vedere i risultati levate le schedina di memoria prima di ritirare la macchina altrimenti dovrete aspettare qualche ora per vedere le vostre foto!!

Bene, a questo punto spero di esservi stato utile in qualche modo e di avervi dato qualche buon consiglio. Non mi resta che augurarvi buona fortuna e buon divertimento!

In questa foto una delle aurore boreali più belle che io abbia mai visto. Uno spettacolo mozzafiato durato quasi un ora con queste luci di un verde intensissimo che correvano lungo tutto il fiordo. 8 sec f/2.8 ISO 4000
Io e la Vale sotto un aurora indimenticabile. Vederla colorarsi oltre che di verde anche di tinte rossastre e gialle non è comune e bisogna essere davvero fortunati. 13 sec f/2.8 iso 4000

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Claudio
Fotografo, VideoMaker e batterista fallito. Mi piace cucinare e assaggiare nuovi sapori dal mondo, anche se piu viaggio e piu sto prendendo una vena leggermente vegetariana. Amo viaggiare in moto nel sud-est asiatico e le lunghe passeggiate in montagna.

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