Dall’Italia al Canada e il ritiro del visto

IL VOLO

Sono salita sull’aereo per il Canada l’8 maggio 2017.
La compagnia era la Condor e il volo aveva uno stop solo a Francoforte, poi dritti fino a Vancouver.
La prima oretta di volo è andata abbastanza bene, la tratta gestita da Lufthansa è stata indolore.
Le due ore passate a Francoforte sono volate, poi sono salita sul secondo aereo e posso sicuramente dire che è stato il viaggio in assoluto più noioso che abbia mai fatto.
A parte il fatto che siamo partiti con un ora di ritardo, di solito sono abituata che con i voli intercontinentali ci sia a disposizione una serie di film da guardare, tanto che non mi sono minimamente informata, l’ho dato per scontato.
Se volate con CONDOR sappiate che:

  • I film gratis sono solo due (sul mio volo si poteva vedere solo Harry Potter oppure Garfield)
  • Gli altri 30 film sono a pagamento, 8 euro se non sbaglio, e non sono neanche in italiano
  • Se non vuoi pagare gli 8 euro, ma ti bastano i film gratis, devi avere delle cuffie, se no le puoi chiedere per 3,50 euro.
  • La birra in lattina costa 3 euro

Bisogna organizzarsi, scaricarsi dei buoni film sul proprio pc o tablet e portarsi le proprie cuffie, se avessi fatto queste due cose il volo sarebbe stato perfetto, le turbolenze in 10 ore sono state pochissime!

vancouver - canada - condor - plane - fly
L’interno dell”aereo che mi ha portato a Vancouver

E poi è la prima volta che mi capita di non aver scelta per quanto riguarda il cibo. Questo c’è e questo ti mangi! In più, io essendo allergica alla frutta secca, di solito chiedo sempre prima di mangiare e ci sono rimasta male quando mi è stato risposto di leggere gli ingredienti, che tra l’altro non su tutti i cibi c’erano!

Alla fine non ho toccato praticamente nulla, per fortuna parto prevenuta e mi compro sempre un paio di panini in aereoporto!

Qui vi spiego perché avevo scelto questo volo

 

L’ARRIVO E IL RITIRO DEL VISTO

vancouver - airport - mountain - canada
Le montagne spuntano in lontananza tra le vetrate dell’aeroporto di Vancouver

La prima cosa che si vede sono le montagne che spiccano altissime, con le punte un po innevate. Scendendo le scale mobili dell’aereoporto di Vancouver, si arriva a una grossa sala dove troneggia un totem.

Qui si compila online la carta d’ingresso (quella che di solito danno anche in aereo), si può compilare il form nella propria lingua per non sbagliare, poi con la ricevuta si passa per il timbro, mi chiedono soltanto se voglio entrare come turista o come lavoratore, e scegliendo la seconda mi indirizzano direttamente verso l’ufficio immigrazione per il ritiro del visto.

vancouver - canada - airport - arrival

Qui il tempo di attesa è un po più lungo, ma quando è il mio turno consegno passaporto ed ETA, dopo pochi minuti ho il mio visto che questa volta è un foglio, me lo faccio pinzare nel passaporto, prendo lo zaino ed esco.

Nessuno più mi controlla, e nessuno mi ha controllato prima. Mi viene il dubbio di aver dimenticato qualche passaggio, però sono gia davanti alla porta d’uscita dell’aereoporto, si apre e respiro l’aria un po frizzantina. Sono a Vancouver!

 

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