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Due giorni ad Amburgo

Amburgo è la seconda più grande città della Germania, e dopo tutti questi mesi passati tra piccoli paesini abitati da poche e schive persone, il caos e la fretta della città ci hanno colpito. La gente di corsa nella metro, i tossici, i turisti ubriachi, le puttane, le macchine, l’aria sporca, tutte cose che non è che ti dimentichi, però ti disabitui.
In ogni caso Amburgo è una bella città, viva, il quartiere di S.Pauli è una figata, e poi tornare a poter mangiare e bere con pochi euro è stata una gioia. Una vera gioia.
Gioia rovinata da un freddo umido e penetrante accompagnato da un vento gelato che ti entra nelle ossa.

Ma partiamo dall’inizio.

Uno scorcio tra i canali nel centro di Amburgo

Dove dormire ad Amburgo

Siamo arrivati ad Amburgo venerdì nel mezzogiorno e abbiamo deciso di prendere una stanza su Airbnb, innanzittutto perchè meno costosa di un albergo nella zona e anche perchè cosi una volta effettuato il check out il giorno dopo avremmo avuto un posto dove lasciare gli zaini per poter visitare tutto il giorno la città e poi ripartire in serata.

La zona che abbiamo preso in considerazione come base di partenza è quella dei quartieri piu artistici, nella zona ovest di Amburgo. La nostra camera era perfetta, ampia e pulita, e l’appartamento a due passi dalla metro e vicinissimo a i quartieri di Sternschanze, Karolinenviertel e St. Pauli. Per arrivare a quest’ultimo che è il piu lontano dei tre ci vogliono solo una ventina di minuti a piedi.

 

Un venerdì ad Amburgo

Dopo aver preso possesso della nostra camera e lasciato gli zaini abbiamo deciso di visitare il quartiere piu vicino, Sternschanze. Questo dovrebbe essere la zona dove gli abitanti si incontrano, un quartiere scapigliato, divertente e colorato. Abbiamo percorso le due strade principali, guardando le vetrine dei negozi, i colori sui muri e il traffico cittadino. Non molto lontano dal rumoroso via vai di automobili, un piccolo polmone verde è a disposizione di grandi e piccini, il Florapark,  che è la cosa piu bella che abbiamo visto in questo quartiere. E tra un campo da calcio, qualche collinetta, alcuni giochi per i bambini e un colorato skate park, qui si trova il bunker di arrampicata piu importante e piu alto di Amburgo, il Kilimanschanzo. Un vecchio edificio a cui sono state sequestrati due lati e adibiti a palestra di arrampicata. Dovrebbe essere aperta a tutti durante le domeniche dei mesi caldi.

Il Kilimanschanzo

Mentre quella mattina di venerdì eravamo sul treno che ci portava ad Amburgo, abbiamo deciso di utilizzare l’applicazione Too Good To Go per ordinare un po di cibo. Che cos’è Too Good To Go? E’ un bellissimo sistema contro lo spreco alimentare. Abbiamo così ordinato la nostra borsa di cibo da Alsen Oase, un piccolo locale vegetariano che fa dell’ottimo cibo a buffet nella zona. Anche se questa volta ci è sembrato che piu che “contro lo spreco” fosse un piatto da “almeno vendo qualcosa”, ci è piaciuto molto.

Dopo essere tornati nella nostra stanza, aver gustato il cibo di Alsen Oase e aver riposato un po ci siamo lanciati alla volta di St. Pauli, il quartiera della movida, dei pub aperti fino a tardi, delle drag queen che portano i turisti a visitare il quartiere, dei locali a luci rosse, dei tossici, dei sexy shop, dei ristoranti alternativi. Allontanandosi un po dallo stradone principale di St. Pauli si possono trovare negozietti vintage molto carini, barettini particolari, noi abbiamo trovato una vecchia macchina per fototessere, di quelle che le facevano tutte diverse, non abbiamo resistito alla tentazione e abbiamo inserito i nostri 2 euro.

I nostri autoscatti fatti alla macchinetta vintage

Il cibo a buon mercato e il buon profumo che si sente camminando per le stradine di St. Pauli è molto invitante, i ristoranti sono pieni e dove avremmo voluto mangiare noi era così pieno che non hanno voluto neanche che aspettassimo che si liberasse un posto. Il locale in questione si chiama Grilly Idol Burger e lo scrivo così la prossima volta che andrò ad Amburgo mi ricorderò di prenotare un tavolo il giorno prima!!!

Alla fine abbiamo optato per mangiare sempre un hamburger, ma da Kleine Pause, un piccolo locale, anch’esso pieno di gente, con una scelta di hamburger abbastanza varia, un posto spartano, pieno di locali e nessun turista. Un maxischermo proiettava una partita di calcio, suppongo sia un ottimo posto per vedere le partite del St. Pauli, la famosa squadra di calcio della zona.

 

Sabato tra mercatini delle pulci, St. Pauli e il centro di Amburgo

Quando la mattina ci alziamo facciamo subito il check out, lasciamo gli zaini in corridoio e usciamo in direzione mercatino delle pulci a Schanzenviertel. I Flea Market sono un po dappertutto qui ad Amburgo e sembrano molto di moda tra i tedeschi. Pare che il piu famoso sia proprio questo, il Flohschanze aperto tutti i sabati dalle 8 alle 16 a Neuer Kamp 30. Ci si può trovare di tutto, dai piatti ai boccali di birra ovviamente tedeschi, libri, oggetti strani, mobili, gioielli… tutto rigorosamente vintage o d’antiquariato.

Il freddo ad Amburgo a marzo è pungente e anche se c’è il sole ci rifugiamo nel baretto di fronte al mercatino, per un cappuccino che però ci apre solo lo stomaco. Troviamo un piccolo chiosco di wurstel e decidiamo che quella puo essere la nostra vera colazione. Decidiamo poi di proseguire verso il centro di Amburgo e visitare la zona dei negozi d’alta moda, dei ponti sui canali, dei centri commerciali. Siamo passati per la zona pedonale del centro, nella grande piazza del municipio, poi piu ci avvicinavamo ad Alster Lakes piu il vento tirava da non riuscire quasi a stare in piedi.

Uno dei tanti chioschetti riscaldati che vendono i würstel per strada

La polizia era ovunque in città, camionette parcheggiate ovunque, sirene accese, ho chiesto cosa stava succedendo e mi hanno risposto che era solo una dimostrazione.

Sia per il vento e il freddo, che per il troppo casino abbiamo deciso di tornare nelle piccole vie dei quartieri alternativi e poi di proseguire verso il porto di Amburgo, il piu importante di tutta la Germania. Siamo così arrivati al mercato del pesce che purtroppo era chiuso anche se su internet dava aperto fino alle 19, probabilmente è aperto solo di domenica. Una delle specialità della zona è l’aringa, così abbiamo deciso di entrare da Lütt&Lecker un posticino davvero carino proprio davanti al porto, una ragazza con la chitarra stava cantanto qualche canzone per i clienti, la cucina è a vista e i panini sono favolosi. Abbiamo preso un panino con aringa, salsa al mango, mele e cipolle e un panino con le fricadelle di pesce. Ovviamente per contorno due belle birre tedesche.

Il chiosco dove abbiamo mangiato un ottimo panino con l’aringa

Sono le 4 del pomeriggio e il nostro Flixbus parte alle 21.45, abbiamo ancora un sacco di tempo per visitare Amburgo, ma il freddo è davvero tanto così torniamo a St. Pauli e decidiamo di entrare in tutti i Sexy Shop che troviamo lungo la strada per riparararci un po dal freddo e farci quattro risate e un po di cultura. Ne troviamo uno su due piani completamente imballato di clienti di tutte le età.

Dopo un paio di ore ci dirigiamo verso l’appartamento per recuperare i nostri zaini e dirigerci verso la stazione dei bus. Con la metro in tre fermate siamo alla stazione dei treni, da li percorriamo a piedi un lungo viale pieno zeppo di negozi stranieri e facce poco raccomandabili. A un certo punto troviamo un ristorante turco su due piani che sembra molto elegante, ma i prezzi sono buoni e decidiamo di entrare. Lo so che sembra che mangiamo sempre e forse è così, ma è piu forte di noi! Ci portano due piatti giganti di pollo e riso, con contorno di insalata e verdure grigliate e alcune salsine buonissime. I turci ci sanno sempre fare! Il locale si chiama LauRes.

Finalmente arriviamo alla stazione del bus e saliamo su un Flixbus che in 20 ore ci riporta a casa, ma questa è tutta un altra storia.

Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca e intollerante a tante altre cose come alle persone maleducate. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con il volontariato o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

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