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Impressioni personali sull’Ecovillaggio di Crystal Waters

Ecovillaggio

Parlare di ecovillaggio per noi è un esperienza nuova, che ci ha sempre incuriosito, e che ci ha portato oggi a provare quest’avventura nell Ecovillaggio di Crystal Waters.
Una volta ho letto questa frase: «Non si può comprendere che cos’è un ecovillaggio se non se ne sono visitati almeno tre». Le nostre sensazioni e conclusioni probabilmente saranno ancora acerbe, ma perché non metterle comunque nero su bianco?

Dare una definizione di ecovillaggio non è semplice perché ogni ecovillaggio fa da se. I concetti base sui quali si basano sono però comuni, rispetto e stretto contatto con la natura, ecosostenibilità, utilizzo di materiali e metodi di costruzione più naturali,  coltivazioni e allevamento armonioso e biologico.

L’Ecovillaggio di Crystal Waters

L’Ecovillaggio di Crystal Waters si trova nel sud del Queensland, ed è nato nel 1987. Oggi raggruppa circa 250 persone, infinite specie di volatili, anche dei tacchini e un sacco di canguri! La sera che siamo arrivati neanche la luna illuminava la strada, il primo incontro è stato con un paio di pavoni che camminavano tranquilli nel bel mezzo della carreggiata. Entrando a Crystal Waters non puoi non notare la fauna selvatica che ti circonda. I canguri sono tantissimi, e parlo di Canguri con la C maiuscola, quelli alti piu di te, fasci di muscoli che ringhiano se ti avvicini troppo.
Qui i gatti e i cani, che sono animali  non nativi di questa terra, non sono ammessi, proprio per mantenere in equilibrio la fauna, ed è veramente bello alzarsi alla mattina e vedere un intera famiglia di canguri che rumina davanti a casa, uccelli che entrano in picchiata in sala e tacchini che corrono e beccano qua e là.

Visitare Crystal Waters

Noi siamo arrivati qui grazie a workaway, un sito che mette in contatto chi ha bisogno di una mano con chi vuole dare un aiuto in cambio solitamente di vitto e alloggio.
La prima impressione è stata molto strana, percorrendo la strada si notano su entrambi i lati case normali, alcune belle, altre bellissime, susseguirsi una dopo l’altra come se fosse un qualsiasi quartiere residenziale, solo con molto più spazio e molto più verde. Ogni casa possiede un numero civico costruito in base alla fantasia dell’autore, ma sono tutte prive di casella della posta. Ogni abitazione ha un telefono fisso con una linea interna gratuita per chiamare qualsiasi altro abitante del villaggio e una esterna per le chiamate interurbane. Quello che mi ha lasciato un po perplessa è il fatto che non tutti si conoscono o almeno, non tutti si frequentano. Sinceramente mi aspettavo un qualcosa di molto più aperto, aggregativo, simpatico, accogliente. Ci sono alcune iniziative all’interno del villaggio, come la proiezione di un film una volta a settimana o il mercato una volta al mese, ma niente che faccia pensare a una vera e propria comunità, cosa che invece si sente molto di più nel paese vicino, Maleny.

Il mercato di Crystal Waters

 

La proprietà dove stavamo noi era stata lasciata in completo stato di abbandono e comprata per 200 mila dollari. Altre proprietà sono in vendita per 100 mila dollari in più. Tutte però già impostate per seguire i principi della permacultura che il villaggio segue.

La Dam principale al centro del villaggio

 

Alle case, l’acqua arriva direttamente dal piccolo fiume che scorre a fianco del villaggio, un ruscello veramente molto limpido se lo si guarda nei giorni di sole. Un sentiero un po nascosto parte poco dopo la dam principale al centro del villaggio e porta a una pozza nel cuore del bosco. Questa pozza è incredibilmente bella e la sua acqua incredibilmente fredda, e come nei film una corda, legata in alto, su un ramo di un albero, viene usata come trampolino di lancio. Se si è molto fortunati e se ci si avvicina senza far rumore è possibile, all’alba o al tramonto, vedere gli ornitorinchi. L’ornitorinco è sinonimo di acqua pulita, ma la maggior parte delle abitazioni possiede comunque un depuratore in ceramica.

La pozza “segreta”

 

Un villaggio ecosostenibile

La pretesa di essere sostenibili porta anche all’utilizzo dei propri bisogni umani come concime, per questo il nostro bagno era un secchio. Ciò comporta una serie di scazzi allucinanti, a parte il doverlo svuotare e lavare ogni due giorni, devi essere abile nel non pisciare nel secchio. Quindi pipì fuori e cacchina dentro. Scordatevi di rilassarvi sul cesso. Il nostro in ogni caso era un sistema rudimentale in via di sviluppo…

Non tutti usano un secchio per i loro bisogni, siamo stati in alcune case degli abitanti del villaggio e qualcuno aveva una fossa comune (in quel caso vi assicuro che è meglio il secchio), ma ho trovato anche chi aveva un bagno normale (che ovviamente è stato visto come un oasi nel deserto) con addirittura il bidet a fianco.

Il nostro bagno. Anche se può sembrare una cosa orribile in realtà è assolutamente privo di odore, le foglie secche fanno un lavoro davvero sorprendente. A patto però di non farci la pipì dento e di svuotarlo spesso!!

 

Questo però ci ha fatto pensare che non esista nessuna regola nel villaggio, ognuno è libero di fare un po quel cavolo che vuole, e per questo mi sento di ridire che la storia della comunità io l ho sentita ben poco.

Le due settimane che abbiamo passato a Crystal Waters sono state molto piacevoli, l’aria che si respira è buona e la vista è fantastica, per non parlare del cielo di notte!
La nostra esperienza da woofer è un’altra storia, (se volete leggerla la trovate QUI) ma non c’è bisogno di lavorare per dormire un paio di notti su queste verdi colline. Nel villaggio c’è un campeggio, aperto a tutti , con bagni e cucina comuni!

Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca e intollerante a tante altre cose come alle persone maleducate. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con il volontariato o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

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