Australia

Australia – Un giro in elicottero su Lake Argyle

Lake Argyle è situato più o meno al confine tra il Western Australia e il Northen Territory,  e pur non trovandosi sulla strada principale che porta a Darwin, è facilmente raggiungibile con una piccola deviazione verso nord (e ne vale la pena!).

Lake Argyle

Lake Argyle è, dopo l’area dei laghi Gordon e Pedder in Tasmania, il più grande lago artificiale d’acqua dolce di quella gigante isola che è l’Australia. 335 metri di lunghezza e 100 metri di altezza, queste sono le dimensioni della diga che agli inizi degli anni 70 è stata eretta a sbarrare la strada del fiume Ord, creando così la zona umida più importante dell’intero paese. Lake Argyle non è un semplice lago artificiale come altri. Come spesso accade quando si parla di Australia, guardandolo sulla cartina non si ha la percezione di quanto questo bacino sia immenso, ma le sue dimensioni sono davvero impressionanti.

Il fiume Ord che prosegue il suo corso oltre la diga

L’area che copre è di circa 1.000 Km quadrati durante la stagione secca che raddoppiano con le piogge della stagione delle piogge. Dal vivo però questo lago appare subito per quello che è: immenso e spettacolare. Le cime delle montagne emergono dalle sue acque facendolo apparire un po’ come un fiordo nel bel mezzo dell’Outback, formando più di 70 isole sparse lungo la sua superficie. Come detto, questo lago è davvero spettacolare ed è una delle zone umide più importanti del paese. Qui proliferano numerose specie di pesci nativi tra i quali spicca l’ottimo Barramundi (devo dire davvero un pesce dalla carne deliziosa, mi spiace per lui), una colonia composta da circa 25.000 coccodrilli di acqua dolce e più di 150.000 uccelli acquatici. Inoltre qui vivono anche numerosi falchi pescatori e aquile, rendendo il lago un ottimo spot per birdwatcher e fotografi naturalisti.

Una piccola porzione dell’immenso Lake Argyle

Dove dormire a Lake Argyle

L’unico focolare di civiltà sul perimetro del lago è il Resort/Caravan Park/Campeggio dove abbiamo felicemente alloggiato nella nostra tenda durante il lungo viaggio che da Perth ci ha portato a Darwin. Il resort è in parte anche famoso per la sua piscina, che sembra un po’ una piccola riproduzione di quella più famosa del Marina Bay Sand di Singapore, ma con un paesaggio decisamente differente.

La piscina del camping/resort di lake Argyle

Giro in elicottero sopra Lake Argyle

Il vento soffia forte e il bellissimo e giovanissimo pilota (così era stato descritto dalla Vale che all’epoca si era innamorata di lui, un amore platonico mai concretizzatosi e durato più o meno il tempo del volo, ovvero 10 minuti) ci informa che c’è un po di turbolenza, ma nulla di cui preoccuparsi. Ogni tanto l’elicottero sobbalza e noi cerchiamo conforto nella faccia del pilota che imperturbabile continua nella sua spiegazione sul paesaggio sottostante e sulla storia del lago.

Noi poco prima di salire sull’elicottero

Ci racconta che Lake Argyle è uno dei più grandi laghi artificiali del mondo e che fornisce energia a tutte le cittadine circostanti, aggiungendo poi che è pieno di coccodrilli, ma che sono timidi, e vivono il più lontano possibile dalla civiltà. La vista dall’elicottero è l’unica che riesce a rendere una idea reale di quello che è davvero questo lago. All’epoca della nostra visita (2014) costava poco meno di 100 dollari e se il prezzo è rimasto quello ve lo consigliamo vivamente. Solitamente andiamo al risparmio durante i nostri viaggi ma questa esperienza merita davvero, oltre che per il paesaggio, anche per il viaggio in elicottero, che in se è una gran bella esperienza.

Scorcio di Lake Argyle dall’alto

Guardando dall’alto questa meraviglia paesaggistica creata dall’uomo non possiamo però fare a meno di pensare a quanto sia paradossale come gli aborigeni siano riusciti per migliaia di anni a vivere a stretto contatto con questa terra, rispettandola immensamente e senza deturparla, mentre noi, in pochi anni, tra buchi, miniere, strade e corsi di fiumi deviati, l’abbiamo irrimediabilmente trasformata nel profondo.

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In un mondo dove tutto è oscurato, dove ci insegnano solo quello che ci vogliono insegnare, noi viaggiamo per essere liberi, liberi di aprire gli occhi, liberi di usare la nostra mente, liberi di conoscere tutto ciò che è vero, tutto ciò che esiste.

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