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Intinerario in Monferrato da fare di domenica, tra mercatini e spa

Monferrato terra di vini, colline e castelli, viene distinto in due zone: Basso Monferrato (la parte nord) e Alto Monferrato (la parte piu a sud).

L’itinerario proposto è da percorrere la prima domenica del mese durante la quale si svolge il mercatino dell’antiquariato. Nel caso si intenda percorrere l’itinerario durante le altre domeniche del mese, al posto di Moncalvo potrete optare per:

  • Casale – seconda domenica del mese
  • Borgo D’Ale – terza domenica del mese
  • Asti – quarta domenica del mese

Calcolate però per esempio che a Borgo D’Ale il mercatino è il piu grande della zona, per vederlo tutto ci si potrebbe mettere anche tutto il giorno. Il mercato di Casale è un po meno grande di Borgo D’Ale, ma è ugualmente facile perdersi piu del dovuto, mentre Asti è un po lontano. Secondo il mio parere per questo itinerario Moncalvo è la soluzione migliore.

 

Moncalvo

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Una veduta di Moncalvo

L’itinerario proposto si svolge nella zona piu a nord del Monferrato, partendo da Moncalvo, un paesino di  3.275 abitanti, che si trova nel Basso Monferrato Astigiano e che raduna ogni prima domenica del mese le bancarelle di antiquariato della zona. Si trovano sotto gli Antichi Portici di Piazza Carlo Alberto, davanti a un bel parcheggio dove si può parcheggiare la macchina. Noi siamo arrivati in tarda mattinata e abbiamo dovuto parcheggiare nella zona davanti al cimitero. Poco male, la passeggiata per arrivare al mercatino è rilassante. Sulla destra si può ammirare il panorama e proseguendo dritto si entra nel paese, dove la strada pedonale principale porta direttamente al piazzale.

Che belli i borghi, le persone si conoscono e si salutano, i negozianti chiacchierano tra di loro e il salumiere vende le sue specialità della zona e qualche salame fatto in casa.

Arriviamo in Piazza Garibaldi dove anche qui ci sono alcune bancarelle di hobbisti, sulla destra il piazzale si apre e cominciamo la nostra camminata sotto i portici per cercare qualcosa da portarci a casa. Mi ha attirato subito questa maschera (foto sotto) che però non sono riuscita a comprare perchè il proprietario della bancarella era svanito nel nulla, siamo tornati piu volte nell’arco della mattinata, ma nulla. Alla fine ha vinto una mensola di legno, di vero legno!

 

E’ ora di pranzo!

Scendiamo i gradini appena fuori dai portici, e notiamo un baretto da un nome invogliante “La Bottega del Vino di Moncalvo” inserita in uno dei Torrioni Trecenteschi del Maniero che fu dei Gonzaga, all’interno si possono vedere ancora le volte in mattoni restaurate e sulla sinistra un corridoio lungo 13 metri con inseriti alcuni tavoli per gli ospiti. Un posto bellissimo, ma quel giorno c’era il sole ed essendo uno dei pochi soli caldi invernali abbiamo deciso di accomodarci nel dehors fuori.

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La bottega del vino di Moncalvo

Acciughe in salsa verde, Friciulin di verdure e un panino che abbiamo diviso a metà con Lardo, Miele e formaggio di capra, tutto innaffiato con del buonissimo Arneis. Eravamo partiti pensando di fare un aperitivo e spiluccare qualcosina e invece alla fine abbiamo pranzato. Ma i piatti proprosti erano tutti invitanti e anche i panini erano particolari, scaglie di cioccolato e blue di capra o con lardo e crema di marroni? E’ un piacere quando arriva un menù come questo, dove non si trovano i soliti panini cotto pomodoro e mozzarella che posso farmi anche a casa.

Sacro Monte di Crea

Con la pancia piena ci siamo diretti verso il Santuario di Crea, a Serralunga di Crea, situato sull’altura piu alta del Monferrato a 455 metri sul livello del mare. Lasciamo la macchina al parcheggio e ci dirigiamo verso la piazza della chiesa. Una zingara chiede l’elemosina (anche qui!!) e mentre entriamo in chiesa ci benedice (speriamo!).

Inizia poi il percorso nel bosco da seguire grazie ai cartelli che indicano la strada che porta fino in cima. Sul sentiero si incontrano 23 cappelle che portano poi all’ultima quella piu grande, da dove si può ammirare il paesaggio, chiamata “il paradiso”. Qui ci sediamo e ammiriamo il panorama. Su tutto il percorso non è facile vederlo perchè la vegetazione è fitta e gli alberi sono alti.

 

Cà San Sebastiano – Agriturismo e Spa

A soli 15 km dal Sacro Monte di Crea, si trova l’agriturismo Cà San Sebastiano, un complesso di edifici tipici rurali, ben ristrutturati, e collocati perfettamente nell’atmosfera monferratese, tra colline e vini. A Cà San Sebastian, si può passare la notte in uno di quei bei appartamenti che purtroppo ho potuto vedere solo dalle foto che hanno sul loro sito, si possono organizzare eventi o matrimoni oppure ottimi pranzi o cene.

Noi abbiamo utilizzato un pacchetto offerta che si trova sul sito, “Pomeriggio Benessere in Spa con cena” che comprende un ingresso pomeridiano nella Spa e una cena con 3 portate a scelta, il tutto a 45 euro.

La Spa è carinissima, luminosa e arredata con gusto, gli idromassaggi singoli in botte sono molto particolari, il grande camino acceso dava quel tocco in piu di calore, e poi vabbè, quando si parla di camini io sono di parte. Ho trovato l’acqua nelle botti e nella piscina piu grande un po troppo tiepida per i miei gusti, (quella nella botte all’aperto freddina), ma l’idromassaggio da 4 persone era perfetto, credo di essermi anche addormentata per alcuni secondi. Il posto anche se piccolo non era affollato e alla fine abbiamo avuto tranquillamente la nostra bella dose di privacy e relax. Ci hanno anche lasciato piu tempo nelle vasche senza metterci pressione per effettuare la chiusura in orario. Gli spogliatoi sono però un punto dolente, piccoli e con una doccia sola e noi donne eravamo in troppe, non è stato facile cambiarsi tutte insieme nello stesso momento.

Complessivamente però a me è piaciuto, se no non sarei qua a proporvelo, anche se ci sono dettagli che si potrebbero migliorare.

Finita la spa ci siamo diretti a cena. Che spettacolo!!! Qui non ho nessuna nota minimamente negativa. La location è proprio bella, non c’è nulla da dire, il personale fantastico e il cibo di piu! Abbiamo mangiato ravioli integrali con ricotta di capra e spinaci col burro fuso e salvia, filetto di maiale con radicchio in salsa agrodolce e degustato Barbera e Grignolino. Siamo stati proprio bene!

 

La giornata si conclude così tra le colline del monferrato, in Piemonte.

 

 

Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca e intollerante a tante altre cose come alle persone maleducate. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con il volontariato o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

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