Itinerario alternativo con il motorino in Cambogia

Affittiamo il motorino a Phnom Penh presso The Bike Shop, che ci sembra la miglior scelta tra tutte. Il motorino che prendiamo è un Yamaha Lagenda dotato di portapacchi per 6 euro al giorno. Abbandoniamo uno dei nostri zaini lì allo shop e partiamo!

Una partenza improvvisa, non siamo organizzati: non abbiamo gli indumenti adatti, Claudio non ha neanche un paio di pantaloni lunghi, non abbiamo la patente internazionale, se ci dovesse fermare la polizia non siamo in regola, ma ci dicono potrebbe risolversi tutto con un paio di dollari sottobanco. Non siamo protetti contro la malaria, non avremmo mai potuto prendere le pastiglie per tutta la durata del viaggio, visto che stiamo in giro in Asia  6 mesi o più. Non abbiamo neanche un itinerario ben preciso, volevamo andare a nord-est, ma forse è una zona troppo malarica, quindi probabilmente finiremo verso il mare, non sappiamo cosa ci aspetta, non sappiamo neanche quanto tempo staremo in giro e se quello che vedremo ci piacerà. L’unica cosa che sappiamo con certezza è che quello che abbiamo visto fin ora della Cambogia (a parte l’antica città di Angkor) non ci è piaciuto molto, per questo partiamo, per cercare quella parte di Cambogia ancora non distrutta dal turismo o per lo meno non completamente. E siamo più che sicuri che la troveremo!

#Giorno 1
IMG_9392Partiamo da Phnom Penh a metà mattinata, la nostra prima tappa è Skuon o Skun che dir si voglia. Il paese dove si mangiano le tarantole fritte. La strada è asfaltata, larga e poco trafficata. Per il primo tratto di strada costeggiamo il Mekong e il paesaggio è poco verde, ma abitato. Da circa metà strada il fiume svolta a destra, mentre noi continuiamo dritto e il paesaggio diventa arido e infinito. Skuon è un piccolo paese. Il mercato dove si possono trovare i ragni, ma anche frutta e carne di un certo livello, si trova alla prima e unica rotonda che si incontra nel paese. Molte sono le stradine sterrate intorno al paese, percorribili col motorino e davvero particolari. La gente del posto ci regala dei sorrisi bellissimi, tutti ci salutano, siamo gli unici turisti e sentiamo tutti i loro occhi su di noi.
Claudio ha mangiato una delle tante tarantole fritte, è ancora vivo, disgustato, ma vivo. –>Qui potete vedere il video<–

Distanza percorsa: 79 km circa
Durata: 2 ore

Dove abbiamo dormito: Taing Kheang Ngoun, 7$ la notte, credo di aver capito che se si arriva verso sera si paga di meno. Camera grande, letti comodi, abbastanza pulita, con ventilatore e wifi. La ragazza che ci ha accolto parla un po’ di inglese. Nel ristorante sotto il cibo non è buonissimo, ma le porzioni abbondanti. La sveglia è obbligatoria all’alba per il casino che si riversa sulle strade.

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#Giorno 2
IMG_9470Da Skuon direzione Kratie. La strada prosegue liscia fino a Krong Kampong Cham. Carina e pulita cittadella sulle rive del Mekong. Passiamo il ponte e costeggiamo il fiume. Da quel momento per circa 20 km la strada diventa sterrata, polverosa e piena di buchi, ma viva. Case di locali costeggiano la carreggiata, si entra e si esce in continuazione da un villaggio all’altro intervallato da macchie di verde e di campi. Molti sono i villaggi mussulmani. I bambini salutano felici. D’un tratto la strada torna asfaltata e si procede molto più velocemente. Arriviamo a Kratie al tramonto, un pochino turistica per via dei delfini in via d’estinzione che vivono nelle acque dolci di quel tratto del Mekong.

Distanza percorsa: 160 km
Durata: quasi 8 ore

Dove Abbiamo dormito: U-Hong II Guest House camera letto matrimoniale più uno singolo 8$ con ventilatori. Pulita e comoda, l’acqua calda non funzionava, wifi ottimo. Il ristorante al piano di sotto serve piatti buoni e gustosi. La ragazza che serve ai tavoli parla un buon inglese.

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#Giorno 3
IMG_9488Da Kratie ci dirigiamo a Kampi (16km) per vedere i delfini. La strada è sterrata e piena di sobbalzi. Non partecipiamo al giro in barca per l’avvistamento, ma riusciamo comunque a vederne uno vicino a riva! Che fortuna! Da Kampi direzione Memot, dove coltivano il 95% del famoso pepe cambogiano che poi viene venduto a Kampot. Costeggiamo il Mekong fino al bivio per Memot. Il primo pezzo di strada è asfaltato, ma appena incontriamo il bivio a Kampong reang la strada diventa larga, ma sterrata e piena di buchi. Per circa 40 km. Molti sono i villaggi e popolazione locale vive ai bordi di questa strada. In questo tratto coltivano la gomma e il pepe. L’ultimo pezzo di strada prima di arrivare a Memot è asfaltata.

Distanza percorsa: 149 km
Durata: 6 ore

Dove abbiamo dormito: Wattana Guest House. 5$ camera matrimoniale con tv, ventilatore e bagno senza lavandino. Wifi salterino come la luce di tutta la struttura.

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#Giorno 4
IMG_9606Lasciamo Memot, prossima destinazione Neak Loeang o Neak Luong. La strada asfaltata passa in mezzo a numerose coltivazioni di pepe, più avanti abbiamo girato in una strada sterrata che porta al paese, poco interessante. Neak Luong è interessante e pieno di vita, abbiamo scoperto che questo è il paese dei gamberoni. Se ne si trovano freschi al mercato e cucinati un po ovunque. Noi abbiamo mangiato in un ristorantino del posto dove si trova la rotonda, la più buona cena di gamberoni di sempre! Numerosi banchetti vendono anche anatre arrosto.

Distanza percorsa: 178 km
Durata: 7 ore

Dove abbiamo dormito: Sok San Guest House. 7$ Stanza molto carina, due letti separati con ventilatore. Wifi ottimo.

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#Giorno 5
IMG_9607Da Neak Loeang dritti verso Kep sul mare. Purtroppo non ci sono strade che tagliano nel mezzo, quindi abbiamo dovuto tornare quasi fino a Phnom Penh e poi invece di continuare sulla strada numero 3 abbiamo preso una parallela più interna molto meno trafficata, ma sempre asfaltata. Arrivati a Kep al tramonto.

Distanza percorsa: 207km
Durata: 7 ore

Dove abbiamo dormito: Reaksmey Krong Guest House. 10$ stanza matrimoniale con ventilatore. Ottimo wifi, all’apparenza sembrava una buona sistemazione, ma le pareti sembravano fatte di carta e il gallo che ha iniziato a cantare alle 4 del mattino ci hanno fatto passare una notte quasi insonne. Posizione buona, situato proprio a due passi dal mercato dei granchi.

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#Giorno 6-7-8-9-10
12092634_10207511790965180_1107901058_nAppena svegli ci dirigiamo al mercato dei granchi di Kep (qui il video), dove acquistiamo 1 kg di granchi per 6$ e con altri 50 cent ci vengono cucinati sul momento. Ottima colazione! Ritorniamo al motorino e percorriamo il tratto lungo la costa per arrivare a Kampot dove al mercato compriamo un po del famoso pepe. Continuiamo lungo la strada fino a Sihanoukville. E appena arrivati incappiamo in un blocco di polizia, come ne abbiamo visti mille altri, ma questi poliziotti fermano solo turisti in motorino. Polizia corrotta, non abbiamo la patente internazionale, gli diamo 10$ e ci lasciano andare. Rimaniamo a Sihanoukville per diversi giorni.

Distanza percorsa: 121km
Durata: 4.30 ore

Dove abbiamo dormito: Bong Long Travel Agency, camera matrimoniale 5$ molto spartana, ma carina, con ventilatore e wifi ottimo a due passi da Otres Beach.

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#Giorno 11
12821949_10207511813445742_2109033892_nSi torna a Phnom Penh. Dopo una piccola ma tragica deviazione in fuoristrada per evitare un possibile ulteriore posto di blocco ci immettiamo sulla strada asfaltata con l’intenzione di non lasciarla più. Maciniamo velocemente chilometri alla nostra consueta andatura fissa, 60 Km/h. Gli ultimi 50 Km sono ovviamente i peggiori, il traffico si intensifica e l’aria si fa sempre più irrespirabile. Entriamo nella capitale attraverso un trafficatissimo vialone a due corsie per senso di marcia. C’è un momento surreale in cui passiamo per dei lavori in corso, ci passiamo proprio in mezzo, anche se non si potrebbe, tra ruspe e buchi. Il traffico se possibile perde ancora più senso, tutti vanno ovunque e ci facciamo delle gran risate.

Distanza percorsa: 221 km
Durata: 6 ore

Dove abbiamo dormito: Golden Tour Eiffel Guest House 15$ a notte, piccolo appartamento con cucina, wifi e ventilatore.

 

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