Thailandia

Koh Phayam – l’isola che non c’è

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La mia intenzione quando sono arrivata a Koh Phayam era di rimanerci tre giorni, e alla fine ci sono rimasta un mese e mezzo. Questo forse basta già a capire quanto mi sia piaciuta e quanto io ci sia stata bene, da quasi non volermene più andare via.
Koh Phayam ha il privilegio di essere ancora al naturale, piena di verde e con pochi turisti.

Chi l’ha conosciuta tanti anni fa dice che è già cambiata tanto, ma per me che ci sono appena arrivata mi sembra incredibile ci possa ancora essere un posto così, dove non ci sono macchine, se non una che trasporta il ghiaccio nei diversi locali della zona, qualche trattore che funge un po’ da “navetta”, ma principalmente ci si muove a piedi, in bicicletta o in motorino su queste mini-strade sgarrupate. L’isola è piccola e le distanze sono ridicole, eppure come in tutti i luoghi in cui si vive e poi ci si abitua si finisce per prendere il motorino per fare 500 metri. Perché tutti li fanno così, a parte qualche birmano o qualche turista, è difficile vedere un thailandese che va a piedi!
Oltre a loro su quest’isola vivono diversi uccelli, tra cui dei tucani bianchi e neri, le aquile di mare, scoiattoli e dicono ci siano anche i cobra, ma non ne ho mai visto uno.

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Ci sono un sacco di cani liberi che non è bello incontrare di notte, quando tutta l’isola dorme, loro si spaventano col rumore del motorino e finiscono per rincorrerti abbaiando vicino alle tue caviglie, ma basta un urlo forte per farli andare via.
Si la notte è particolarmente silenziosa e buia, l’elettricità non arriva a tutti, e non a tutte le ore del giorno, per di più non è un isola particolarmente festaiola a parte un paio di party reggae al mese che infondo fanno piacere.
Long Beach è la spiaggia più lunga, la sabbia è nera, ma si vede che l’acqua è pulita. Le mini onde hanno dato il via all’affitto delle tavole da surf che per i principianti vanno benissimo.

Buffalo Bay è la mia spiaggia preferita, divisa in due parti dalle rocce che impediscono il passaggio; la parte a sinistra era a pochi passi dalla mia abitazione, una casetta in legno carinissima, fatta a mano, situata sopra una collinetta. La conchigliette rosa sulla sabbia che si trova alla fine di Buffalo Bay le donano il proprio colore, più in là le mangrovie escono con la bassa marea e dopo di loro sembra non esserci più nulla. Invece camminando tra rami caduti e radici di mangrovie si arriva a un ponte in fase di costruzione. Sull’altra sponda il villaggio dei Moken, popolazione di pescatori, un tempo zingari, ora invece più sedentari. Una corda tesa collega le due estremità del fiume, appigliata alla corda una zattera. I bambini si fanno in quattro per venirti a prendere e portarti dall’altra parte del fiume. Le loro casette sono semplici, fatte di legna e lamiera, i bambini corrono scalzi nella terra, ma a parte loro nessun altro mi sembra così felice.

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La Buffalo Bay di destra invece è più dinamica, è qui che si trova il barcone dell’Hippy Bar ed è qui che venivo un giorno si e uno no a praticare la Muay Chaiya da Nail, è da lui che ho fatto il mio tatuaggio sacro, ed è quella l’unica spiaggia dove si può fare il bagno quando la marea è bassa. A dir la verità c’è né anche un altra, subito dopo. Si prosegue sempre dritto, la strada asfaltata diventa sempre più brutta, in salita e piena di buchi. Poi a un certo punto si lascia il motorino e si scende a piedi. Aow Kwang Peeb è immersa nella giungla, da andare solo quando la marea è bassa perché quando è alta la spiaggia praticamente non c’è!
La spiaggia davanti al Phayam Resort era la mia preferita quando andavo a raccogliere le vongole. Piccoline, ma saporite quando cotte in padella e poi aggiunte agli spaghetti venivano gustate in compagnia. Si perché noi non ci facciamo mancare niente!

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Davanti al Pahayam Resort si trova una mini isoletta popolata solo da qualche capretta e un paio d bungalow, ci si può arrivare quando la marea è bassa.
In un posto così piccolo come Ko Phayam sembra impossibile, ma non ci si annoia mai. C’è sempre qualcosa da fare, qualcuno da incontrare, qualcosa da comprare. E il tempo passa velocemente.
Sono tanti i luoghi e le persone che porto nel cuore, ma il mio posto preferito è e sarà per sempre The Pallet. L’ho visto montare, creare da zero. Adoro i loro fruit shake e i piatti che cucina On, è un ottima cuoca! I ragazzi che lo hanno aperto sono On e Tonk, due ragazzi thailandesi che hanno passato un paio di anni in Inghilterra e infatti con loro si può parlare molto bene. Siamo diventati molto amici e la sera prima di partire siamo stati invitati a cena da loro e On ha cucinato la più buona green curry che abbia mai mangiato! Andate a trovarli, si trovano sulla strada per Long Beach, fanno anche degli ottimi dolci!

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Non so cosa mi spinga a dire che Koh Phayam sia diversa dalle altre isole, in realtà appena si arriva con la barca non sembra poi sto gran paradiso terrestre, l’immondizia è comunque un grosso grande problema, però c’è quella sorta di magia un po hippy che non si trova più molto spesso, i thailandesi non ti vedono tutti come un dollaro che cammina ed è ancora possibile creare dei veri rapporti umani.

Essendo un isola è tutto un po più caro, soprattutto il mangiare, un pranzo è in media sui 100 bath. Cercare un bungalow con cucina in realtà non ti permette di risparmiare poi così tanto, perché infondo siamo italiani e a noi la pasta non ce la leva nessuno e la vogliamo mangiare dall’altra parte del mondo, anche se viene a costare il doppio. Però sicuramente si può avere l’accortezza di mangiare un po meglio e come ci piace!

Raggiungere Koh Phayam è semplice, le barche partono da Ranong ogni giorno, le speed boat (350 bath) barche veloci che arrivano in 40 minuti sull isola, oppure le barche lente (200 bath) che impiegano 2 ore quando va bene.
E’ un isola che tra qualche anno perderà questo suo fascino green, da poco si è iniziato a parlare di progetti di pale eoliche, pannelli solari e energia marina. Ho incontrato uno dei ragazzi thailandesi che segue il progetto, la pubblicità nella scuola dell’isola, con la consegna di borse di tela, è stata già fatta. Ho visto dépliant con immagini di riproduzioni future dell’isola. E la cosa non mi è piaciuta per niente. Spero che tutto sparisca in una nuvola di fumo, come spesso con i grandi progetti succede.
Questa è un isola senza grosse pretese, dove esistono ancora le realtà locali e neanche le catene dei supermercati 7eleven hanno intaccato questo angolo di paradiso. Ci si viene per rilassarsi e riposare la mente.
Potrei scrivere all infinito… per me Koh Phayam è un po casa, come lo è Busselton in Australia o Novara in Italia… L’isola che non c’è, dove lascio alcuni dei miei pensieri felici e dove so di trovare qualcuno felice di rivedermi.

Per qualsiasi info più particolare lasciate un messaggio qui sotto! 🙂

Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca e intollerante a tante altre cose come alle persone maleducate. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con il volontariato o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

16 commenti

  1. Valentina e Claudio, ho trovato un po’ per caso nel web questo vostro articolo sull’isola di Koh Phayam e approfitto per chiedervi un consiglio.
    Viaggerò con la mia famiglia con due bimbe di 3 e 6 anni e l’isola, dalle vostre descrizioni sembra perfette per quello che cerchiamo noi in viaggio.
    Sapresti consigliarmi un posto (resort, guesthouse, bungalow) o una parte piuttosto che un’altra dell’isola dove soggiornare?
    Grazie per i vostri suggerimenti.
    Antonio
    P.s: ovviamente qualsiasi consiglio o altro suggerimento sul paese è ben accetto. Noi partiremo a gennaio e abbiamo la fortuna di poterci fermare 40 giorni ne paese 😉

    1. Ciao Antonio,
      grazie per averci scritto! E’ sempre un piacere poter raccontare dei nostri posti preferiti.
      Ho provato a immedesimarmi nella vostra situazione familiare, e se avessi anch’io dei bambini soggiornerei sicuramente a Aow Yai. La spiaggia più lunga dall’altra parte dell’isola. E’ la spiaggia anche più gettonata, ma non per questo più affollata. E’ talmente lunga che le persone si disperdono. Ma è anche il centro focale di tutto. E’ più facile per una famiglia con bambini fare una camminata anche lungo le stradine che costeggiano la spiaggia, ci sono buoni ristorantini thailandesi e anche una buona pizzeria italiana. E’ come se fosse un piccolo villaggio a parte, con un po di movimento, ma non troppo. Le altre spiagge sono più solitarie, a parer mio indicate più per coppie in luna di miele o per chi cerca la tranquillità assoluta. Sicuramente dovrete prendere due motorini per spostarvi indipendentemente sull’isola. Non ho un posto preferito dove indirizzarvi per soggiornare. Ho visto molte famiglie alloggiare al Bamboo Resort, credo sia il migliore, mi pare avesse dei giochi per i bambini, ma credo anche sia il più caro. Aow Yai è anche la spiaggia migliore per vedere il tramonto 🙂
      Vi piacerà la Thailandia, ne sono sicura, è un buon compromesso tra l industrializzazione occidentale e la cultura asiatica. Non vedrete scene estremamente cruente come invece ne ho viste per esempio nella vicina Cambogia, ma si può ancora respirare la cultura antica, e lo spirito. Arrivate in un anno un po triste, il re è morto poco fa ed era come un grande papà per loro. Sono tutti molto tristi e tutte le feste sono state annullate per tutto l’anno. Questo per me è il primo anno dopo 5 che non entro in terra thai e me ne sto pentendo, ma purtroppo quest’anno ho preso decisioni diverse, fino ad ora sbagliate. Quindi un po vi invidio ;D
      Ricordatevi che più andate al sud più troverete un paese turistico e un po mussulmano, più andate a nord e più troverete pace e tranquillità.
      I thailandesi guidano come pazzi. Rassegnatevi.
      E ora mi fermo qui perché della Thailandia potrei andare avanti a parlarne senza pause, per sempre.
      Vi auguro un buon viaggio,
      mi trovate sempre qui, o su fb per altre domande!

      Ciao a tutti
      Valentina

    1. Ciao,
      per arrivare a RANONG da Bangkok puoi prendere il bus, dovrebbe partire dalla stazione sud, ma per sicurezza chiedi alla reception del tuo ostello o albergo a Bangkok.
      Buon viaggio!
      Vale

  2. Valentina. ciao, vorrei and are. adesso sulla tua isola deluso dal mare della costa est,vento e mare. torbido .

    Li è limpido ? Grazie.Bello il tuo articolo.saluti franco

    1. Ciao Franco,
      l’anno scorso il mare a Koh Phayam era bello limpido, a parte la spiaggia piu grossa che penso per via delle onde lo era un po meno. Se non vuoi sbagliare e ti piace lo snorkeling vai alle Surin appena un po piu sotto. Davvero molto belle. Buon viaggio!

  3. Ciao ragazzi!
    tanti complimenti e un grazie per la voglia di condividere le vostre esperienze!
    sarò in Thailandia dal 20 dicembre al 3 gennaio (pochi giorni purtroppo e periodo pessimo ma cercherò di accontentarmi).
    viaggio sola e la mia idea è quella di spendere i primi giorni tra Bangkok e Chiang Mai per poi concludere in totale relax in uno splendido mare ma magari spostandomi un po’ tra qualche isola. avete qualche altro consiglio oltre a Koh phayam che sembra perfetta?
    grazie mille

    Lau

    1. Ciao Lau!
      Grazie per averci scritto!
      Potresti dare un occhiata alle isole Surin, un parco nazionale vicino a Ko Phayam, con un mare splendido e un bel fondale, ideale se ti piace fare snorkeling! Io ci sono stata due notti, ho soggiornato in una tenda che il parco mette a disposizione sulla spiaggia.
      Il periodo non è dei migliori, potresti non trovare sistemazioni economiche se non prenoti, soprattutto a cavallo di Natale e Capodanno. Un anno a Capodanno mi sono ritrovata nei dintorni di Krabi e ho dovuto dormire sopra il negozio di una fioraia che ci ha trovati disperati a vagare durante la notte senza un posto dove dormire. Era tutto pieno, anche gli alberghi più costosi… Mentre a Ko Phayam ci sono arrivata il giorno di Natale, e di sistemazioni libere non ce ne erano tante. Fortunatamente un amica che si trovava già là aveva prenotato per me.
      Un ultimo consiglio che mi sento si darti, magari tieni Bangkok per ultima se vuoi fare shopping 😉
      Buona vacanza!

      Vale

  4. Ciao!E’stato bello leggere il vostro racconto,ci sembrava esattamente il nostro dopo essere stati a koh lipe la prima volta nel 2008,purtroppo invasa da turismo di massa non è più la nostra isola,stiamo quindi cercando soluzioni alternative tra cui esattamente questa 🙂
    Avrei mille domande da farvi,(non sul viaggio,siamo stati 12 volte in thailandia a volte anche per due mesi) ma sull isola ma vedo che non c è un riferimento sulla vostra mail,noi viaggiamo con un bambino Asperger e credo che voi possiate toglierci molti dubbi sulla località più adatta.
    Se foste cosi gentili da darmi un contatto,ve ne sarei molto grata..;-)

    1. Ciao Tania,
      Me ne hanno parlato in molti dei famosi anni d’oro di Koh Lipe. Non so per quale motivo, ma non ci sono mai andata. 🙁 Probabilmente sei entrata sul nostro blog da cellulare, dal quale stiamo avendo qualche problema col menu, che risolveremo spero presto! Da pc invece si vede la nostra pagina “contatti” per fortuna! Ti scrivo comunque qui la nostra mail: smallshedblog@gmail.com Se sono domande che pensi possano avere risposte utili anche per altri viaggiatori che passano di qui, ti invito a continuare qui la nostra conversazione così che possa essere leggibile da chiunque, in caso contrario ci vediamo sulla email! 😉

  5. Ciao Valentina,
    complimenti per il calore con cui hai scritto questo articolo. Sarò in viaggio con la mia famiglia, tra cui due bambini di 5 e 7 anni, in agosto e, dopo qualche giorno a Bangkok, andremo ovviamente al mare. Mi sono documentata tanto, ho letto vari blog (anche e soprattutto di famiglie con bambini) e alla fine ho scelto Koh Phayam. Ammetto che è stata una decisione di “pancia”, convinta di voler mostrare ai miei bambini che esistono ancora posti così: natura, sole, mare, relax e stare insieme. Il problema è che (e me ne rendo conto solo adesso) l’organizzazione non è così semplice; anni fa non ci avrei minimamente pensato, ma ora, con due figli, tutti i particolari diventano fondamentali. In agosto (monsoni a parte), per arrivare sull’isola c’è solo il ferry…peccato che online non riesca a trovare una tabella oraria aggiornata e affidabile. Chiedo informazioni via facebook e una volta mi rispondono 9.30 e 14, la volta dopo 10 e 14.30, altri dicono solo mattina. Non so quindi ancora se il miglior mezzo di trasporto può essere il bus notturno da Bangkok (che inizialmente avevamo escluso, ma che ora rivaluto alla grande, giusto per essere lì presto il mattino) o il volo. E sull’isola ci sono solo mototaxi per arrivare a destinazione?? Premetto che non siamo assolutamente dei fighetti, scusa il termine poco ortodosso, ma è la prima esperienza così “avventurosa” che facciamo tutti insieme e penso di aver solo bisogno di un po’ di incoraggiamento da chi ne sa più di me (oppure che mi si dica “lascia perdere. Koh Phayam non è la destinazione per una famiglia con bambini ad agosto”).
    Grazie mille per ogni informazione o incoraggiamento 😉
    Samanta

    1. Ciao Samanta,
      Koh Phayam è esattamente con te la immagini, ma purtroppo, mi dispiace, devo smontarti subito il progetto di andare là in agosto, è davvero completamente infattibile. 🙁 non per quanto riguarda la barca, ma per il fatto che ad agosto l’isola è praticamente disabitata. Tutte le attività turistiche chiudono più o meno ad aprile/maggio e riaprono a ottobre. Per quanto riguarda gli orari sballati del Ferry che non riesci a trovare, potrebbe essere per il fatto che di barche ce ne sono due, una veloce e una più lenta che ci impiega circa un paio di ore. Non sono sicurissima che nella stagione dei monsoni le barche partano con orari regolari, visto che praticamente nessuno fa avanti e indietro.
      Io non sono mai stata in Thailandia ad agosto, ma a Koh Phayam ho avuto il tempo di frequentare diversi amici che hanno attività turistiche.
      Anche la zona di Krabi, un po più a sud di Koh Phayam non mi sento di consigliartela, anche se non ci sono mai stata in quel periodo, calcola che in quella zona i periodi più piovosi sono agosto settembre e ottobre. Più per la pioggia (che è anche bella forte) il problema potrebbe essere il mare. Rischi di trovarlo ondoso e non limpido. Ne risente anche la spiaggia visto che il mare grosso porta con se sassi, alghe e rifiuti.
      L’unica zona che ad agosto è un po “fuori” dal giro dei monsoni è Koh Samui, ma è tutta un altra storia confronto a quello che credo tu stia cercando. Da Koh Samui in giù (solo su quella costa) il tempo è più bello.
      Vuoi a tutti i costi rimanere in Thailandia o puoi valutare la possibilità di spostarti un po più in giu, in qualche isola malese, tipo le Perhentian? (belle ad agosto).
      Fammi sapere se ti fa piacere cosa avete deciso!
      Un abbraccio
      Valentina

  6. Grazie mille Valentina per la velocissima ed esaustiva risposta! Ora faremo un brainstorming familiare (ah ah ah) e decideremo!
    Un sorriso
    Samanta

    1. Ciao Nicola, mi sa che hai scelto il posto sbagliato per la vita notturna. Sono entrambi dei posti molto tranquilli, a parte qualche festa reggae a Koh Phayam è difficile trovare vita notturna. Dovresti andare un po più a sud!

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