Messico

Las Coloradas, i fenicotteri rosa e i coccodrilli a Rio Lagartos in Messico

Sono partita con un bus da Valladolid dove stavo facendo workaway in una guesthouse, ho fatto cambio alla stazione di Tizimin, dove gli uomini con il cappello da vero messicano erano tantissimi, seduti a chiacchierare sulle sedioline della sala d’aspetto, sotto un grande altarino raffigurante una statua della Madonna. Ho preso un biglietto per Rio Lagartos, mi sono addormentata sul bus e sono scesa al capolinea: Las Coloradas. E mai sbaglio fu così azzeccato!

Ne avevo lette di tutti i colori, chi diceva che si poteva arrivare a Las Coloradas solo in macchina, chi con un tour, chi in barca… solo consigli dove bisognava spendere un sacco di soldi. Forse nessuno aveva mai provato ad addormentarsi sul bus! Ma col senno di poi questa sembra la soluzione migliore!

Las Coloradas

Las Coloradas è un semplice e polveroso villaggio di pescatori che si trova nel parco naturale di Rio Lagartos, patrimono dell’Unesco dal 1979. Un luogo completamente fuori dai classici percorsi turistici, dove non c’è assolutamente niente, se non un paio di ristoranti e qualche piccolissimo supermercato. Il bus si ferma nella piazza centrale, se si cammina verso sud si trova il lago rosa, mentre verso nord il Golfo del Messico. 

Sono venuta in gita fin qui solo per due cose: vedere il lago rosa e fare un tour in barca per vedere i fenicotteri. Di laghi rosa non ce ne sono molti nel mondo, sicuramente oltre che qui in Messico, se ne può trovare uno in Senegal e un altro in Australia, dove ho preso la mia prima fregatura perché con mio grande dispiacere il lago rosa, in quel periodo dell’anno non era rosa. E io avevo fatto un sacco di km per niente. Quel lago si colorava solo in alcuni periodi dell’anno. In Messico invece dovrebbe essere rosa tutto l’anno!

Dalla piazza ormai deserta dove mi aveva lasciato il bus, inizio a camminare verso sud. Mi fermo a comprare un pacchetto di Takis Fuego, le patatine più incredibili che io abbia mai mangiato (la prima volta volevo vomitare dopo averne assaggiate un paio, poi hanno creato seria dipendenza) e continuo la mia camminata, tempo di finire il mio pacchetto di Takis che arrivo in fondo alla strada e finalmente lo vedo: il lago è rosa!

Alcuni ragazzi propongono dei tour con i quad e, a un prezzo irrisorio per un turista, si ha l’accesso alla spiaggetta, ma a mio parere è una spesa poco utile. Il lago rosa è li, lo vedo, sono vicinissima e mi basta. E’ stranissimo e sembra così irreale!

Dopo aver scattato più foto possibili e aver finito tutta l’acqua da bere inizio a pensare al prossimo step. Avevo letto che con un tour in barca, alla modica cifra di 700 pesos avrei potuto vedere i fenicotteri rosa. Le barche però partono tutte dal molo di Rio Lagardos, ma per togliere ogni dubbio cammino verso il chiosco dei tours alla fine del lago e mi metto a chiacchierare con un ragazzo seduto su un motorino.

Devo ammettere che in questi posti poco turistici un consiglio, anche se poco producente per i messicani e il loro lavoro, viene comunque regalato, tanto che il ragazzo mi ha fatto notare che se volevo vedere i fenicotteri bastava che mi giravo.

Cazzo erano là! Poco distanti dal lago, dentro una salina, che zampettavano e giocavano tra loro. Non ci potevo credere! Il tour in barca stava già lasciando il tempo che trovava. Non erano vicinissimi, ma abbastanza da poterli vedere bene e scattare qualche foto.

Tornando verso la piazza centrale, camminando sulla strada principale, deserta, piena di sabbia, ho comprato una birra e mi sono diretta a nord, sulla spiaggia del villaggio, tra le barche qualche tucano nero che si tuffava in acqua in cerca della cena e un gruppo di messicani giocava a baseball. Mi è sembrato di tornare un po indietro nel tempo, dove la vita scorre lenta e l’ozio la fa da padrone.

Se non mi fossi addormentata e avessi dato ascolto a tutto quello che avevo letto su internet probabilmente avrei speso un bel po di soldi. Mi sarei fermata a Rio Lagartos e avrei cercato dei tour, sicuramente quello in barca. Invece la fortuna mi ha assistita ancora una volta!

Rio Lagartos

Sono rimasta a Las Coloradas troppo, il sole stava scendendo e mi sono resa conto tardi che l’ultimo bus era già passato. Ho contrattato con un taxi un paio di pesos per portarmi a Rio Lagartos, il paese più vicino, dove c’è vita, hotel e tutto quello di cui si ha bisogno. Sul lungomare si trovano delle casettine davvero strane, ma molto in tema con il luogo, case rosa con fenicotteri finti posizionati sui tetti o sulle recinzioni. Un paese colorato, vivo, i ristorantini sono aperti fino a tardi e anche se ero stanchissima sono riuscita a trascinarmi per un giro del paese finchè non sono morta nel letto.

La mattina mi sveglio all’alba e decido di uscire. La padrona della Guesthouse dove ho alloggiato mi ha raccontato che esiste un posto, uno stagno, dove si possono trovare i coccodrilli e che per soli 50 pesos avrebbe potuto portarmi. Ho pensato che se mi aveva chiesto così poco forse era perché il luogo era vicino e poteva essere raggiunto a piedi, così, dopo aver dato uno sguardo su google ho deciso di farmi una passeggiata e mi sono incamminata verso il ristorante Chiquila, costeggiando il mare e osservando i barcaioli che iniziavano a preparare la barca per i tour. Arrivata al ristorante si apre un grosso piazzale, il ragazzo del negozio sotto la mia guesthouse sta facendo jogging con il suo cane.

In fondo al piazzale un sentiero con una passerella in legno sembra entrare nel bosco. Quando il percorso finisce arrivo a uno stagno, piccolino, con un paio di panche per sedersi sotto qualche tettoia di bamboo. Tutto è in silenzio, solo le zanzare continuano a ronzarmi attorno. Sembra non esserci niente, l’acqua dello stagno sembra anche un po sporca, mi siedo un attimo per riposarmi e pensare cosa fare. A un certo punto mi accorgo di essere osservata e che quel pezzo di legno marcio che era in mezzo allo stagno sta venendo verso di me. Forse lui pensa di non essere visto perché è sotto l’acqua, ma io dall’alto lo riconosco benissimo. E’ un piccolo coccodrillo, forse curioso, rimane a osservarmi una decina di minuti e io osservo lui e nel frattempo uccido duecento zanzare. Ma non succede niente, stufa delle mille punture dopo un po decido di andarmene, contentissima di aver visto anche un coccodrillo che non sapevo neanche ci fosse in questa zona del Messico!

Torno alla guesthouse, ormai sono le 9 del mattino, mi metto il costume ed esco. Autostop fino a Cancunito, la bellissima spiaggia bagnata dal Golfo del Messico, tra Rio Lagartos e Las Coloradas. Acqua bellissima, onde non troppo alte, spiaggia bianca e un paio di ombrelloni in legno e cannucce. Non ho fatto nessuna foto, non mi sono neanche portata il telefono, ma se passate di li, merita, fermatevi per un bagno.

 

Prezzi dei bus:

Valladolid – Tizimin 30 pesos

Tizimin – Rio Lagardos 45 pesos

Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca e intollerante a tante altre cose come alle persone maleducate. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con il volontariato o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

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