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Lolland Happylife – Uscire dal “sistema” è possibile?

Lungo il percorso che ci ha portati lentamente a casa dall’Islanda, abbiamo incrociato sul cammino questa coppia formata da due persone speciali. Una coppia di anime buone, che dentro gli schemi rigidi del sistema economico odierno non riesce a starci e cerca di aprire nuove strade. Strade dove il soldo non sia l’unica merce di scambio possibile e soprattutto l’unico valore sul quale basare ogni cosa. Abbiamo deciso di intervistarli, ma più che un intervista ne è uscita una bella chiacchierata.

Chi Siete?

Aagot: Sono Aagot, e sono una mamma di 3 figli e una figlia di 2 genitori ancora vivi, che sono molto importanti per me. Sono una hippy, lo sono sempre stata nel mio cuore, ma forse non sempre nella vita. Sono un’assistente sociale per educazione ed una artista per vocazione. Autodidatta. Questo dovrebbe riassumere più o meno tutto, no?

Torbjørn:  Io sono te. (ride)

No dai, sono Torbjørn, cittadino della terra. Sono un elettricista interessato a tutte le forme di energia, e in generale a qualsiasi cosa che trasmette e riceve.

Come vi siete conosciuti?

Torbjørn: Ho incontrato Aagot tanti anni fa quando eravamo bambini, ma non ero ancora pronto, dovevo prepararmi. Così mi sono educato, ho letto, mi sono allenato, ho lavorato duro per venti anni, ho avuto case e macchine, tutti i passaggi insomma. Poi un giorno sono andato a comprare un costume tradizionale dalla mamma di Aagot, e ho visto questo fantastico murales fuori, sulla terrazza, e l’occhio mi è caduto sulla firma nell’angolo in basso a destra, Aagot. In quel momento mi sono ricordato di averla incontrata quando eravamo piccoli, e mi sono detto, “ora sono pronto, ora sono qui!”. Cosi sono andato a casa e le ho mandato una richiesta di amicizia su Facebook, scrivendo due parole per presentarmi.

Aagot: Si mi ricordo! E’ strano perché Io ricevo un sacco di spam e cazzate sulla mia mail e quel giorno stavo cancellando tutte queste richieste di amicizia di soldati americani, veri o finti non so. E così avevo tutte queste richieste da parte di uomini che nono conosco, tutto questo spam, e li ho cancellati tutti, poi ho aggiornato la pagina ed è saltato fuori questo altro nome, ma non lo ho cancellato perché non avevo più voglia. Dopo poco mi è arrivato il suo messaggio dove si presentava, molto gentile, e mi è piaciuto, è una cosa che mi è piaciuta.

Torbjørn: Si, e poi ho mandato a sua mamma un messaggio sul telefono, siccome avevo il suo numero per via del costume tradizionale, e le ho chiesto se era d’accordo che chiedessi a sua figlia di uscire.

Aagot: Si! E io ho ricevuto un messaggio da mia madre che diceva “un certo Torbjørn vorrebbe portarti fuori e mi ha chiesto il consenso, e io approvo, per me è ok.” Mi disse anche che gli aveva preso le misure per il vestito, e che erano delle ottime misure. (ride) Così lui mi ha scritto chiedendomi se volevo uscire con lui, e io gli ho detto si e no, perché avrei voluto uscire ma non fuori, non tra le gente, non nella società, perché a quel tempo era arrabbiata., arrabbiata col sistema. Quindi gli ho detto “se vuoi uscire con me devi venire da me, a casa mia” All’epoca vivevo in una casa lontana 5 ore da dove stava lui, in mezzo alla foresta, e lui è venuto.

Aagot & Torbjørn nella loro galleria d’arte

Come vedete la società di oggi?

Aagot: Penso sia un po come il gioco “monopoli”, tutti lo conoscono, no? Nel monopoli hai la tua bella pedina con cui muoverti, hai i soldi e giochi. Ma nel nostro sistema non funziona così, tu sei la pedina e al posto dei soldi ti danno debiti, nasciamo già con dei debiti.

C’e questo concetto di negativo e positivo che è fabbricato, creato a tavolino, ma niente è negativo o positivo. Il comportamento dell’essere umano segue le leggi della natura, facciamo quello che crediamo sia giusto in base a quello che è stato fatto a noi, alle nostre esperienze. Se picchi un bambino, e lo picchi, lo picchi e continui a farlo molto probabilmente lui continuerà a fare del male crescendo, ma se lo abbracci, lo ami, e gli fai vedere solo amore sarà diverso. Per questa ragione giudicare qualsiasi cosa è semplicemente una mancanza di conoscenza. Non sappiamo e quindi giudichiamo, ma mettendo le cose nella giusta prospettiva non c’e proprio niente da giudicare.

Un’opera di Aagot

Perché volete uscire dal sistema?

Come ti dicevo prima è un po come giocare al monopoli, vivo con i soldi che mi da il governo, con il quale ho avuto una discussione durata 5 anni. Io ho offerto il mio lavoro e le mie competenze a loro, a patto di non dover fare cose che ritengo ingiuste, perché mi rendono triste. Ma loro alla fine mi hanno risposto che questa cosa non era possibile perché il sistema norvegese non è giusto e paritario, e così mi hanno dato questa pensione per il resto della mia vita, proprio per questa ragione, hai capito? E questa cosa ce l’ho scritta. Impressionante, no? E’  una cosa molto speciale credo, unica.

Torbjørn: Tu sei speciale

Aagot: No è davvero una cosa unica, un paradosso, perché non sono malata o cose del genere, non ho “handicap” particolari, non ho fatto test che certificano la mia inabilità al lavoro. Ho lavorato tutta la mia vita e tutti i miei ex capi che ho avuto ti diranno che sono una brava lavoratrice, non avrei problemi a trovare un lavoro. Interessante no? Io sono un’assistente sociale, e come tale provo a migliorare la vita delle persone, risolvendo i problemi che hanno nella società, ma quando ho a che fare con questi problemi, situazioni di disparità, per risolverli devo fare cose che ritengo sbagliate, alimentando ulteriormente questa disparità. Ad esempio, quando ho un caso di una persona che ha bisogno di soldi per mangiare, vorrei dargli dei soldi, ma il sistema non funziona così. Il sistema dice “No, tu non hai bisogno di soldi, prima ci devi compilare dei fogli ogni tot, dirci cosa mangi, quando lo fai e bla bla bla” e poi, ad un certo punto potrai applicare e forse, in due settimane potrai ricevere i soldi, ma forse, solo se la tua richiesta verrà approvata. E in tutto questo tempo il problema accelererà la sua corsa, ingrandendosi. Questo non è quello che dovrebbe essere un assistente sociale, e non è neanche quello che ti fanno studiare a scuola. Il nostro obiettivo sarebbe quello di risolvere il problema, ma il sistema non ragiona così, è profondamente sbagliato. Ci sono tante persone che non hanno i soldi per vivere nella società odierna, e la risposta che ricevono è che devono andare a lavorare per prendere questi soldi. Molte di queste persone sono malate a causa di questo sistema che ti schiaccia, ma qualcuno in alto decide che queste non sono vere malattie. Il problema è che la decisione di questo qualcuno non è nient’altro che un opinione, le fottute opinioni stanno distruggendo il mondo. Il sistema è costruito su opinioni, le leggi che abbiamo sono create da umani, persone che dicono “ci vorrebbe una legge per questo e per quello”, opinioni appunto.

Abbiamo una legge in Norvegia che rende obbligatorio avere un giubbetto di salvataggio in barca. C’è un caso molto famoso in Norvegia di questo uomo di 92 anni che è andato in prigione ribellandosi a questa legge. Questo uomo ha passato tutta la sua vita su una barca da quando aveva 12 anni, 80 anni in barca, ed è stato multato da questo poliziotto di 30 anni per non avere il giubbotto sulla sua barca. Il vecchio non ha mai pagato la multa. Il punto del vecchio era che se anche lo avesse avuto sulla barca, ma non addosso, e fosse caduto dal ponte non avrebbe certo potuto smettere di affogare, scalare le pareti della barca, tornare sulla barca, prendere il giubbotto e tornare poi in acqua sano e salvo con il suo cazzo di giubbotto. Quale cazzo è il punto di una legge del genere?

Aagot con la mappa di Lolland happylife (solo il primo piano) disegnata da lei

Torbjørn: Io sono entrato in politica qualche hanno fa

Aagot: L’ho salvato io! (ridono)

Torbjørn: e in un senso ho capito che non potevo fare molto in quel sistema in quel modo. Son fiero di essere norvegese, ma non mi vedrai in prima fila a portare la bandiera. Non supporto e non condivido il mio governo, per questo è difficile per me lavorare nel sistema, esserne parte, pagare le tasse, contribuire in piccola parte con i miei soldi al bombardamento di paesi lontani, e non posso proprio supportare questo sistema. Non voglio abbassare la testa e fare finta di nulla. Il nostro è un sistema dove costa soldi pisciare o cagare, che sono normali funzioni fisiologiche. A Bergen, che è una grossa città, entrare nei bagni pubblici costa 10 corone, 1 euro. E devi pagare con la visa, non puoi entrare se non hai una visa, ma se vai a pisciare per strada ti danno una multa, 2000 Corone, circa 200 euro. Cosa fai se non hai una carta di credito? Che tipo di sistema è? Se vogliono questo sistema folle dove costa andare al bagno e bere dell’acqua allora devono dare queste carte di credito con soldi alla gente. Che tipo di sistema è questo? Dobbiamo pisciare e bere, no? Non puoi neanche semplicemente comprare un terreno e coltivarti le tue verdure e sopravvivere, perché quel terreno ti costerà dei soldi, tasse. Non puoi comprare una casa e viverci dentro perchè, non importa dove e come, ma ci saranno delle tasse da pagare e sarai uno schiavo. Dal giorno in cui sei nato ci sono dei costi, e ogni corona o euro che hai, ha un piccolo interesse che paghi, che non vedi mentre le usi ma ogni piccola moneta che utilizzi ha un costo.

Un opera di Torbjørn nel cortile fuori dalla casa

Quale è il vostro stile di vita?

Hippy. Siamo degli Hippy, è molto semplice. (ridono) Pace, amore, arte, creatività, musica, compassione, crediamo in tutte queste cose buone. Hippy è diventata una parola negativa nella nostra società. Noi viviamo focalizzati sulle cose buone. Viviamo in campagna, in questa casa che abbiamo pagato poco, senza mutui o debiti. E’ una vecchia casa ma fa il suo lavoro.

Come  fare ad uscire da questo sistema o perlomeno a conviverci pacificamente?

Aagot:  E’ strano perché io prendo i soldi da questo sistema, ma forse è l’unico modo per uscirne (ride). Fondamentalmente mi danno i soldi per coprirmi quelle spese che il sistema stesso mi ha imposto. Uso quei soldi per pisciare, per l’acqua, l’elettricità, tutte queste cose essenziali, perché queste sono cose che dovrebbero essere gratuite, accessibili a tutti, perché le risorse ci sono. Torbjørn ha pagato la casa in cui viviamo perché lui aveva i soldi, vendendo la sua costosa casa piena di costosissime cose stupide in Norvegia. Perché quella casa è così cara? Voglio dire la casa era bellissima ma per 3.000.000 di corone?? Per quella scatola? Che cazzo! Questa casa l’abbiamo pagata nulla in confronto a quella, ma vale molto di più se guardi le risorse, gli spazi! Guarda che cosa hai davvero qui! Tutta questa cosa dei soldi cambia e distorce completamente il vero valore delle cose. Viviamo in un mondo dove abbiamo abbastanza lavoratori, abbastanza risorse e materiali per farcela. Abbiamo tutta questa tecnologia che potrebbe semplificarci la vita ma nessuno ha i soldi per potersela permettere!

Il laboratorio del legno

La politica del no

Bisogna cambiare mentalità, partendo dall’educazione che diamo e riceviamo. Bisogna accettare le cose come stanno, accettare quello che è, altrimenti non potremo mai cambiare. Lavorare con quello che c’è, senza dire di no a priori. Ad esempio non puoi dire che non ti piace il porno e basta. Se non ti piace il porno fallo anche tu nella maniera che piace a te, ma non andare in piazza con le bandiere a gridare bla bla bla o a puntare il dito contro qualcuno. A cosa serve quello? A niente. Non aiuta nessuno. Non serve a nessuno focalizzarsi sempre e solo su quello che non è possibile fare. Ma la nostra educazione è così. Come abbiamo detto prima se dici ad una bambino “no, smettila di fare questo o quello” lui smetterà, ma non saprà cosa fare e neanche il perchè. Cosa deve fare questo bambino? Bisogna mostrarglielo. E lo stesso è nella vita, abbiamo questo sistema basato sul no. Mettiamo le persone in galera e quando escono hanno ancora gli stessi problemi di quando sono entrati, ancora non hanno soldi, ancora hanno problemi di droga, ancora hanno il loro background di negatività e ancora hanno tutti i loro problemi. No? Niente si risolve, vieni solo messo da parte per tot tempo e poi reinserito, ma cosa è cambiato? Il problema alla base è risolto? No.

Che cosa fai se qualcuno stupra tua figlia? Come rendi il mondo un posto migliore? In che modo? Io penso che ognuno di noi nel profondo sa che l’unico modo è accettare quello che è successo. Lo stupro c’è stato e la cosa non cambierà in nessun caso, non puoi cambiare quello che è stato, puoi solo accettare la realtà. Cosa fare allora con questa persona che ha stuprato quest’altra? Se vuoi cambiare questo stupratore rendendolo una persona migliore, l’unica via è abbracciarlo, e abbracciarlo, e abbracciarlo, e dargli così tanto amore da fare in modo che lui alla fine si fidi abbastanza di questo amore e vada a fondo in questo cazzo di problema che lo ha spinto a fare quello che ha fatto. Cosa facciamo quando un bambino ne picchia un altro perché ha un gioco più bello del suo? Lo puniamo, “cattivo vai nell’angolo e stacci 3 ore!” e nessuno ascolta questo bambino, nessuno sa cosa gli passa per la testa. Siamo così stupidi con i nostri bambini, li correggiamo e correggiamo, ma non gli facciamo mai vedere cosa devono fare. Ho lavorato in un asilo con i bambini ma ho dovuto smettere proprio per questo motivo.

La galleria d’arte

Cos’è Lolland Happylife?

Aagot: Questo posto è quello che tu vuoi che sia (ride)

E’ arte e musica e amore. E’ un insieme di ingredienti, è come in cucina, hai gli ingredienti e poi sta a te cucinarli. Questa casa è quello di cui abbiamo bisogno, vorremmo creare una sorta di punto di raccolta per artisti e musicisti, un posto dove essere semplicemente esseri umani. Vogliamo mostrare la via, siamo fortunati ad avere questa proprietà. Questa è casa nostra, ma anche una galleria d’arte, due atelier per arte e tecnologia, due appartamenti oltre a quello in cui viviamo noi, e una grossa area che può ancora diventare qualsiasi cosa, e diversi garage, una sala musica ed un laboratorio per la musica, e fuori abbiamo Lollania, che è la nostra terrazza (ridono). E’ un posto per rilassarsi, e d’estate offriamo il caffè li fuori, la gente viene e noi offriamo il caffè (ridono) Vogliamo far funzionare questo posto con le donazioni, non vogliamo scontrini e tutte queste cazzate. Noi raccogliamo cose in giro, vestiti ad esempio, e se qualcuno ha bisogno di queste cosa può venire qua e prenderle e darci qualcosa per questo, o può scambiarli con qualcosa o non darci nulla, non importa. E’ tutta una questione di karma. Ad esempio avevamo queste 10 belle finestre che sono state appoggiate qua fuori per un po’ senza che noi avessimo mai il tempo di utilizzarle, un giorno un nostro amico ne aveva bisogno, è venuto e le ha prese, e le ha utilizzate per costruire una bella casetta in giardino. Va bene così, siamo contenti, noi ne troveremo delle altre. Non è questione di soldi, lasciamo i soldi fuori da questa storia, supponiamo che qualcuno non abbia soldi ma abbia frutta, noi non abbiamo frutta, benissimo, prendi qualcosa che ti serve in cambio di frutta! Per i soldi abbiamo la galleria, vendiamo le nostre opere per soldi e se qualcuno vuole lasciare qui la propria arte noi prendiamo il 50% di provvigione che reinvestiamo in questa casa. Tutto qui. Per il resto come ho detto i soldi restano fuori da questa storia. Supponiamo che qualcuno non si possa permettere un posto dove stare ma sappia costruire un bagno, perfetto, noi abbiamo bisogno del bagno! Costruisci il bagno e vivi qui! Ognuno di noi può fare qualcosa, è bravo in qualcosa o ha un talento, ma se provi a controllare gli esseri umani forzandoli ad essere qualcosa che non sono allora avrai un problema. Proprio come un fiore, un tulipano ad esempio, prima che si apra magari vorresti fosse giallo, e glielo dici “devi essere giallo!”, ma non ha senso. L’unica cosa che ha senso è dargli acqua, sole ed amore. Così è per gli esseri umani.

Questo vorremmo fosse un posto dove essere quello che si è, aiutando con il proprio talento e condividendo le risorse.

Uniti qualsiasi cosa è possibile.

Torbjørn & Aagot nella sala della musica

RE-EXAMINE EVERYTHING YOU’RE TOLD. DISMISS WHAT INSULT YOUR SOUL

Il video qui sotto riassume il sistema ideale per Torbjørn e Aagot, il sistema pensato da Jacque Fresco. Se avete tempo e volete saperne di più dateci un occhiata!

 

Claudio
Fotografo, VideoMaker e batterista fallito. Vivo in costante movimento spostandomi da un posto all’altro senza avere ancora mai trovato il mio di posto. Ho vissuto e lavorato in Australia, Nuova Zelanda, Slovacchia, Italia e Islanda.  Amo viaggiare in moto nel sud-est asiatico, il caffè con la grappa e le lunghe passeggiate in montagna.

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