Nuovi AmiciStile di VitaThailandia

Peter – dal Pakistan alla Thailandia come profugo

Tutto iniziò per un paio di ciabatte

12316533_1097129243660746_8103043939675886579_n

Ieri mi sono svegliata e ho subito scoperto che il mio compagno di ostello che aveva fatto il check out alle 7 del mattino mi aveva scavallato la bottiglia d’acqua che avevo lasciato di fianco a me per la notte. Poraccio. Un po con lo scazzo ho fatto check out anche io e ho cambiato ostello, per andare in uno piu bello, con meno zanzare e con l aria condizionata.
Al mio arrivo lascio giu lo zaino e le ciabatte sotto il letto ed esco. Quando torno le mie ciabatte non ci sono piu.

Il ragazzo che pulisce le camere mi ha detto di averle viste e che per scopare il pavimento le ha messe fuori, insieme ad un altra miriade di ciabatte tutte uguali. Tutte havaianas nere. Qualcuno si è messo su le mie ciabatte e mi ha lasciato le sue. Voglio pensare che non l abbia fatto apposta, una di quelle sviste da serata alcolica, sveglia tardi e corsa all aereoporto. Resta il fatto che mi sono girati i coglioni. E non poco.
Il ragazzo delle pulizie si è scusato mille volte e ha passato il pomeriggio a farmi stare a piu mio agio possibile. E alla fine l incazzatura passa e si comincia a parlare.
E la sua storia mi lascia senza parole.

 

La storia di Peter

Peter è un ragazzo di 28 anni, nato in Pakistan e venuto in Thailandia come profugo, non ha il visto per rimanere, ma ha trovato lavoro in questo ostello, grazie a due brave persone che però lo fanno lavorare tutti i giorni non stop. Suo padre è stato fucilato insieme a suo zio e ai suoi cugini mentre si trovava in chiesa (lui è cattolico) da alcune persone islamiche che hanno assediato il suo paese, sua madre è stata tirata sotto da una macchina, gli altri suoi parenti che vivono ancora là, stanno sotto terra, non possono uscire se no vengono uccisi anche loro. Lui è riuscito a venire qui e lavora in questo posto da 4 anni.

Non puo uscire spesso, deve stare attento alla polizia, mi ha detto che un paio di settimane fa sono state prese alcune famiglie venute in Thailandia come lui e ora si trovano in prigione. Al suo paese lavorava in università, ora è da solo, non ha nessuno e spera un giorno di sposarsi, ma nel frattempo tutti i soldi, o almeno la maggior parte, li regala alle famiglie pakistane che come lui si trovano in questa situazione. Mi ha mostrato delle foto in cui si vedono scambi di soldi, cesti pieni di cibo, e bambini seduti per terra che studiano.

Appena ha 5 minuti di tempo si siede sul letto davanti a me e parliamo un po. Questa mattina mi cercava perche voleva cucinarmi una naan per scusarsi ancora di ieri. Era molto dispiaciuto di non avermi trovato, ma ha promesso a se stesso che domani me la farà trovare quando scendo. È un ragazzo sveglio e simpatico, lui sa che il mondo non è realmente a conoscenza di quello che succede nel suo paese, lui ci vorrebbe tornare, dice che è bellissimo. Ma non puo.
Sono contenta che quel ragazzo mi abbia scavallato le ciabatte, se no probabilmente non avrei mai conosciuto Peter.

(In foto le mie “nuove” havaianas)

Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con workaway o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

Leave a Response