Islanda

Piccola guida di Seydisfjordur

Quando siamo arrivati a Seydisfjordur (che in realtà si scrive Seyðisfjörður) era circa metà novembre e abbiamo iniziato a lavorare come custodi di tre cottages e di un piccolo volpino di Pomerania. Siamo stati qui 3 mesi, abbiamo vissuto l’inverno islandese e siamo pronti a darvi qualche consiglio su questo piccolo paesino che una volta era solo un villaggio di pescatori, con le sue caratteristiche casette tutte colorate.

 

Iniziamo con qualche dato statistico

L’Islanda è divisa in otto regioni e Seydisfjordur si trova nell’Austurland, la regione dei fiordi dell’Est.
Il paese è stato fondato nel 1845 da pescatori Norvegesi che si sono insediati qui costruendo le loro tipiche casette di legno che sono oggi una delle maggiori attrazioni turistiche insieme alla indiscutibile bellezza del paesaggio circostante.
Oltre a questo, Seydisfjordur è un importante porto di pesca ed è l’unico collegamento via mare con l’Europa.
Il paese al momento è abitato da meno di 700 persone.

 

 

Come arrivare a Seydisfjordur

L’unica strada che porta al paese è la strada che parte da Egilssatadir, la città piu grande dell’Islanda orientale, che si trova a una trentina di km da Seydisfjordur. La strada è asfaltata e tranquillamente percorribile in estate. Durante l’inverno invece bisogna stare attenti perchè quando il tempo è brutto spesso viene chiusa. Il sito di riferimento per le condizioni stradali è VERDUR.IS 

La strada che collega Seydisfjordur a Egilsstadir in Inverno.

 

La festa più importante per la gente di Seydisfjordur: il Thorrablot

Tutti gli anni a gennaio si svolge una festa incredibile, il Thorrablot. In realtà questa non è una festa che si svolge solo a Seydisfjordur, ma bensì tutta l’Islanda è in festa. Si festeggiano un mix di cose: la fine dell’inverno, l’allungarsi delle giornate, il sole, i bei tempi andati, le tradizioni e per molti è solo un occasione di stare assieme e consumare esagerate dosi di alcool. La cosa piu particolare è il menù. Durante il Thorrablot si consumano le pietanze di una volta come lo squalo marcio, la testa di pecora o il merluzzo essicato. Noi ci siamo andati e ne abbiamo parlato meglio in questo articolo.

 

Il Thorrablot si svolge all’interno della palestra e quasi tutto il paese partecipa alla festa

 

Dove mangiare e bere una birra a Seydisfjordur

Essendo il paese di per se molto piccolo, non ci sono tanti posti dove uscire a mangiare o bere, ed in inverno molti di questi sono chiusi. Il principale punto di ritrovo attorno al quale sembra girare un po tutta la vita è la gas station. Qui anche durante il freddi e bui mesi di dicembre e Gennaio c’è sempre un discreto movimento.

Mi sento di consigliarvi due locali, che poi sono anche gli unici ad essere aperti anche durante i mesi invernali.

Kaffi Lara – El Grillo Bar è il piccolo locale che si trova nel centro del paese. E’ un posticino molto carino e con un’atmosfera calda e rilassante. Come tutti i pub islandesi ha degli orari stravaganti per noi, apre alle 11 di sera con un ora di Happy Hours e poi chiude verso le 3. A volte è pienissimo di persone che ballano, altre volte è desolato. Sicuramente si riempe a ore tarde, perchè gli islandesi sono abituati così. Bevono in casa e poi quando hanno finito le scorte escono.

Bistro Skaftfell è situato nella stradina dietro il benzinaio. Per i tre mesi che abbiamo vissuto a Seydisfjordur il personale in cucina è sempre stato italiano, quindi è per questo che le pizze sono buone e anche gli altri piatti non sono male. Il mercoledì sera sembra essere la serata migliore anche solo per una birra e c’è un offerta sul pollo fritto che attira diversi abitanti e turisti e il locale si riempe.

Alcune casette in riva al lago fotografate dall’alto

Negozi

Nella piccola strada colorata che segna il centro del paese si possono trovare due negoziati. Uno, nella bellissima casa bianca e nera tutta disegnata, che è sicuramente la più riconoscibile e vende oggettistica varia per la casa, mentre proprio davanti, la casetta rossa è un negozio dell’artigianato locale, aperto il lunedì, giovedì e venerdì mattina e pomeriggio (10-12; 16-18), il martedì e mercoledì dalle 10 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 15. Questi sono gli orari durante i mesi belli. In inverno invece apre raramente, e si possono trovare gli orari direttamente sulla porta d’ingresso. C’è anche un altro negozietto che si trova nella strada dove c’è la chiesa, verso il porto (quasi davanti alla banca) che vende vestiti molto ma molto costosi.

Si trovano poi un supermercato, piccolino, ma con dentro tutto il necessario e un negozio che vende alcolici, che si trova sulla strada del benzinaio e si chiama Vinbudin. In ogni caso qui quasi tutte le attività sono chiuse durante il periodo invernale.

 

Attività invernali

Durante l’inverno c’è poco da fare in realtà in paese. La palestra e la piscina però offrono una buona valvola di sfogo.

L’entrata singola in palestra costa circa 1060 ISK, circa 9 euro, mentre le 10 entrate 9000 ISK, 73 euro. La palestra è ben attrezzata, pulita, e con l’entrata si può accedere anche alla sauna e alla piccola piscina calda.

La piscina invece, che si trova nell’edificio a fianco comprende una piscina coperta, non lunghissima, alcune vasche calde e una sauna.

Si può invece andare a sciare! La stazione sciistica piu vicina è sulla strada che porta a Egilsstadir. Gli impianti però sono aperti dopo il calare del sole ed illuminati. Questo perché la gente può così andarci dopo il lavoro.

Seydisfjordur sotto la neve a gennaio

Capodanno a Seydisfjordur

Ogni capodanno in Islanda si sparano circa 1300 tonnellate di fuochi d’artificio, e Seydisfjordur, anche se piccolina, si fa sentire.

La sera dell’ultimo dell’anno inizia verso le nove di sera quando viene acceso un fuoco bello grosso nei pressi del porto mentre il comune spara qualche fuoco d’artificio, che in confronto allo show che preparano gli abitanti subito dopo, è davvero misero. La gente si raduna intorno a questo fuoco per una mezz’oretta, beve qualcosa e fa due chiacchiere prima di tornare a casa e iniziare il cenone.

Non ci sono feste pubbliche particolari perchè gli islandesi tendono a organizzare feste tra di loro a casa con la tv nazionale sintonizzata su Áramótaskaup, uno spettacolo satirico comico. Da mezzanotte all’una i fuochi sono esplosi ininterrotti per tutto il paese, una cosa davvero incredibile!! Quando lo spettacolo finisce e cominciano ad essere belli alticci i più festaioli si radunano al pub del paese per continuare la festa fino al mattino. Qui a Seydisfjordur il pub si è riempito verso le 3 del mattino.

Seydisfjordur a capodanno. Qui con i fuochi non si scherza, sono andati avanti per più di un ora senza sosta!

Natale a Seydisfjordur

Seydisfjordur sotto le feste natalizie è un amore. Le case sono addobbate con tante lucine colorate, stelle di Natale, candele e folletti alle finestre. Un albero di natale è collocato in mezzo al laghetto. Anche in questo caso però non ci saranno grandi feste perchè gli islandesi tendono a festeggiare con la propria famiglia a casa. La conoscete la storia dei folletti di Natale? Potete leggerla QUI.

Seydisfjordur una sera di dicembre con l’alberello di natale nel laghetto al centro del paese

Dove dormire a Seydisfjordur

Potete trovare diverse strutture a Seydisfjordur dove passare la notte, ce ne sono di vari prezzi, ma quasi tutte sono chiuse durante i mesi invernali più bui. Noi possiamo solo consigliarvi dove siamo stati per 3 mesi.

I Langhalid Cottages sono 3 cottages situati sul lato sinistro del fiordo a 3 km dal paese. La posizione è spettacolare, tutt’intorno natura, la vista arriva fino alla fine del fiordo e la sera si può ammirare il paese illuminato.

I cottages sono attrezzati a ospitare 6 persone, con cucina, bagno e sala da pranzo. Sulla bella terrazza si trova anche una vasca idromassaggio con acqua calda.

I Langhalid cottages, posto veramente stupendo!!

La barca

Seydisfjordur è l’unico paese dell’islanda dove attracca la nave cargo che arriva dalla Danimarca (Norröna) che è utilizzata anche dai turisti che vogliono arrivare in Islanda con la propria auto. Ogni martedì la nave arriva al porto e ogni mercoledì riparte, facendo tappa alle isole Faroe per poi dirigersi verso il vecchio continente. Si può prenotare il viaggio tramite il sito (book.smyrilline.com) oppure se si è già a Seydisfjordur ci si può recare direttamente all’ufficio che si trova davanti a (dove scaricano i rifiuti non so come si dice).

La Norröna attraccata al centro del paese

 

Passiamo ora alle considerazioni personali

A stare qui durante i bui e freddi mesi invernali si ha un po la sensazione di stare ai confini del mondo, la vita non è delle più facili, ma è terribilmente affascinante, almeno per noi.
Come dicevo prima la città più vicina è Egilsstadir che sta a circa 30 Km ed è raggiungibile attraverso un unica strada che si arrampica sulla montagna, se quella strada è chiusa il paese è isolato, e non è così raro che questo capiti d’inverno!
In paese c’è comunque tutto quello che serve per sopravvivere, un piccolo supermercato, un ospedale, una palestra, una piscina, un piccolo negozietto di liquori, un paio di pub, un benzinaio… insomma, tutto l’essenziale.

Poi c’è la questione del sole che verso la metà di novembre scende dietro le montagne e non risale più fino a febbraio. Non è che in tutta l’Islanda sia così, ad Egilsstadir ad esempio il sole durante i mesi invernali si fa vedere a volte, pur non alzandosi troppo dalla linea dell’orizzonte. Seydisfjordur invece è circondata da montagne relativamente alte che il sole d’inverno non riesce a superare. Questo amplifica quella sensazione di essere un po al confine del mondo.

Il mare sul quale d’inverno galleggiano pochi temerari uccelli nordici è di un blu intenso e freddo.
E’ un mare che incute rispetto e dal quale ogni tanto fa capolino qua e là la testa di qualche foca.

Seydisfjordur è popolata da persone gentili e oneste. Questo è ancora uno di quei posti dove ti dimentichi di chiudere la macchina e la porta di casa.
La prima impressione può essere quella di avere a che fare con gente un po chiusa e burbera, ma in realtà durante la nostra permanenza a qualsiasi domanda, discorso o interazione abbiamo sempre riscontrato grande gentilezza, cordialità e disponibilità ed abbiamo ricevuto grandi sorrisi. I ritmi scorrono lenti e l’impressione è che la fretta e la frenesia tipica della nostra società sia sconosciuta a questa gente.

 

Claudio con Ariel sono appoggiati sulla scalinata del pub “El Grillo” nel centro del paese. A terra potete vedere la Rainbow walk che contraddistingue la piccola zona pedonale del paese
La famosa chiesa di Seydisfjordur
Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca e intollerante a tante altre cose come alle persone maleducate. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con il volontariato o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

Leave a Response