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Piccola guida per due giorni a Vilnius

Una piccola guida per passare due giorni a Vilnius, la capitale della Lituania con 543 mila abitanti e un mix di architetture gotiche, neoclassiche, barocche… ed è proprio grazie a quest’ultime che il suo centro storico è diventato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Abbiamo deciso di passare due giorni a Vilnius durante un viaggio che ci porterà a vivere 3 mesi in Islanda.

Da Milano a Vilnius

Partiamo un giorno di novembre dall’aereoporto di Orio al Serio, abbiamo prenotato un volo con la Wizz Air, compagnia a basso costo che avevamo già provato in un viaggio a Budapest. Il volo è stato piacevole e tranquillo senza troppi fronzoli. Abbiamo usufruito dell’imbarco prioritario con soli 5 euro in più, per assicurarci di poter stivare sopra i nostri sedili l’attrezzatura fotografica. Dopo 3 ore atterriamo a Vilnius e un bus interno ci porta dall’aereo all’aereoporto. I bagagli arrivano nel giro di una decina di minuti e siamo pronti per la nostra prima volta in Lituania.

Apena fuori dall’aereoporto abbiamo preso un bus pubblico, il numero 88, che ci ha portato direttamente in centro, un tragitto di circa 6 km. Potete guardare il numero del bus che vi interessa e gli orari tramite Google Maps direttamente tramite il wifi dell’aereoporto. Il prezzo del biglietto (a novembre 2017) è di 1 euro

 

Cosa Vedere a Vilnius

La prima cosa che abbiamo visitato è stato il mercato centrale di Halē, uno dei mercati piu belli e antichi di Vilnius. Il nostro bus si è fermato praticamente là davanti! Era l’ora di pranzo e non era molto affollato. Al suo interno abbiamo trovato tanti banchi di carne, di salumi e di verdure, qualche negozio di vestiti e qualche ristorantino, uno in particolare ha attirato la nostra attenzione, vendevano delle zuppe che emanavano un buonissimo profumo.

Davanti al mercato non si può non notare un palazzo con un facciata bellissima, è un murales disegnato da un artista italiano, in arte Millo, durante la terza stagione di Vilnius Street Art Festival.

Camminando ci siamo imbattuti in una piccola piazzetta con al centro la scultura di un uovo di pasqua pare donata alla città dalla Repubblica di Užupis nel 2003. Non troppo emozionante come punto di interesse, ma non potete non passarci davanti se andate a mangiare allo Snekutis, il miglior posto che abbiamo provato a Vilnius, ve ne parlo un po piu sotto.

Il centro storico costruito nel periodo Barocco, è la parte piu interessante e caratteristica di Vilnius. Ci sono diverse bancarelle tra i giardini pubblici e sotto i portici, qui Claudio ha comprato i guanti piu belli e caldi che abbia mai visto a un prezzo davvero basso. Non vi parlerò di tutti i monumenti o i luoghi piu turisti, quelli li potete leggere dappertutto, vi voglio raccontare dei posti che mi sono piaciuti di piu e di alcuni luoghi scoperti anche un po per caso.

Sicuramente visiterete la cattedrale, non passa inosservata! Bianca e maestosa con una piazza gigante e con un campanile staccato dalla basilica. Di lato un giardino e una camminata che porta alla torre di Gediminas.

La chiesa di Sant’Anna è una delle più belle chiese di Vilnius, a me è piaciuta molto, in stile gotico e costruita con mattoni rossi, ma è proprio dietro la chiesa che ci siamo imbattuti in alcuni luoghi particolari.

Spesso è volentieri ci piace perderci tra le stradine, senza consultare la mappa. Di fianco alla chiesa di San’Anna c’è un parco con le casettine per gli uccelli sugli alberi e la statua di Adomas Mickevičius, poco piu in là passiamo un ponte e camminiamo su una strada sterrata dove alla nostra destra si trova una fila di case di corte. Passando dentro a un portone ci ritroviamo in un giardinetto tibetano. Siamo al Tibeto skveras. Il progetto è stato proposto da un gruppo di supporto tibetano e il comune di Vilnius l’ha approvato. Oltre alle bandiere, ai simboli e ai colori tibetani si trova anche una piccola biblioteca da giardino con libri gratutiti e suppongo possibilità di scambio.

Continuando per il sentiero si costeggia il fiume sulla destra e ci si imbatte in una serie di strane sculture artistiche. Quando siamo passati l’installazione era rappresentata da delle lenzuola stese lungo il fiume, alcune statue particolari, dei pezzi di manichini in fil di ferro appesi, alcuni grandi girandole per il vento. Sulla sinistra un altra casa di corte suddivisa in diversi studi artistici. Dietro un vetro una ragazza modella la creta. Siamo all’ Uzupis Art. Una porta con un simpatico cartello invita ad entrare e ci troviamo così in un piccolo negozietto di articoli di tutti i tipi creati dalle persone che fanno parte dell’organizzazione artistica. Ci sono una serie di cartoline grafiche davvero carine e con qualche euro in piu possono spedirti la cartolina all’indirizzo desiderato. Io però decido di comprarla e portarla con me.

Piu avanti ci sono alcuni murales e dei quadretti appesi ai muri. Siamo nel quartiere di Uzupis, la zona piu artistica della città. Sicuramente un posto in cui mi piacerebbe tornare, magari in estate, quando è pieno di mostre e concerti.

Dove e cosa mangiare a Vilnius

  • Tra tutti i locali che abbiamo provato in questi due giorni a Vilnius, il migliore è stato senza dubbio lo Šnekutis!

  • Il Pilies kepyklele invece si trova in pieno centro storico, sulla strada principale. E’ un caffè piccolino, ma molto ben arredato, l’ambiente è caratteristico e il personale preciso. Qui abbiamo fatto uno spuntino con delle crepes salate ottime, un succo e un cappuccino. In vetrina avevano anche un ottima varietà di torte che sembravano proprio deliziose. I prezzi sono leggermente piu alti rispetto alla media, ma senza esagerare.
  • Il Busi Trecias è un pub un po buio, ma grande e pieno di gente. Nel menù si possono trovare aringhe con panna acida e cipolle, orecchie di porco, salmone, aringhe con verdure, gulash, bastoncini di formaggio fritto, maiale marinato con la birra. Noi alla fine abbiamo optato per le orecchie di maiale affumicate, una zuppetta di pollo e un piatto di salumi locali. Abbiamo provato ad assaggiare lo Starka, un liquore tipico. Il gusto è un mix tra rum e wiskhy. Molto forte.
  • Chačapuri, un ristorante georgiano che purtroppo abbiamo scoperto all’ultimo, perchè la cucina georgiana è stata davvero una sorpresa! Si trova nella via del B&B in cui abbiamo alloggiato ed è vicinissimo alla stazione dei treni. Per qualche euro si può mangiare davvero bene. Cucinano delle specie di focaccie con due tipi di impasto diversi, pasta sfoglia e un altra pasta tipo quella della pizza. Riempono questi panetti con un sacco di gusti, la scelta è molto ampia. Il locale è piccolo, ma la gente aspetta in fila di potersi sedere appena un tavolo si libera. Se abitassi a Vilnius sarei dipendente da questo locale.

 

Dove dormire a Vilnius

La nostra scelta è stata Sleep in b&b, situato nello stesso edificio del Sodu Hostel. Praticamente la struttura, la porta d’entrata e la reception sono le stesse. La nostra camera era piccola ma carina, il letto comodissimo e le coperte caldissime, al mattino facevo davvero fatica ad alzarmi. Il wifi aveva un ottimo segnale e i bagni in comune erano puliti, molto carini e attrezzati addirittura di una vasca.

La colazione lituana è compresa e per i due giorni consecutivi è stata diversa, si consuma nel locale appena fuori dal cancello. Si ha anche a disposizione un free drink al giorno per l’aperitivo. In realtà si ha la possibilità di scegliere tra un the caldo e un bicchiere di spumante, ma purtroppo il locale era sempre vuoto tutte le volte che ci abbiamo buttato un occhio.

La posizione è perfetta, proprio all’entrata del centro storico e a due passi dalle stazioni dei treni e dei bus.

 

Conclusioni

Vilnius a novembre è abbastanza fredda, ma la popolazione è stata simpatica con noi, a parte il guidatore del bus che mi ha completamente schizzato quando è passato su una pozzanghera gigantesca mentre aspettavo che il semaforo diventasse verde per attraversare la strada.

Mi sembra una città ancora non invasa dal turismo di massa, però non abbiamo fatto fatica a comunicare perchè tutte le persone che abbiamo incontrato parlavano in inglese. Anche i menù nei pub e nei ristoranti sono in inglese.

Non abbiamo trovato sporcizia, anzi, Vilnius è una città molto pulita, anche per le vie secondare e quelle molto fuori dal centro storico. Probabilmente le hanno dato una bella ripulita quando è stata proclamata Capitale Europea della Cultura qualche anno fa.

Tutto è molto economico, anzi, no, andare dal parrucchiere a farsi un taglio e una piega costa come da noi, io ho pagato 30 euro. Ma tutto il resto, il cibo e il bere sono molto economici e quindi un ottimo posto da visitare per un viaggio low budget!

Due giorni a Vilnius sono sufficienti per vedere piu o meno tutto, ma ci ritorneri volentieri per visitarla anche d’estate!

Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con workaway o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

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