Australia

Pillole di viaggio – dal nostro diario privato- Una giornata ad Adelaide

Un dolce incontro

Ultimamente la sera prima di addormentarci ci capita sempre qualche piccola disavventura, ieri sera  è stato il turno del “ragnetto furbetto”.

L’accordo con Roberto, il ragazzo che ci ha ospitato, era che ci avrebbe lasciato la porta di casa aperta, così che a qualsiasi ora fossimo tornati ci sarebbe bastato entrare in casa, andare in cortile e aprire da dentro il cancello per poi parcheggiarci la macchina al suo interno.

Ma quando siamo tornati verso mezzanotte la porta era chiusa, “no worries”.  Dopo una piccola e scaltra occhiata al cancello mi rendo conto che posso facilmente aprirlo da fuori; mi basta infilare una dolce manina tra una fessura del suddetto e alzare il chiavistello che lo tiene chiuso. Lo faccio senza pensarci troppo con la Vale che mi illumina.

L’operazione con mia sorpresa si rivela più ardua del previsto e dopo qualche secondo di smanacciamenti ecco comparire a pochi centimetri (forse addirittura millimetri) dalla mia mano il simpatico “ragnetto furbetto”. Il nostro amico è grande più o meno come la mia mano, peloso, e mi guarda! Mi guarda con degli occhi rossi che non dimenticherò tanto facilmente.

Bene, a questo punto abbandoniamo all’istante l’idea di parcheggiare la macchina all’interno, la lasciamo dove si trova, davanti alla casa, e dormiamo lì.

Il programma per il giorno dopo è visitare la città a piedi come piace a noi, così ci addormentiamo ripromettendoci di svegliarci presto per partire alla volta del centro non più tardi delle nove e convinti del fatto che i ragni potrebbero essere animali da guardia di gran lunga migliori dei cani.

Tanto per dare un idea questo è un Huntsman spider, quello che ci ha accolti al cancello…. (foto presa dal web)

 

Adelaide: visita della città

Il sole è alto nel cielo e la temperatura sfiora già i 35 gradi quando ci mettiamo in cammino, sono le 11 passate e i nostri buoni propositi di una partenza mattiniera sono falliti come del resto era ovvio che fosse.

La camminata verso il centro è piacevole, passiamo attraverso bei quartieri ordinati, vialoni alberati e incontriamo tanta gente a spasso col cane che ci saluta amichevole.

Le case sono quasi tutte in stile inglese e in generale lo stile dei quartieri è molto britannico tanto che a volte sembra quasi di essere in Inghilterra non fosse per il clima tipicamente Australiano.

Dopo poco più di un oretta siamo nel centro di Adelaide. Ci mangiamo un panino all’ombra di un albero in uno dei numerosi parchi cittadini in compagnia di molti impiegati in pausa pranzo. Ecco una cosa che abbiamo notato è che gli australiani sfruttano molto i parchi cittadini, ci vengono a mangiare, ci fanno ginnastica, leggono, corrono, qui i parchi sono sempre pieni di gente. Adelaide in particolare è verdissima. Il centro è completamente circondato da una striscia di verde e ogni dieci minuti incontriamo un parchetto.

Passiamo tutto il pomeriggio a girovagare nel vero senso della parola per la città, percorriamo la via pedonale dove ci fermiamo ad ascoltare un paio di musicisti di strada veramente bravi, ci facciamo dei giri nelle fresche gallerie in cerca di qualche souvenir che non troviamo e dopo un immancabile giretto da Coles ci ritroviamo al mercato cittadino.

Al mercato ho faticato a tenere a bada la Vale che dopo aver notato le banane (di cui è ghiotta) a 1,50 al Kg voleva riempirmi lo zaino, ma la paura di dover girare con 35 gradi e con un paio di chili di banane nello zaino mi ha dato la forza di oppormi. Girando tra le bancarelle ne troviamo anche una che vende solo funghi e una che vende vero gorgonzola italiano direttamente da Arona!

Verso le 7 ci dirigiamo sul monte Lofty, la collina che sovrasta la città, e lungo la strada, con sorpresa in quanto non pensavamo qui ci fossero, vediamo il cartello “attenzione ai Koala”.

Subito le cime degli alberi si trovano i nostri occhi puntati addosso, anche i miei che sto guidando, e dopo poco ne avvisto uno! Dopo pochissimo passo sopra un sacchetto dell’immondizia pieno che per qualche ragione si trovava in mezzo alla strada e decido, esortato da un occhiata fotonica della Vale, che tornare a guardare la strada è la cosa migliore.

La vista dall’alto della città ci fa capire quanto verde sia Adelaide..quasi non sembra esserci nessuna città! Spicca solo il centro cittadino e qualche casetta qua e là.

Sulla cima siamo circondati da gente invasata che ha deciso di percorrere gli 8 Km di salita a piedi o in bici, una signora di fianco a noi arriva talmente stremata che non riesce quasi a fare una foto ed è scossa da tremendi colpi di tosse.

In ogni caso il tramonto non è niente di che, ma la vista della città di notte tutta illuminata non è male.

Finiamo la nostra serata al Fringe festival con un bell’amburgherazzo di Seitan che non avevamo mai assaggiato ed una porzione esagerata di patatine!

Claudio
Fotografo, VideoMaker e batterista fallito. Vivo in costante movimento spostandomi da un posto all’altro senza avere ancora mai trovato il mio di posto. Ho vissuto e lavorato in Australia, Nuova Zelanda, Slovacchia, Italia e Islanda.  Amo viaggiare in moto nel sud-est asiatico, il caffè con la grappa e le lunghe passeggiate in montagna.

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