Cambogia

Poipet – Entrare in Cambogia a piedi

DCIM100GOPRO

 

Il confine Cambogiano

Entrare in Cambogia a piedi

Camminiamo sul ciglio della strada sporca, già calda e assolata alle 9 del mattino.
Al nostro fianco sfilano senza sosta grossi camion, macchine, motorini, persone che si tirano dietro carretti pesantissimi carichi all’inverosimile, bici.

Dietro di noi la Thailandia, di fronte la Cambogia.

Due mondi vicinissimi e allo stesso tempo lontani anni luce. Passiamo senza problemi la trafila dei timbri in uscita e in entrata.
Una bambina mi dà il benvenuto in Cambogia, avrà al massimo 8 anni, sporca, buttata per terra nell’immondizia e con in braccio un bambino di pochi mesi. Mi guarda negli occhi e allunga la manina nel classico segno del chiedere l’elemosina.

PAM! Il primo schiaffo arriva subito ed inaspettato.

Poipet

Poipet è sudicia e brutta, davvero brutta.
Siamo pochi non cambogiani a passare il confine, meno di dieci e veniamo assaliti dai taxi driver. Sono instancabili, ci offrono passaggi per qualsiasi destinazione, sono convinto che se chiedessi di essere portato a Kathmandu mi direbbero ok ugualmente, i taxisti indonesiani a confronto sono timidi.

“Hey mister where you go?? Siem Reap? Phnom Phnen?? Taxi?? Hotel? Guest House? You need a Phone? How are you? Mister? Mister?? Hey my friend? Internet?” All’infinito.

Ci allontaniamo un pò dal confine, camminiamo per qualche minuto, alcuni desistono ma altri no.
Giriamo scortati da almeno 4 di loro che ci seguono continuando nella cantilena, poi muti, ma ci seguono. Nel frattempo altre macchine si affiancano e attaccano anche loro con il consueto

“Mister where you go?”

Chiediamo alle sgangherate agenzie di Bus informazioni per raggiungere Siem Reap “No Bus for Siem Reap, only taxi”.

Son tutti d’accordo.

E dove sta la Bus station?
“No bus station”

In realtà la bus station sta a 7 Km e farsi portare più il prezzo del bus costa praticamente come il taxi. Alla fine non possiamo fare altro che prendere il taxi. (20 euro più 2 di mancia)

Il taxista mi dice che in cambogia non ha importanza in quale valuta si paga, basta pagare.

Entrare in Cambogia non è bello, il confine di Poipet è caotico, sporco, sgradevole, caldo, l’aria è cattiva e d’istinto verrebbe voglia di girarsi e tornare indietro.

 

Cosa serve per passare il confine?

-Una fototessera
-30 dollari o 1200 bath

Passato il confine in realtà c’è un mini bus gratuito che porta alla stazione dei bus, parte quando è pieno, quindi bisogna aspettare, poi da li si potrà prendere il bus per Siem Reap. Ma quando l’ho fatto l’anno scorso è stato davvero un viaggio lungo e stressante. Ci ha messo il doppio di quanto ci vuole realmente. Aveva fatto addirittura una sosta in un ristorante per turisti. In più ci ha lasciato in una stazione a caso dove era obbligatorio spostarsi col tuk tuk.

Quest’anno abbiamo cercato bus alternativi, sulla strada oltre il confine è pieno di agenzie turistiche, ma casualmente nessuno faceva quella tratta. Abbiamo alla fine optato per il taxi e il viaggio è stato molto più veloce e confortevole. In più ti lascia direttamente davanti all’hotel prenotato. Se mai dovessi tornare riprenderei sicuramente un taxi privato.

Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con workaway o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

Leave a Response