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Quando il social diventa vita vera – Da Milano a Palermo

Quando internet e i social media hanno iniziato a farsi strada tra noi comuni mortali la vita di tutti è cambiata.
Ma è cambiata in bene o in male?
Beh, probabilmente questa è una domanda dalle mille possibili risposte che non ha molto senso porsi.

Internet in realtà è un mezzo, un enorme piattaforma al servizio di tutti con infinite potenzialità ancora inespresse e che come ogni mezzo può essere usato in maniera corretta e positiva o nel peggiore dei modi.

Vedere le novità e l’avanzamento della tecnologia in generale con negatività non ci sembra costruttivo. Per questo motivo noi cerchiamo di concentrarci sempre e solo sul lato positivo delle cose e crediamo che troppo spesso internet ed i social media in particolare vengano dipinti come mezzi che creano solamente alienazione e isolamento. Sostituire il mondo reale con il mondo del web può certamente diventare un problema, ma la colpa non può essere del mezzo. La colpa è sempre dell’utilizzatore che ne fa un uso sbagliato.

Damiano, incontrato lungo la via a Cavriglia

Metti caso che un uomo si mette ubriaco alla guida di una macchina schiantandosi a duecento all’ora dentro una pompa di benzina. Metti caso che lo schianto provochi una grande esplosione con conseguente reazione a catena e crollo delle palazzine limitrofe e morte di 200 persone tra uomini donne e bambini. La colpa in questo caso non dovrebbe essere attribuita né alla macchina né della pompa di benzina. La colpa è dell’uomo ubriaco che ha fatto un uso sbagliato del mezzo.

I social media in realtà se usati bene sono molto utili e permettono di creare una rete di connessioni tra persone che non si sarebbero probabilmente mai conosciute in altro modo.

Stefano, incontrato lungo la via a Roma

Le persone oggi si conoscono anche online.
E’ una realtà consolidata dei nostri tempi.
Migliaia di facce e milioni di foto che stringono rapporti, veloci e superficiali alcuni, più profondi altri.
Noi abbiamo deciso di dare un volto e una voce reali ad alcuni di questi profili e l’incontro fisico con alcune di queste persone è un po l’obbiettivo del nostro viaggio da Milano a Palermo.

Veronica, incontrata lungo la via a Tivoli

Abbiamo deciso di viaggiare lungo la penisola Italiana sfruttando soltanto la rete del web e attraverso i nostri social media abbiamo chiesto chi fosse stato disposto ad ospitarci lungo la strada. Non ci importava quale fosse il luogo ne tantomeno la comodità del letto su cui ci avrebbero ospitato, che poteva essere un divano come un pavimento. L’unica cosa davvero importante era il compimento di un viaggio dove l’aspetto umano fosse al centro, e che questo aspetto umano nascesse proprio da relazioni createsi online.

Michaela, incontrata lungo la via a Messina

In circa 2 settimane l’itinerario si è formato in maniera molto naturale e oltre a chi ci ha ospitato, lungo il cammino abbiamo anche incontrato persone con cui abbiamo bevuto un caffè, mangiato qualcosa o con cui abbiamo fatto semplicemente 4 chiacchiere. Persone che molto spesso ci hanno mostrato luoghi che non avremmo conosciuto da soli.

Marinetta e Raffaele, incontrati lungo la via a Modena

L’itinerario ha preso forma in questo modo:

  • Modena
  • Cavriglia
  • Roma
  • Tivoli
  • Napoli
  • Lamezia Terme
  • Messina
  • Catania
  • Palermo

Incontrare le persone con cui hai avuto un rapporto online è strano (e più il rapporto online è stato lungo più è strano). Da una parte credi di conoscerti, ma dall’altra ti rendi poi conto di conoscere in realtà solo una piccola fetta di vita dell’altro, che è quella che ognuno di noi decide di condividere online.

Online non si condivide tutto e non per questo significa che sia un mondo finto. Del resto anche quando vai al bar e parli con qualcuno non necessariamente gli devi raccontare la totalità della tua vita, ma racconti episodi, porzioni. Per questo gli incontri di questo tipo sono molto speciali.

Banalmente la persona che hai sempre visto in uno schermo si rivelerà esser molto più alta di quello che pensavi o molto più bassa, potrebbe avere una voce leggermente diversa o rivelarsi esattamente come pensavi che fosse. In ogni caso è molto emozionante e interessante scoprire cosa ci sta dietro lo schermo concretizzando e rendendo tangibili delle realtà nate sulla rete.

Luca, incontrato lungo la via a Napoli
Small Shed
In un mondo dove tutto è oscurato, dove ci insegnano solo quello che ci vogliono insegnare, noi viaggiamo per essere liberi, liberi di aprire gli occhi, liberi di usare la nostra mente, liberi di conoscere tutto ciò che è vero, tutto ciò che esiste.

5 commenti

  1. Anche io come voi credo che i social media e il web siano utili e che questo dipenda esclusivamente da noi che li usiamo. Io ho trovato mote persone durante i miei viaggi, conosciute sui social, con cui ho instaurato bei legami. E poi per noi che viaggiamo, il web è davvero insostituibile.

    1. Ti dirò, io ho amiche che conosco da ancora prima dei social… quando ancora c’era myspace, il fotolog, e ciao.it. Facevamo i raduni e ci incontravamo tutti a bere qualcosa un paio di ore. Ora si fa molto di meno, ma mi piacerebbe organizzare qualcosa del genere!

  2. Il vostro viaggio Milano – Palermo è decisamente un’avventura piena di coraggio e di apertura all’altro. Io sono sempre molto restia ad incontrare persone conosciute on line perchè ho paura di scoprire che quelle che mi sembrano fantastiche in realtà sono molto diverse da quello che mi ero immaginata. Ma d’altro canto questo è anche un modo per scoprire e per conoscere persone meravigliose in un modo che non mi aspettavo. Spero di essermi spiegata. Mi sento un po’ confusa… 🙂

  3. Io passo 24 ore su 24 quasi sui social, di notte mi sogno Instagram……. io non la penso proprio come te e mi dispiace…… Le relazioni nascono dai contatti umani, incontri per strada, nei locali sui mezzi pubblici ….. in viaggio…… I social distruggono intere famiglie, amicizie e matrimoni….. questo è il mio pensiero……

    1. Personalmente i social mi hanno regalato bellissime amicizie. Ci sono diversi modi per usarli, se li usi 24 ore su 24 solamente per creare piu interazioni, followers, per aumentare solo dei numeri posso essere daccordo con te. Passare 24 ore sui social distrugge i rapporti che ci sono già, perchè quello che racconti tu non è vita. Non è sano stare tutto il giorno sui social e se davvero lo fai ti invito a riconsiderare meglio il tempo che spendi e cambiare l’utilizzo che ne fai… Noi dobbiamo ringraziare le amicizie che abbiamo creato sui social, grazie a loro abbiamo potuto fare questo viaggio e incontrare bellissime persone!

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