Slovacchia in autunno – cosa portare e cosa aspettarsi

In Slovacchia in autunno si possono trovare tutti i toni del verde, del marrone e dell’arancio.
Colline verdi e campi pieni di zucche arancioni costeggiano le strade viaggiando tra un paese e l’altro.
Il cielo è azzurro e le nuvole corrono veloci.
La temperatura comincia ad abbassarsi e al nord si può già incontrare un po di neve nei primi giorni di novembre, le cime dei monti Tatra sono innevate e si può incappare in qualche piccola bufera di neve.

Città, castelli e paesi sono visitabili come in qualsiasi altra stagione. Non posso dire lo stesso per quanto riguarda le escursioni, il vento freddo che arriva dalla Russia può essere particolarmente pungente.
Il Paradiso Slovacco risulterà completamente deserto e non completamente sicuro per un escursione in solitaria. Per quanto mi riguarda non mi inoltrerei in una camminata di 2 ore, neanche se fossi accompagnata da un baldo e muscoloso uomo.

Andate piano alla guida, a me è capitato che un cervo si lanciasse in strada proprio mentre passavo con la macchina, …schivato per un soffio.

Cosa portare?
Cuffie, sciarpe e giacca da scii
E potrei aver detto gia tutto.
Oppure no.

La Slovacchia in autunno non è solo freddo, città e monti Tatra, c’è anche tutto un altro mondo da scoprire, che è il mondo delle terme.
Quindi non bisogna dimenticare il costume, le ciabatte e l’accappatoio!
E’ possibile recarsi alle terme anche solo per un paio di ore, rilassarsi e poi proseguire il viaggio. I prezzi variano dagli 8 euro in su. Le terme piu grandi possono costare anche 20 euro per 3 ore.

Dimenticate a casa, tenda, sacchi a pelo e tappetini, non potrete utilizzarli da nessuna parte, ormai fa troppo freddo e non ne vale la pena perchè si possono trovare sistemazioni davvero poco costose, sopratutto nella zona est, molti privati affittano stanze nelle loro villette a 10 euro a testa circa.
Quindi è possibile avere sempre a disposizione un fornello per cucinare i propri pasti e io non dimenticherei mai di portarmi i miei beni personali di prima sopravvivenza: pasta, olio, pepe e biscotti, ovviamente italiani. Perché in Slovacchia i piatti sono spesso pesanti e se si viaggia per molto tempo fa piacere ogni tanto ritrovare il gusto di casa. Si può trovare la pasta in diversi supermercati, ma non avrà la stessa qualità. Quella italiana si trova a circa 4 euro al pacco. Non posso dire la stessa cosa dei biscotti, non sono un prodotto che piace agli slovacchi, quindi se ne trovano davvero pochi.

La Slovacchia è molto religiosa e i cimiteri sono spesso molto caratteristici, tenuti bene e davvero particolari. Sorgono spesso sulle colline e durante il periodo nel quale si festeggiano i morti sono decorati con bellissime composizioni di fiori e lumini che colorano e riscaldano l’atmosfera. Da visitare, la sera, dopo il tramonto.
Questo è l’antico cimitero di Banska Bystrica, ubicato su una collina dietro la casa di Mattia.

E quando il freddo inizia a farsi sentire, basta infilarsi in uno dei tanti pub e mandar giu un bel bicchierino di Slivovitz, il tipico liquore di prugne slovacco.

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