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Spaghetti In Lattina – La fine si avvicina (con VIDEO)

10934341_10204767115029997_925418718_nNon mi piace mai fare di tutta un erba un fascio ma una cosa che posso affermare con relativa certezza è che gli australiani sono tendenzialmente pigri.

In ambito culinario si puo’ fare quasi di tutta l’erba un fascio.

A riprova di quello che dico al supermercato possiamo trovare una sfilza infinita di cibi precotti, in scatola o surgelati, pronti da mettere al microonde.

Tra questi prodotti ho selezionato per voi questi spaghetti tomato e cheese orgogliosamente prodotti in Australia.

L’Australia non è l’unico posto al mondo dove si possono trovare orrori del genere. Mi ricordo che anche in Francia si trovano paste in scatola e addirittura tortellini scatolati (assolutamente imperdibili i ravioli Panzani se passate di là).

In ogni caso era più di un anno ormai che passare davanti allo scaffale degli spaghetti in scatola mi provocava sentimenti contrastanti. Da una parte orrore. Dall’altra irrefrenabile tentazione.

Così alla fine ho ceduto, li ho comprati, cotti al microonde e mangiati.

 

Come sono gli spaghetti in lattina?

Sono esattamente come te li aspetti. Tragici.

Ce’ veramente poco da dire..

Questi spaghetti sono molli. Sono una vera e propria pappa molla.

Sono così molli che la parola “scotti” non è appropriata. La parola appropriata è molli.

Molli a tal punto da sciogliersi letteralmente in bocca.

Non mi sento di esagerare paragonandoli al tonno rio mare, in quanto, anche loro, tagliabili con un grissino.

Non mi stupirei se si tagliassero con lo stesso tonno rio mare.

Non mi stupirei neppure se un grissino si rifiutasse di tagliarli.

In ogni caso questa storia di tagliare le cose con i grissini è una boiata.

Detto questo alla loro mollosità bisogna aimè aggiungere il sugo.

Lo definirei Pessimo.

Fatto con pomodori che non mi stupirei fossero stati coltivati nei peggiori bar di Caracas.

Li consiglio caldamente agli sdentati, ai neonati che hanno voglia di cambiare annoiati magari dal solito omogenizzato e al mio amico Mabio che tanto lui è abituato a mangiare la merda.

Voto 3.       Cagosi.

 

Claudio
Fotografo, VideoMaker e batterista fallito. Vivo in costante movimento spostandomi da un posto all’altro senza avere ancora mai trovato il mio di posto. Ho vissuto e lavorato in Australia, Nuova Zelanda, Slovacchia, Italia e Islanda.  Amo viaggiare in moto nel sud-est asiatico, il caffè con la grappa e le lunghe passeggiate in montagna.

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