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Tour domenicale ad Asti e 12 bicchieri di vino

PREMESSA: Ogni quarta domenica del mese ci sono i mercatini dell’antiquariato ad Asti, peccato che non abbiamo messo in conto la possibilità che un mese potesse avere 5 domeniche. Quindi l’idea è sempre stata che la quarta domenica del mese fosse anche l’ultima. Ricordatevi di controllare sul calendario perchè non sempre è così!
E noi lo abbiamo imparato oggi.

Abbiamo prenotato con Airbnb un appartamento in un palazzo storico del centro di Asti. Avevamo uno sconto e grazie a questo abbiamo speso meno della metà!
La casa era molto bella, pulita, ma soprattutto era quello che si cerca da un esperienza fatta con Airbnb, dove gli host mettono a disposizione la propria casa o una stanza in essa, ma soprattutto condividono le proprie cose, l’esperienze e le idee.
E per di piu ho trovato un sacco di idee interessanti per migliorare la mia casa su Airbnb.

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Asti di domenica è molto tranquilla, la gente va in chiesa al mattino e quando esce riempe la piazza di colori e chiacchiere. I bambini giocano e si rincorrono, alcuni si siedono sulle panchine a prendere il primo sole primaverile, i negozi sono chiusi, ma le enoteche sono belle aperte e cosa potevamo fare noi se non entrare in tutte?


Le terre dell’astigiano sono ricche di vigneti e buon vino, diciamo che abbiamo trasformato una delusione (la mancanza del mercatino) in una bella nuova idea.

 

Vi presentiamo il nostro tour del vino ad Asti!

Abbiamo deciso di farci una foto per ogni bicchiere di vino bevuto, ma il giorno dopo guardandole ci siamo accorte che erano tutte strane…! Cosa sarà successo?

La prima tappa la facciamo per l’aperititvo pre-pranzo, usciamo di casa e proprio all’angolo troviamo il ristorante/enoteca Pompa Magna, un locale carino dove abbiamo bevuto un buon bicchiere di Barbera d’Asti Superiore accompagnato da qualche tartina e delle olive, un buon aperitivo!

Ci siamo poi diretti in cerca di un buon ristorantino, con prezzi contenuti e non esagerati come abbiamo visto in alcuni locali del centro storico, dopo tanto girare siamo arrivati all’Osteria del Palio. Mezzo litro di Barbera sfuso con contorno di Ravioli del Plin all’asino e Tajarin al tartufo nero davvero buoni!!
Per finire tiramisù e panna cotta al caffè.

Una passeggiata al parco ci ha lasciato qualche sorpresa e un po di sorrisi nel laghetto delle tartarughe. Molte prendevano il sole, altre nuotavano avvicinandosi alle ditina che Claudio tenteva verso le loro bocche.


In Piazza Alfieri un raduno di macchine da rally d’epoca ci ha fatto perdere un po di tempo, qui vi regaliamo un piccolo rebus.

Abbiamo subito dopo ripreso il nostro itinerario di enoteche andando a conoscere Il Cicchetto, un bel locale con due entrate su due strade parallele, ben arredato, il personale simpatico e una scelta di vini al bicchiere diversa ogni settimana. Un locale dove discriminano il prosecco, ma incentivano il buon Gin. Abbiamo optato questa volta per un bianco, il Gavi S. Agata accompagnato da crostini ricercati che io non ho potuto neanche assaggiare perchè c’era sia la frutta secca che le fragole.

Siamo poi passati davanti all’ Hard Cafè, abbiamo deciso di sederci nell’unico tavolino libero fuori dal locale. Poca scelta di vini detti a voce dalla cameriera, abbiamo optato per un bicchiere di Barbera con aperitivo di pizzette e piccoli panini farciti annesso.

La nostra attenzione è finita sul locale davanti, l’Enoteca La Buta dove dopo un po ci siamo accorti che all’interno c’era un ricco buffèt. Quindi finito il Barbera siamo entrati subito nel locale di fronte, alla fine il tempo era passato ed erano gia le 8 di sera! Finalmente un menù dei vini come si deve!! La nostra scelta è ricaduta su una bottiglia di Langhe Rosso del 2009 prodotto da Gabriele Scaglione. E’ stato il vino piu buono che ho bevuto in tutto il giorno. Molto bella anche l’etichetta.

Parlando con alcuni ragazzi del posto abbiamo scoperto un locale che non potevamo perdere. Il Diavolo Rosso, situato all’interno di una chiesa sconsacrata, di fianco si trova anche il ristorante.
Un posto davvero particolare, un palco al posto dell’altare, qualche tavolo, il bancone sulla destra dove forse una volta c’era una cappelletta, una bici vecchio stile appoggiata su un pianoforte e una foto di De Andrè da giovane.
Qui abbiamo deciso di bere un altra bottiglia di vino. Questa volta abbiamo deciso di bere un Grignolino, ma altro non ricordo.

Un giorno ad Asti è stata la nostra ultima fuga d’amore prima del mio viaggio in Canada che mi porterà a stare lontano da Claudio per 7 mesi.
Direi che è stata la giornata piu divertente degli ultimi tempi.

Il prezzo dei bicchieri di vino è tra i 4/5 euro l’uno, che in un posto dove il vino la fa da padrone mi sembra un po tantino. Ho trovato Asti abbastanza cara, non solo sui vini, ma anche per quando riguarda i ristoranti e le sistemazioni.

 

Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca e intollerante a tante altre cose come alle persone maleducate. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con il volontariato o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

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