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Mangiare in ViaggioStile di Vita

Viaggiare con le allergie alimentari

Viaggiare avendo allergie alimentari non è facile.

L’allergia alimentare è come una bomba che da un momento all’altro potrebbe esplodere e mandarti direttamente in ospedale. Volevo condividere con voi alcune delle pene dolorose che affliggono i viaggiatori che hanno limitazioni alimentari e, si spera, qualche consiglio per aiutare a combatterle.

Controllo eccessivo delle proprie sensazioni corporee

Da quanto sono finita in ospedale la prima volta 15 anni fa, ho avuto altre due reazioni allergiche. Ho notato che i sintomi iniziali sono sempre gli stessi, le mie labbra cominciano a pizzicare, la lingua tende a ingrossarsi e il respiro si fa piu affannoso. Vi assicuro che non è una bella sensazione. Tutte le volte che voglio mangiare o bere qualcosa di nuovo ne assaggio una quantità minuscola, mi bagno le labbra o lascio il pezzettino di cibo sotto la lingua per qualche minuto. Se il mio corpo non da segnali strani ne assaggio un altro pezzettino, aspetto ancora qualche minuto e se va tutto bene me lo gusto con piacere.

I segnali del corpo sono importanti per un soggetto allergico, ma piu importante è saperli riconosce in fretta. A volte capita che lo stesso pizzicore alle labbra possa essere dato da una bevanda troppo zuccherata o troppo gasata e se il cibo è troppo piccante o pepato si rischia di confondere i sintomi.

Avendo avuto tre reazioni allergiche con tre differenti prodotti alimentari (un pesto in vasetto, un energy drink e cibo da aperitivo) non posso mai davvero sapere cosa aspettarmi. Questo porta a un altro tipico difetto.

 

Io in un ristorante sull’isola di Penang in Malesia a mangiare del pesce grigliato

 

Ansia da allergie alimentari

In realtà non ho mai lottato con l’ansia. Sono sempre stata una persona abbastanza impavida, ma da quando ho un allergia alimentare il coraggio a volte viene meno e non posso mai essere sicura che le persone intorno a me abbiamo davvero capito quanto per me possa essere pericolo mangiare qualcosa che non conosco.

In viaggio spesso e volentieri preferisco cercare un ristorante da sola o con il compagno che mi segue per tutto il viaggio e mi conosce bene. Incontrare qualcuno magari in ostello e decidere di uscire insieme a mangiare mette in me un grande stato d’ansia. Probabilmente per lui un posto vale l’altro, mentre per me no. L’ansia arriva nel momento in cui dovrò sembrare pretenziosa e dovremo caminare per diverso tempo prima di trovare un locale che mi dia fiducia. Il ristorante che scelgo deve avere un menu chiaro o il personale deve parlare inglese abbastanza bene o cucinare davanti ai miei occhi. Mi mette ansia pensare di risultare schizzinosa e dover spiegare ogni volta che il mio problema del cibo non è un problema da prendere sotto gamba, così spesso preferisco evitare situazioni troppo complicate.

Ho l’ansia che il cameriere non abbia capito o che non sia andato in cucina a riferire dei miei problemi al cuoco. Quando arriva il piatto al tavolo, lo scruto, lo annuso e se c’è qualcuno al tavolo con me lo obbligo ad assaggiarlo prima di me.

L’ansia è qualcosa che può tormentarti se hai allergie alimentari e inizi a viaggiare molto.

 

Io e Claudio in un ristorantino a Koh Phayam, Thailandia. Viaggiando in coppia ci si sente più sicuri e si possono fare assaggiare i piatti al compagno di viaggio!

Non avere niente da mangiare

Ogni tanto capita di trovarsi in qualche bettola e non sapere che cosa mangiare, ma il posto in cui capita piu spesso è incredibilmente il viaggio in aereo. Anche se informi le hostess del tuo problema, spesso capita che non hanno una risposta o un piatto adatto a te, oppure che ti portino comunque qualcosa che non potresti mangiare. La volta migliore è quando mi hanno portato via il vassoio del cibo perchè non erano sicuri degli ingredienti e al suo posto mi hanno portato solo una mela verde. Ho apprezzato il gesto, ma ho avuto fame per tutto il viaggio.

Spesso e volentieri mi ritrovo a mangiare sempre le stesse cose. Sono le opzioni facili del menù, un uovo con pomodori piuttosto che un panino con prosciutto e formaggio. Alcune volte va bene, altre volte non importa quanto ti prepari o quanto ti informi prima di partire, in viaggio troverai sempre un posto dove non c’è un opzione valida per un buon pasto. E allora non disperare e anche se puoi sembrare schizzinoso, non puoi fare altro che alzarti dal tavolo del ristorante e uscire per cercarne un altro.

Se posso, cerco di viaggiare con qualche scorta alimentare nel caso io rimanga senza pranzo. A volte mi stufo di cercare un ristorante che mi ispira, altre volte magari mi trovo in quelle situazioni tipiche che succedono coi tour asiatici, quando ti portano in un risotrante lungo la strada e per 50 km non c’è nient’altro e tu sei li che guardi il menù e non trovi nulla. Quelli sono i momenti in cui non puoi fare altro che rovistare nel tuo zaino e accedere alla scorta di cibo. Se anche quella è finita io di solito mi lancio sul bere birra, che in un certo senso riempe e non ti fa pensare.

Sicuramente la cosa migliore che puoi fare è essere il più preparato possibile. Portare un sacco di biscotti o snack che sai già di poter consumare senza problemi e che sono facili da trasportare nello zaino. Fai qualche ricerca sulla tua destinazione e trova un paio di piatti che sai di poter mangiare praticamente ovunque, o magari cerca in anticipo su internet un paio di ristoranti buoni e preparati con gli strumenti per combattere le reazioni.

Soprattutto, trova il modo di affrontare le tue sfide quotidiane di viaggio con le allergie alimentari e non lasciare che ti impediscano di vedere il mondo!

Ristorante di Bali con vista sul vulcano Batur
Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca e intollerante a tante altre cose come alle persone maleducate. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con il volontariato o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

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