Viaggiare con Workaway – Le nostre esperienze

Per me Workaway non è solo un modo per risparmiare qualche soldo, ma è viaggiare entrando a contatto con la cultura locale conoscendo luoghi particolari, far parte di una famiglia, imparare nuove cose, conoscere nuove persone risparmiando qualche soldo e condividendo le esperienze, le attività, i sogni, ma anche gli spazi e il cibo.

 

COS’è WORKAWAY?

Workaway è un sito che mette a contatto un bisogno con chi è disposto a riempirlo. E’ una comunità di persone che credono che dare una mano e riceverla sia da entrambe le parti il modo migliore per migliorare se stessi e la propria vita.

Ci si iscrive, si paga una quota di iscrizione (che varia a seconda se fate un profilo singolo o di coppia) e vi si apre il mondo Workaway! Gli annunci sono tantissimi e da ogni parte del mondo!

Qui trovate la nostra pagina Workaway. Leggete il nostro profilo e scriveteci se volete proporci qualche bella esperienza!

 

CHI è UN HOST?

Chi ha bisogno, cioè chi ospita. L’host possono essere dei genitori che cercano un aiuto per i loro figli, un ostello che cerca volontari per le pulizie, qualcuno che sta costruendo una casa e ha bisogno di una mano, chi ha un orto e ha bisogno di una mano per tenerlo in ordine, chi semplicemente vuole solo qualcuno che gli faccia compagnia e lo aiuti a migliorare una lingua straniera, e tanti altri perché chiunque può aver bisogno di una mano!

 

CHI è UN WORKAWAYER?

Chi viene ospitato è un volontario che non deve pagare per l’esperienza e che non viene pagato come lavoratore, ma lavorando per 3, 4 o 5 ore ha in cambio un letto in cui dormire e un pasto o più pasti caldi. E poi c’è tutto il contorno. Si impara a conoscere il posto in cui si sta e come vivono le persone da cui si viene ospitati. Qualcuno potrà magari fornirvi lezioni gratuite di yoga, escursioni in montagna, vi potranno insegnare tutto quello che sanno e non mancheranno mai le chiacchierate e le risate tra amici.
La cosa più bella è che si può fare in tutto il mondo!

 

LE NOSTRE ESPERIENZE

Ve ne voglio raccontare due in particolare: una andata così così e l’altra andata benissimo!
In fondo poi vi do un paio di consigli utili per cercare di avere una bellissima esperienza

 

 

AUSTRALIA – ECOVILLAGGIO DI CRYSTAL WATERS

La roulotte immersa nel verde dove dormivamo

Quando io e Claudio abbiamo accettato questo workaway la mail parlava di lavorare/giocare duro per 5 ore al giorno, con 2 giorni liberi se si rimaneva per almeno 10 giorni.
Quelle 5 ore al giorno di lavoro duro era il primo segnale di uno sbattimento madornale. Ma sul subito non ci abbiamo ragionato, eravamo così emozionati di poter far parte di una comunità come poteva essere quella di uno degli Ecovillaggi più grandi d’Australia che abbiamo sorvolato sulla questione.
Quello che dovevamo fare era mettere a posto un giardino/frutteto/orto completamente abbandonato da tantissimi anni. Ed era un terreno molto vasto su una collina ai margini della foresta pluviale. Il lavoro ci piaceva ma sotto il massacrante sole australiano abbiamo davvero lavorato come degli animali. Abbiamo zappato la terra per allargare l’orto, abbiamo potato ed estirpato piante e ci è andata anche male perché con noi c’era un volontario tedesco simpaticissimo ma fanatico del lavoro che lavorava come un pazzo tutto il giorno e a noi sembrava brutto lavorare con più calma.
Dormivamo in una roulotte, su un materasso messo per terra con la zanzariera appesa al soffitto. Oltre al letto ci veniva fornito anche il vitto.

I Canguri a Crystal Waters non sono per niente timidi!

A parte il lavorare come degli schiavi il resto è stato un bel periodo, abbiamo conosciuto qualcuno della comunità, siamo stati ospiti a cena da un vicino e abbiamo bevuto birre artigianali a casa di un altro. Abbiamo scoperto i segreti dell’ecovillaggio e abbiamo goduto della pace del luogo, degli animali selvatici, delle nuotate nel fiume a caccia di ornitorinchi, delle mille stelle nel cielo e delle risate intorno al fuoco. Abbiamo imparato qualcosa in più sulla permacultura e quello è stato il posto dove ho imparato a mangiare il vegemite.
Ho comunque un buon ricordo.

Uno dei tanti varani che si aggirano per la proprietà

 

CANADA –

Lo Stone Haven Inn B&B

Un esperienza bellissima, ho vissuto in una casa con due canadesi che mi hanno fatto sentire parte della famiglia fin da subito. Ho cercato di vivere la vita quotidiana locale il più possibile, mi hanno insegnato molte cose sul Canada che prima ignoravo e sono stati disponibili in tutto. In cambio ho dato una mano con la pulizia del b&b collocato di fianco alla casa, ho cucinato, ho verniciato due stanze e ho aiutato con la cura del giardino e la pulizia del bosco. Mi hanno lasciato un sacco di tempo libero e nelle ultime settimane mi hanno anche dato la possibilità di usare la macchina, ho potuto così fare un giro nei dintorni e visitare i parchi nazionali qui vicino.

Clooney. Il gatto di casa

Ho trovato delle persone fantastiche e ho vissuto come una vera canadese per un mese!  Mi hanno lasciato anche per una settimana la responsabilità della loro casa, della loro attività e del loro gatto, mentre loro sono dovuti andare dall’altra parte dello stato. E’ bello quando si incontra delle persone così aperte ed è bello sentire che le persone si fidano di te. Spero di poterli ancora incontrare presto!

La veranda del Lodge dove vengono a mangiare gli Hummingbird

 

CONSIGLI

Se vedete il Workaway come la possibilità di spendere meno soldi durante il viaggio partite col piede sbagliato. Sicuramente è un buon modo per risparmiare, ma così facendo rischiate di perdere tutta la parte più bella! Lavorare per qualcuno qualche ora non dovreste sentirlo come un obbligo ma come una possibilità che vi viene data per arricchire il viaggio. Si lavora per ricevere in cambio qualcosa, che oltre a un letto e del cibo dovrebbe essere l’esperienza e la possibilità di fare un tipo di vita che probabilmente non farete più una volta tornati a casa.

Non tutti gli host sono uguali e non tutti gli annunci sul sito sono eccellenti, quindi è sempre meglio leggere bene l’annuncio e concordare con l’host tutti gli aspetti che non sono chiari, capire bene che lavoro si va  fare e in cambio di che cosa ed accertarsi che lo scambio sia paritario.

Purtroppo non tutti gli host rispondono alle nostre richieste. Io di solito scelgo una decina di annunci e inizio a mandare un messaggio all’annuncio che più mi piace. Se entro un paio di giorni non mi risponde allora scrivo lo stesso messaggio agli altri 10 e prima o poi qualche risposta arriva. Di solito i 2/3 degli host non rispondono. O almeno questa è la mia esperienza fatta in diversi paesi.

Se cercate qualcosa in particolare (per esempio un esperienza in un ranch) muovetevi molti mesi prima (almeno 3 o 4). Le esperienza più gettonate hanno di solito pochi posti e fanno in fretta a trovare workawayers.

Di solito il vitto non include l’alcool il che vuol dire che se volete bervi qualche birretta dovete comprarvela, quindi partite con un po di soldi che potete spendere per i vostri vizi e per visitare i dintorni nel tempo libero.

Mettete nello zaino la pazienza e l’adattamento, perché andrete a vivere in un posto diverso da casa vostra e dovrete rispettare le regole della casa e del luogo in cui starete. Ognuno ha le sue abitudini e a parer mio è il workawayers che deve rispettare la vita dell’host cercando di adeguarsi.

Ogni esperienza è diversa, non c’è una regola precisa, leggete bene l’annuncio, fatevi un idea, magari se volete chiedete il contatto skype o facebook del vostro host e cercate di capire se vi potreste trovar bene o meno.

Leggete le recensioni lasciate dai workawayers passati prima di voi, così avrete un idea più precisa di cosa andrete a fare.

Se vi trovate male in una situazione chiarite i vostri problemi e se non trovate un compromesso potete sempre abbandonare l’esperienza!

Canguri a Crystal Waters
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