Australia

Australia Road Trip: da Darwin a Alice Springs 

Il road trip da Darwin a Alice Springs corre su un’unica strada che taglia come una cicatrice da Nord a Sud il centro del continente australiano. E’ la Stuart Highway o “The Track” come spesso la chiamano semplicemente gli australiani. Asfaltata solo a metà degli anni 80, lungo il suo corso non troverete molto… questa linea di asfalto passa al fianco di una delle zone più desolate del pianeta e il solo percorrerla al volante è un’esperienza. Nelle sue vicinanze abita la quasi totalità di quella parte di popolazione del Northern Territory che non vive a Darwin o Alice Springs. 

Lunghezza del viaggio e Tempistiche

Si tratta di percorrere circa 2000 Km nel mezzo dell’Outback Australiano, costeggiando una distesa apparentemente infinita di terra rossa. Sarebbe potenzialmente possibile percorrere questo percorso tutto d’un fiato in 2/3 giorni, oppure dedicarli il tempo che si merita spendendoci almeno 1 settimana.

Quando andare 

Il nord dell’Australia è climaticamente divisa in due sole stagioni; il “Wet” ed il “Dry”. Questo itinerario sarebbe ideale da percorre tra Aprile e Ottobre, ovvero nella “Dry” season. Le temperature sono più basse e ragionevoli, il tasso di umidità è anch’esso più basso e non ci sono piogge monsoniche o cicloni. Volendo potreste allargarvi anche su Marzo e Novembre, ma a vostro rischio e pericolo!

Cosa vedere 

Darwin

A Darwin durante la dry season c’è una gran vita, sia diurna che notturna, le strade principali sono piene di gente che entra ed esce da bar, ostelli e negozi, mentre agenzie turistiche espongono sulle vetrate e sui marciapiedi cartelloni con elencati mille e più possibili tour. Diciamo che Darwin tutto è, tranne che un posto sperduto, ai confini del mondo e infestato di coccodrilli. Se avete un po di tempo da dedicarle potreste utilizzare i barbecue gratuiti all’East Point Reserve o godervi il tramonto a Mindil Beach. Nel mare non è praticamente mai possibile fare il bagno per via delle meduse e dei coccodrilli marini, ma se volete rinfrescarvi potete andare nella laguna del Darwin Waterfront. Molto interessante è anche il “Museum and Art Gallery of the Northern Territory“, soprattutto la parte dedicata al ciclone Tracey che devastò la città negli anni 70. 

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mindil beach, Darwin

Jumping Crocodiles 

Il coccodrillo d’acqua salata, detto salty in “australiano”, è il più grande di tutti i rettili viventi, nonché uno dei più grandi predatori al mondo. I maschi di questa specie possono raggiungere dimensioni fino a 7 m di lunghezza e pesare più di 1.000 kg, mentre le femmine sono generalmente molto più piccole e spesso non superano i 3 m di lunghezza. Se volete vedere questi “dinosauri” da molto vicino non potete non prendere parte alla crociera di un’ora circa nell’Adelaide River, non troppo distante da Darwin. Ci sono diverse compagnie che offrono questo servizio e potete tranquillamente prenotare il tour dal centro di Darwin o Online (muovetevi con anticipo perché sono molto busy durante l’alta stagione)  

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Un “Salty” salta fuori dall’acqua per addentare la bistecca di maiale di cui è ghiotto

Litchfield National Park

Foreste, cascate, piscine naturali e enormi termitai ad un paio di ore di macchina da Darwin, questo è il Litchfield National Park! Tutte le attrazioni principali del parco, come il Buley Rockhole, le Florence falls e le Wangi sono facilmente raggiungibili dalla strada principale. Nel parco è inoltre possibile campeggiare (i servizi sono minimi come in tutti i parchi naturali Australiani). Poco dopo l’ingresso del parco si trova la radura erbosa sulla quale si erge la surreale distesa di termitai giganti tutti costruiti in perfetto asse nord-sud. La loro posizione “in asse” fa in modo che un lato del termitaio sia sempre in ombra proteggendo così le colonie di piccole termiti dal calore intenso del sole.

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Una delle numerose pozze con cascata in cui è possibile fare il bagno al Litchfield National park

Mataranka 

Mataranka è una sorgente calda nel mezzo del nulla, con l’acqua cosi limpida che si può vedere il fondo anche dal bordo. Se avete un materassino gonfiatelo e lasciatevi cullare dalla corrente del fiume, ma anche se non lo avete fermatevi per un tuffo! Il fiume caldo crea un percorso perfetto lungo una fitta vegetazione di alberi a ridosso dell’acqua, tra ninfee galleggianti, libellule azzurre sottilissime, rami caduti, e anche qualche ragnatela lunga un paio di metri con al centro alcuni bei ragni giganti. 

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L’acqua limpidissima delle pozze di Mataranka

Daly Waters 

Daly Waters probabilmente conta una cosa come 15 abitanti al massimo, tra cui i gestori del locale con camerieri annessi e un tipo strambo, ma simpatico, gestore del campeggio, che percorre senza ne sosta ne meta apparente l’unica strada del “paese” a bordo di una bicicletta con legato sul davanti un mezzo peluche di cavallo. Praticamente ogni persona che nel tempo è passata di qui ha lasciato qualcosa. Una volta si lasciavano delle banconote, per avere sempre una bevuta pronta nel caso si ripassasse, mentre ora si lasciano magliette, cappellini, reggiseni, monete, carte d’identità, biglietti da visita…le pareti interne del pub sono completamente ricoperte da oggetti. Se volete fermarvi per la notte e alzare un pò il gomito non ve ne pentirete (anche se i prezzi non sono esattamente a buon mercato), alle 6 di solito inizia l’aperitivo con le birre a metà prezzo e le bistecche o il filetto di Barramundi sono ottimi! Di solito c’è musica dal vivo. 

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L’interno del pub di Daly Waters

Newcastle Waters  

Se siete interessati alla storia dei coloni e pionieri australiani o se più semplicemente vi affascinano le città fantasma allora questo posto fa al caso vostro. Newcastle Waters era un importante stazione di rifornimenti e di abbeveraggio posizionata all’incrocio di tre importanti vie terrestri per il trasporto del bestiame. Oggi è una città fantasma dove si possono esplorare gli edifici storici come il Jones’s Store e il Junction Hotel, risalenti all’era pioneristica. 

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Il vecchio “Jones Store”, l’alimentari della stazione abbandonata di Newcastle Waters

Devils Marbels – Karlu Karlu

Rocce di granito simili a enormi biglie sono sparse apparentemente a caso in questa piccola valle nell’Outback australiano, sono i Devils Marbels. Quest’area è sacra per il popolo aborigeno ed ha un enorme importanza per loro. Potete aggiravi attorno a questi affascinanti massi per ore senza trovarne mai uno uguale. Alba e tramonto sono indubbiamente i momenti migliori per osservare queste rocce che si illuminano di sfumature di colore sempre diverse, passando dal rosa al viola fino ad arrivare al rosso. Volendo qui si trova anche un area adibita al campeggio con servizi basici. 

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Il tipico paesaggio Australiano che circonda i Devils Marbels

Wycliffe Well

La capitale degli UFO dell’Australia, così si autodefinisce questo posto. A guardar bene questa non è molto più di una Roadhouse che si trova a circa 300 Km da Alice Springs, decorata con statue e murales di alieni e veicoli spaziali di tutte le forme e dimensioni. Le pareti sono tappezzate da migliaia di articoli di giornale sui numerosi avvistamenti UFO che, a detta del tizio dietro al bancone del bar, continuano ancora senza sosta sul sito. Insomma se volete fare un pausa dalla guida e bervi una birra terrestre potete farlo qui. 

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Cartello all’entrata della stazione di servizio

Barrow Creek Hotel

Mike, il gestore di questo posto, è un vero e proprio bushman australiano che vive da quasi 20 anni ormai nell’Outback. Sedetevi al bancone, vi servirà una birra e subito dopo inizierà a raccontarvi qualche storia. Se avete tempo probabilmente vi racconterà tutta la storia del Northern Territory ed un’infinità di aneddoti sulla vita nell’Outback. Se gli dite che siete Italiani probabilmente vi mostrerà tutti gli euro appesi e tutte le scritte in italiano che gli hanno lasciato i viaggiatori e ad un certo punto andrà via per poi tornare dopo 5 minuti con sottobraccio uno scatolone pieno zeppo di biglietti con scritte in italiano, alcuni scritti su vecchi abbonamenti del treno, altri su banconote, cartacce, qualcuno ha addirittura lasciato un paio di occhialini da piscina e una cuffia “autografati”.

Questi posti sono pieni di storia, hanno da sempre giocato un ruolo fondamentale in questi luoghi remoti e sono il cuore pulsante dell’Outback. Barrow Creek era una delle 15 stazioni telegrafiche su una rete che attraversava l’Australia e collegava l’Europa, fornendo servizi di comunicazione essenziali. C’era anche un ufficio postale e era un punto di riferimento per le stazioni di bestiame locali. La stazione del telegrafo originale è stata conservata ed è ora un monumento e un simbolo di quegli anni pionieristici. Sicuramente il Barrow Creek Hotel è la road house più autentica e meno turistica di quelle che si incontrano su questo tratto di strada.

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Il tramonto a Barrow Creek

Alice Springs 

Nel mezzo di una delle zone più aride e desolate del pianeta e accerchiata da primordiali catene montuose che emergono dalla terra rossa troverete l’unica vera città Australiana non bagnata dal mare, Alice Springs. Alice Springs è una cittadina non troppo grande, molto carina, decisamente tranquilla e ospitale. Al contrario di quello che ci si potrebbe aspettare il verde non manca, con alberi e praticelli sparsi qua e là. Camminare per il centro è piacevole anche perché il clima in inverno non è molto caldo. Nella zona pedonale ci sono i soliti negozietti, i classici supermercati, qualche aborigeno che cammina senza scarpe e pochissimi backpackers. Nel mezzo della zona pedonale si trova un famosissimo negozio di Didjeridu dove a giorni alterni si tengono anche workshop per imparare a suonare questo incredibile strumento. Alice è ormai il cuore pulsante dell’”Australian Red Centre” ed è una comoda base per visitare tutte le sue principali attrazioni; Uluru, Kata Tjuta, Kings Canyon, i West MacDonnell Ranges, il Larapinta Trail e le sabbie rosse del Simpson Desert. Attenzione però perché non tutti questi luoghi di interesse sono così vicini ad Alice come si potrebbe pensare. 

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La roccia che segnale l’ingresso a Alice Springs

Consigli

Come spesso accade in Australia, muoversi su questo itinerario significa viaggiare in aree remote e poco abitate, perciò è giusto tenere a mente qualche regola basica di sopravvivenza per evitare problemi.

Acqua: E’ buona regola quando si viaggia nel deserto avere con se almeno una tanica da 20 litri di acqua a cui poter attingere in caso di necessità. 

Benzina: Anche in questo caso portate con voi almeno un Tank da 10 Lt di benzina. Le RoadHouse (aree di sosta) si trovano solitamente ogni 250/350 km, ma nel caso sbagliaste qualche calcolo la benzina extra che portate con voi sarà una sicurezza in più. 

Rifornimenti: Il prezzo degli alimenti non è sempre uguale in Australia. Nelle aree più remote i prezzi possono salire alle stelle, per questo motivo è saggio approvvigionarsi dei beni che non vanno a male /scatolame, pasta, riso, vino, ecc) nelle grandi città. In questo caso i punti migliori sono Perth, Geraldton, Carnarvon e ovviamente Broome. Troverete anche grossi supermarket a Tom Price, cittadine mineraria alle porte del Karijini National Park. 

Ruota di scorta: Accertatevi di avere una ruota di scorta a bordo del vostro mezzo, e se avete un 4×4 e prevedete di fare qualche deviazione medio-lunga su piste sterrate allora sarebbe buona regola averne un paio. 

Kit basico di sopravvivenza a questo Road Trip 

Zaino – Per contenere tutti i vostri averi, e all’occorrenza potete usarlo anche durante le escursioni

Torcia da testa – In Australia è meglio vedere sempre dove si mettono i piedi!

maglione caldo – Di notte può andare anche sotto zero nell’Outback  

scarpe da trekking leggere – Per camminare sui terreni accidentati Australiani

Pigiama caldo per la notte – Per passare notti confortevoli  

infradito – Non possono mai mancare

occhiali da sole – Per proteggersi dal terribile e accecante sole Australiano

Rete anti-mosche – Mi ringrazierete per questo…

Assicurazione di viaggio – Per stare tranquilli in viaggio  

Se vuoi valutare anche altri Road trip Austaliani allora, per ora, puoi consultare questo (ma rimani sintonizzato perché ne arriveranno presto altri): 

Claudio
Fotografo, VideoMaker e batterista fallito. Vivo in costante movimento spostandomi da un posto all’altro senza avere ancora mai trovato il mio di posto. Ho vissuto e lavorato in Australia, Nuova Zelanda, Slovacchia, Italia e Islanda.  Amo viaggiare in moto nel sud-est asiatico, il caffè con la grappa e le lunghe passeggiate in montagna.

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