Stile di Vita

Dormire in viaggio: Ciao mamma, guarda dove dormo

Dormire in viaggio non è per tutti una cosa semplice. Chi fa fatica ad abituarsi all’idea di addormentarsi in un altro letto, chi preferisce sistemazioni super comode o chi come me pensa che un letto serva solo per dormire.

Quando si diventa grandi e quando la voglia di viaggiare in lungo e in largo prende il sopravvento ecco che si ha bisogno di iniziare a fare dei compromessi. Già perchè durante un viaggio lungo mesi, meno si riesce a spendere per cose superflue e più si ha la possibilità di allungare la permanenza. E quindi di allungare il viaggio!

Dormire in viaggio

Senza tanti giri di parole. La mia sistemazione perfetta è quella che costa meno!

Non importa più se c’è il servizio in camera, se le lenzuola profumano di lavanda, se il letto è comodo e se la stanza è con vista.
Ti ritrovi così a dormire in dormitori da 20 persone, con la puzza di piedi e la luce che all’alba punta direttamente sui tuoi occhi. Non importa più se il bagno ha le piastrelle, se è privato o in comune, o se addirittura è fuori in un altro edificio. E magari non ha neanche il tetto.

Sembra tragico, ma in realtà è parecchio divertente. Ti ritrovi a scoprire qualcosa di te che non avresti mai pensato, impari ad adeguarti e trovare il comodo nello scomodo.
Col tempo poi i compromessi cambiano e devo ammettere che ora non mi faccio andare proprio tutto bene come una volta, ma rimango comunque a un buon livello.
Se vuoi viaggiare per lungo tempo, su qualcosa devi risparmiare e un po ti devi accontentare.

Dormire in viaggio: la mia TOP5

Vi mostro alcune sistemazioni tra le “più divertenti” che ho sperimentato, ovviamente non dormo sempre in posti tragici, a volte spendo qualcosina in più se ne ho bisogno.

1. Dormire in uno sgabuzzino

Parto da qualcosa di non molto tragico. Qui siamo io e Claudio a Manjimup, in Australia, in un working hostel. La proprietaria, che non aveva più posti disponibili, ha gentilmente concesso di liberarci lo sgabuzzino e infilarci dentro due brandine.

Quindi posso dire di aver dormito in uno sgabuzzino. Senza riscaldamento, se non fosse stato per quella stufetta che abbiamo dovuto comprare noi, a sua insaputa ovviamente…

2. Dormire in macchina

Dormire in viaggio in Australia, in macchina, percorrendo 14mila km. Indossavo la mia zebra che con il cappuccio copriva perfettamente gli occhi e così riuscivo a non svegliarmi all’alba. Mi coprivo con un piumone singolo che tenevo fermo con la cintura di sicurezza così ero sicura di non perderlo durante la notte.

No, non potevamo tirare giù i sedili dietro, e no, più di così il sedile davanti non scendeva. Sembra una situazione scomoda, ma devo dire che invece non era poi così male, quel sedile era comodissimo per fortuna e mi fasciava alla perfezione.

3. Dormire in un ecovilaggio

Australia, ecovillaggio di Crystal Water. Dormivamo in una roulotte un po scassata, con due materassi buttati per terra e circondati da una zanzariera appesa al soffitto che teneva lontane le zanzare e i ragni. A parte la sistemazione letto molto wild, la cosa più incredibile era il bagno. Quello che vedete nella foto appena sotto.

Il cesso era un secchio con installato sopra (per fortuna) un asse con il coperchio. Nel bidone bianco aperto a destra invece si trovano le foglie che servono a coprire i propri bisogni una volta fatti, per gentilezza verso il prossimo che ne usufruirà. Poi una volta pieno, il secchio con la cacca di tutti viene svuotato in grossi bidoni e dopo 6 mesi diventerà un buonissimo fertilizzante.

4. Dormire in un capannone con le lenzuola di Hello Kitti

Cambogia, una delle sistemazioni più semplici in cui ho dormito in viaggio. Fondamentalmente questo è un capannone diviso in camere separate da assi di legno, senza il tetto. Come un dormitorio, ma con più privacy. Il pavimento è in cemento e le lenzuola di Hello Kitti. Una sistemazione minimal, ma con ogni cosa al proprio posto.

5. Dormire in un bungalow sulla spiaggia

Thailandia, 10 euro a notte Bungalow sulla spiaggia con bagno senza tetto, senza acqua calda, senza sciacquone, senza lavandino, senza porta. Ci sono sempre un sacco di foglie, animali e zanzare. Però la nota positiva, che secondo me vince su tutto, è il fatto di avere a un prezzo così basso la possibilità di addormentarti sentendo le onde del mare infrangersi. Poter uscire dalla propria sistemazione senza ciabatte perchè la spiaggia è a due passi non ha prezzo.

 

Questo bungalow in particolare non aveva neanche la porta tra la camera e il bagno ma solo una piccola tendina. Molto spartano.

 

Mi spiace aver perso alcune foto, avevo delle chicche pazzesche… ne rifarò con il prossimo viaggio, ma credo che questo renda piu o meno bene l’idea.

Mia mamma dice bene, son sempre in giro, ma è anche grazie al risparmio sulla qualità del mio sonno che riesco a farlo!

Valentina
Innamorata dell'Australia, della Thailandia e del Canada. Allergica alla frutta secca. Amo i viaggi zaino in spalla, quando viaggio sola mi sposto con Workaway o cerco qualche lavoro a breve termine. Sono Travel Coordinator con Weroad. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile!

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