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Cosa vedere a San Francisco quartiere per quartiere

Cosa vedere a San Francisco quartiere per quartiere ve lo dico subito!

Sono stata a San Francisco 2 settimane e ho avuto la possibilità di visitare la città con calma, a piedi specialmente, che è una delle cose che più adoro fare (anche se tipo al Golden Gate Park ci voglio ritornare con la bici), tornando nei posti anche in diverse ore del giorno.

Vi racconto quartiere per quartiere cosa ho visto e cosa c’è di bello!

Lower Haight

Mi sembra doveroso iniziare con il quartiere che mi ha ospitato. Lower Haight si trova in una buona posizione, tra Castro, Haight Ashbury, le famose Painted Ladies, e a soli 20 minuti a piedi da Mission District. Secondo me è in una posizione perfetta per una visita a San Francisco, se dovessi tornare rimarrei in questa zona. Non c’è molto da vedere di famoso qui a Lower Haight, non è un quartiere turistico come lo è invece la vicina Upper Haight e nella strada principale, la Haight street ci sono alcuni pub, tra i preferiti il Mad Dog in the Fog, piccoli ristoranti non troppo pretenziosi e il più bel negozio di costumi della zona. La gente è rilassata e le case vittoriane sono molto carine, ma non esagerate, a parte quella al numero 751 di Haight street che per me è davvero uno spettacolo.

Haight Ashbury

Si concentra principalmente tra dove ho vissuto io a Lower Haight e il Golden Gate Park ed è una via molto particolare e super colorata perché molto tempo fa era la zona dove la cultura Hippy si spostò. Infatti non potrete fare a meno di notare i negozi colorati che vendono abbigliamento vero vintage, dove si possono trovare cose veramente particolari.  Alzando la testa sulla via principale, a un certo punto incontretete due gambe da donna che escono fuori da sopra un insegna. E’ il Piedmont Boutique che attira sicuramente l’attenzione, e francamente un giro al suo interno tra vestiti sgargianti, piume colorate e parrucche si può anche fare! Ashbury è stata anche la casa di grandi artisti come Janis Joplin e Jimi Hendrix e di quest’ultimo ne è stato fatto un murales su un lato della casa in cui abitava, lo trovate dove c’è il supermercato organico sulla via principale. Ce ne sarebbero di cose da dire su questo quartiere cos’ pieno di colori che non si sa più dove guardare. Se siete a caccia di dischi particolari e vestiti anni 60/70, questo è il posto giusto!

Ad Haight Ashbury si trovano anche le four seasons, che sono tra le case più belle di San Francisco. 4 casette costruite alla fine del 1800 in perfetto stile vittoriano e decorate ognuna secondo una stagione. Non è un quartiere raccomandabile perché ci sono diversi soggetti un po matti, probabilmente si sono drogati fino all’eccesso e ora vagano nella zona chiedendo spiccioli o dicendo qualcosa di incomprensibile. Io sono stata ad Ashbury un paio di volte durante il giorno e mi è sembrata una situazione abbastanza tranquilla anche se presumo che la sera sia molto più movimentata.

 

Le four season case tipiche di San Francisco

 

Golden Gate Park

Per visitarlo tutto ci vorrebbe una giornata intera! E’ così grosso che per chi ha un senso dell’orientamento pari a zero come il mio fa in fretta a perdersi. E io infatti ci sono riuscita in pieno. Bello e curato, è un polmone verde pieno di laghetti, paperette, ponti in roccia, cascate e sentieri. All’interno del parco ci sono alcuni musei (museo di storia naturale, accademia delle scienze,ecc), un acquario, un giardino giapponese, una location bellissima per i concerti, due mulini a vento, una serra che contiene piu di 2000 specie di piante e fiori, ristoranti e chioschetti. Secondo me il parco è da girare in bicicletta, lo dico perché per quanto mi riguarda non lo farò mai più a piedi. E’ davvero enorme e con la bicicletta si dimezza il tempo e si vedono molte più cose!

Scorcio di lago in parco a San Francisco

ponte nel golden gate park

 

Castro

Castro è il quartiere gay-friendly di San Francisco, pare sia uno dei quartieri al mondo con più percentuale di omosessuali che vivono nella zona. A Castro i colori sono sgargianti e sulla strada principale, all’incrocio con la diciottesima è disegnata la bandiera arcobaleno come attraverso pedonale e ce n’è una disegnata anche sul muro del palazzo davanti. Anche sui pali della luce sventolano i colori simbolo del movimento omosessuale, Castro è uno dei quartieri più colorati e attivi artisticamente di San Francisco. Io ho avuto la fortuna e l’ottima idea di venire a Castro la notte di Halloween e mio dio che serata! La gente è matta, fantasiosa, completamente fuori. Ho visto delle maschere incredibili, altre inesistenti, nel senso che erano senza maschera, ma anche senza vestiti! Arrivando a Castro da Market street ci si imbatte subito in uno dei pub storici della zona, fondato negli anni 70 da una coppia omosessuale, il Twin Peaks che la notte di Halloween era una folla incredibile di costumi. Più avanti si trova uno dei teatri storici costruito negli anni 20 ancora perfettamente funzionante.

Strada del quantiere Castro bandiera dei gay

Mission District

Il quartiere più ispanico della città, durante la visita credo di aver sentito parlare più spagnolo che inglese! Sinceramente ho preferito più Valencia street di Mission Street, mi è sembrata più curata e meno incasinata. Su Mission street ci sono i banchetti ambulanti che vendono la frutta, proprio come in Messico, in più si possono trovare diversi negozi dell’usato che vendono vestiti a davvero poco prezzo. Ma la zona che mi è piaciuta di più è quella che si percorre sulla 24th strada in direzione di Balmy Alley. E’ una via completamente piena di murales bellissimi, ristoranti messicani e parrucchieri a poco prezzo.

Murales per le strade di San Francisco

Murales di Carlos Santana

Anche se in realtà si trova a metà tra Castro e Mission District, il Dolores Mission Park è da vedere, soprattutto dall’alto si gode una bella vista della città. Perfetto se non avete voglia di spingervi fino a Twin Peacks. Tra l’altro a un angolo del parco, tra la 20th e Church street c’è uno degli idranti più famosi di San Francisco. L’idrante che ha salvato tutta la zona di Mission District durante un incendio, quando gli altri idranti invece avevano smesso di funzionare. Per questo è stato colorato di Oro. L’idrante miracoloso.

Veduta del Dolores mission Park

Idrante dorato miracoloso

Pacific Heights

Questa è una zona davvero luxury! Se volete rifarvi gli occhi guardando bellissime case vittoriane questo è il posto giusto. Ed è qui che è stata comprata per ben 4,5 milioni di dollari, senza neanche il parcheggio privato, la casa di Mrs Doubtfire. Si trova al 2640 di Steiner street, all’incrocio con la Broadway, una strada (non solo questa, ma anche quelle piu a nord) che nel 1840/60 era sterrata e sulla quale facevano pascolare le mucche, tutto intorno c’erano solo fattorie, tanto che infatti il quartiere appena sopra Pacific Height si chiama Cow Hollow (mucca vuota?). Non c’è solo la casa di Mrs Doubtfire da vedere su Steiner street!

La casa di Mrs Doubtfire

Alamo Square

Percorrendo Steiner street verso sud dalla casa di Mrs Doubtfire, senza neanche troppa fatica perché è principalmente in discesa, si incontrano le Painted Ladies, queste casette color pastello in stile vittoriano che si affacciano su una piccola collina erbosa dove è stato creato un bel parco. Dalla cima del parco si vede un bel panorama sulla città. Da andarci nel primo pomeriggio quando le casette sono ben illuminate oppure verso il tramonto.

Le painted Ladies a San Francisco

Nob Hill e Polk Gulch

Polk Gulch era l’originario quartiere gay di San Francisco fino agli anni 50, qui c’è stata una delle prime parate omosessuali negli anni 70. Ho messo insieme i due quartieri perchè non ho capito dove finisce uno e inizia l’altro essendo Nob Hill una porzione di Polk Gulch. Polk street è ricca di pub, e locali che non sembrano per niente snob e ristoranti carini, tra cui uno davvero particolare davanti a cui non ho potuto fare a meno di fermarmi a dare un occhiata. Il locale, molto piccolo all’interno era strapieno di gente all’ora di pranzo, addirittura c’era la fila fuori dalla porta. Si mangia tutti vicini sul bancone mentre si guarda come viene pulito e cucinato il pesce. I prezzi sono molto buoni e a quanto pare il pesce è buonissimo! Ah! Il ristorante/pescheria si chiama Swan Oyster Depot. Andando da polk street verso est si entra in Nob Hill, uno dei quartieri più ricchi della città, il costo della vita è alto e i ristoranti più cari.

Lo Swan Oyster Depot

Fisherman’s Wharf e Pier 39

Passerete sicuramente di qui ad assaggiare la zucca di vongole o un panino al granchio e andrete sul Pier 39 ad ammirare i leoni marini che prendono il sole e giocano, o meglio…si danno fastidio a vicenda! Ma non c’è solo questo. Mani libere e pronti allo shopping! Sul Pier 39 è stato costruito un centro commerciale pieno di negozi di souvenir però fatto molto meglio di quello che si può pensare. Sembra una piccola cittadina su due piani, qualche ristorante, negozi e una giostra verso la fine del molo. E’ davvero pieno di turisti, ma i prezzi (anche dei ristoranti) sono più o meno nella media, a patto che non vogliate prendere uno di quei granchi giganti…!

Il pier 39 San Francisco

Leoni Marini al Pier 39

North Beach

Andando a sud dal Pier 39 si arriva a North Beach, il quartiere italiano di San Francisco. Disegnata su tutti i pali della luce del quartiere c’è la bandiera italiana, i bar profumano di caffè, le panetterie sfornano ottimi dolci e in questo periodo (è Dicembre mentre scrivo questo articolo) appare nelle vetrine qualche panettone. La strada principale è Columbus Ave che arriva fino alla Transamerica Pyramid da cui si può godere della vista dall’alto sulla città.

Le strade di little italy a San Francisco

Insegna del cinema Al Capone a little italy

Chinatown

Come in tutte le Chinatown delle grandi città, anche qui troviamo un’entrata principale, il Dragon’s Gate in Grant Ave. Da li partono una serie di vie piene di negozietti e ristorantini asiatici. Il quartiere di per sé non è un granchè, nessun palazzo particolare a parte la prima chiesa che trovate dopo il Gate e la prima chiesa cinese battista in una via più avanti. La zona che mi è piaciuta di più è quella che percorre Stockton street. Si trovano un sacco di negozietti molto meno turistici, alimentari pieni zeppi di cibo, profumi e colori. Alla fine di Stockton street si arriva direttamente a North Beach, e i bar italiani iniziano ad apparire come funghi. Fa sorridere.

Strade di China town lanterne cinesi

Le strade di china town a San Francisco

Soma

Sinceramente a Soma ci sono passata di striscio. Sono andata a trovare la mia amica Fiona che aveva preso una camera d’hotel proprio in quella zona, in Minna street. Quella parte che ho visto io è piena di drogati e barboni, ma non mi sono spinta più a sud di Minna Street. Non mi è sembrata una bella zona insomma, anche se è piena di locali notturni e quindi probabilmente molto frequentata dopo un certo orario.

Murales per le strade di Sanfra

Financial District e Jackson Square

Sinceramente ho poco da dire su questa zona. Il distretto finanziario vale una passeggiata, ma anche no. Qui si trovano alti e nuovi grattacieli al contrario di Jackson Square dove gli edifici sono più bassi e molto più vecchi.

Strade e grattacieli al financial district

Russian Hill

Il quartiere si trova tra le più alte colline di San Francisco, ed è qui che si trova Lombard street, la strada più tortuosa del mondo e tra le più strane di San Francisco. Questa è una zona che fatta a piedi è abbastanza faticosa perché è un continuo sali e scendi, Filibert Street, ad esempio, ha una pendenza davvero incredibile! E’ carino percorrere Lombard Street, sia con la macchina che a piedi. Ci sono delle scalette sui lati della strada per i pedoni, lungo il percorso ci si può fermare per riposare su qualche panchina e dall’alto si vede lo skyline della città.

Veduta dal cima di Lombard Street

Classica strada in discesa di San Francisco

Golden Gate Area

Il parco situato sulla punta della penisola ha davvero un estensione enorme. Di tutto il parco la zona che si visita con maggior interesse è indubbiamente quella delle spiagge a ovest dove ci si può stendere sulla sabbia ammirando da lontano il Golden Gate Bridge, il ponte simbolo di San Francisco. Io ho preso il bus che mi ha lasciato appena sopra Baker beach. Ho camminato fin giù sulla spiaggia, alcuni pescavano, altri lanciavano legni in acqua per far giocare i loro cani, alcuni prendevano il sole, in costume e altri completamente nudi. Da Backer beach sono risalita percorrendo il sentiero che porta fino al Golden Gate. Per chi non avesse troppa voglia di faticare consiglio il tragitto dal Golden Gate verso la spiaggia, che si va in discesa.

Foto Panoramica del golden gate bridge a San Francisco

 

Veduta del golden gate bridge dalla spiaggia

 

 

Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con workaway o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

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