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Itinerario: Costiera Amalfitana e Cilento in 3 giorni

Siamo arrivati in Costiera Amalfitana nel tardo pomeriggio.
Abbiamo parcheggiato la macchina a Vietri sul Mare ed io ed Erica siamo corse a comprare alici, olive e mandarini prima di raggiungere la nostra casetta in un paesino poco più su, a Raito.
Vietri è un gioiellino e non potevamo avere una prima tappa migliore di quella. I piccoli negozi e botteghe di gastronomia locale sono ricchi di prodotti particolari, frutta e verdura del territorio, ma anche di particolari chicche che su al nord si fa fatica a trovare.
A Vietri non ci sono particolari monumenti da vedere, ma è famosa in tutto il mondo per le sue ceramiche blu e gialle che è impossibile non notare, davvero bellissime, esposte alle vetrine delle botteghe.

Arrivati da Monica (la padrona del nostro Airbnb), la vista è mozzafiato, in fondo si vede anche Salerno, e con le luci della sera è uno spettacolo. Credo che fosse davvero tanto tempo che non dormivo un sonno così profondo e rilassante. La casa è bella, vissuta, con i muri spessi e i gradini alti.
La mattina arriva presto e i raggi del sole colpiscono il mio cuscino, svegliandomi. Dalla finestra della mia stanza vedo il mare.

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immagine per pinterest

Costiera Amalfitana: Primo Giorno

Prepariamo lo zaino, l’acqua, le macchine fotografiche e partiamo, direzione: Sentiero degli Dei. Abbiamo camminato da Agerola a Positano (arrivati giusto in tempo per il tramonto 💜) con una vista meravigliosa sulla costa e sul mare. Era dicembre, ma dopo esserci scaldati un po, siamo stati tutto il giorno in magliettina. Da non crederci!

La camminata non è stata troppo impegnativa fino a Nocelle, un tranquillo sali e scendi con innumerevoli scorci da fotografare. E’ una camminata che possono fare grandi e bambini e una volta arrivati a Nocelle ci si può fermare a prendere una spremuta di arance e limoni e godersi la vista prima di tornare indietro per la stessa strada oppure, come abbiamo fatto noi, scendere giu per le gradinate fino a Positano. Il secondo tratto per me è stato più faticoso, bisogna avere buone scarpe, gambe e ginocchia. Quando siamo arrivati sulla spiaggia di Positano ci siamo sdraiati e abbiamo aspettato che il sole scendesse per poi andare ad aspettare il bus che ci portasse ad Amalfi.

Positano

Amalfi è bella, molto.
Le luci della sera accoppiate a quelle di Natale ne fanno risaltare ancora di più la bellezza. Ci fermiamo a mangiare un cuoppo e a bere una birra alla Cica per poi fermaci in un bar storico a prendere un caffè prima di ritornare a casa.

E’ quasi Natale, i presepi viventi sono una tradizione e io che non ne ho mai visto uno sono molto curiosa! Così anche se la giornata è stata stancante decidiamo di recarci lo stesso ad Albori, che quella sera è diventato un paesino vivace dove non mancano lavandaie, mulattiere, cererie, giocolieri, guardie romane e anche un Erode che con sguardo truce guarda tutti dall’alto della sua balconata. L’atmosfera è particolare e ognuno recita perfettamente la propria parte.

Amalfi

Costiera Amalfitana: Secondo Giorno

Il secondo giorno ci svegliamo con calma e decidiamo di prendere la macchina per percorrere la strada costiera fermandoci come prima tappa a Cetara e perdendoci tra le sue stradine in salita, potendo così arrivare ad ammirarla dall’alto. Cetara è un borgo di pescatori, famosissima per la produzione della Colatura di Alici preparata nel metodo tradizionale. Non abbiamo mancato di comprarla e, visto che eravamo già in negozio, abbiamo fatto una bella spesa di alici, cremine varie da aperitivo, friarielli, pasta e liquori.

Cetara

Dopo Cetara ci fermiamo ad Atrani per un pranzo veloce sulla spiaggia con gnocchi alla sorrentina e un altro cuoppo di pesce fritto. Per digerire Erica ha deciso di tuffarsi in acqua. E se non fosse stato dicembre l’avrei seguita volentieri! L’acqua non era freddissima e il sole era caldo. Dopo un caffè a Maiori e un veloce giro in centro ci dirigiamo al Fiordo di Furore, la nostra tappa principale della giornata.

Attraverso un percorso nella roccia che parte dal ponte sulla Statale Amalfitana si scende al fiordo di Furore passando per un “paesello che non c’è”, porte chiuse e case disabitate. Si arriva alla spiaggetta di ciottoli e piastrelline colorate che si vede dall’alto del ponte passando con la macchina. Il sole nel fiordo arriva solo poche ore nel pomeriggio, l’acqua è trasparente e bassa, quasi di un color verde smeraldo. Che meraviglia!

Fiordo di Furore

Non è facile trovare parcheggio, forse impossibile, noi abbiamo approfittato del piazzale di un ristorante poco più avanti, chiuso in quel periodo. La strada costiera è stretta e io non capisco davvero come fanno gli autisti dei bus a guidare rimanendo in strada. Venire in costiera con una macchina piccolina è la cosa più giusta da fare, un motorino sarebbe ancora meglio.

Dal Fiordo di Furore torniamo sui nostri passi decidendo però di visitare anche un po’ l’entroterra e da Ravello arriviamo così al valico di Chiunzi per poi passare a Tramonti, fermandoci a comprare una bella provola affumicata.

In tutto questo il sole e il caldo (stavamo in magliettina e con i finestrini della macchina giù!!!) non ci ha abbandonato fino a sera.

Il panorama dal Valico di Chiunzi

Cilento: Terzo Giorno

Terzo e ultimo giorno decidiamo di visitare anche qualche zona a sud di Salerno e quindi addentrarci un po nel Cilento e comprare qualche buon prodotto locale.
In questo viaggio ho fatto shopping solo di cose buone per il mio stomaco e per gli stomachi di chi voglio bene. A parte i prezzi che sono decisamente inferiori a quelli che sono solita trovare qui a nord, ovviamente anche la qualità e il gusto sono migliori.
La nostra prima tappa è stata alla Casa di Baal, un’azienda famigliare produttrice di vino e olio dove Erica ha comprato olio per tutto l’anno e qualche bottiglia di vino, io mi sono limitata solo a 5 litri di olio che ho intenzione di usare solo a freddo nelle mie insalate.

Seconda tappa Tenuta Vannulo, un azienda agricola biologica che produce tra le più buone mozzarelle della zona e una specialità: lo yogurt con la marmellata di mandarinetto. Unica.
La tenuta è grande con i prati immensi. In quel periodo le bufale, che vengono curate con metodi omeopatici, si trovavano tutte nella stalla che è possibile visitare senza problemi.

Decidiamo di fare una pausa dallo shopping recandoci ai Templi di Paestum, a 30 km a sud di Salerno, il più importante sito archeologico greco della zona. All’interno si trovano ancora 3 templi in buone condizioni. Da Paestum ci spostiamo un po più in alto, a Castellabate.

Templi di Paestum

Si, Castellabate, dove hanno girato “Benvenuti al sud” con Claudio Bisio. Un film che avrò visto almeno un paio di volte e ora ho capito davvero tutta la bellezza di questo borgo e il perché Bisio nel film se ne innamora perdutamente.
Castellabate è un paesino che sorge sul cocuzzolo di una montagnetta e potrei quasi definirlo come una grande terrazza con una vista incredibile sul mondo. Dal Belvedere San Costabile, che si trova proprio sotto il castello si può ammirare una vista pazzesca sul mare e sulla costa. Invece dalla piazzetta, famosa anche nel film, si ammira un paesaggio collinare oltre i tetti delle case.
Ci fermiamo a pranzare proprio qui in piazzetta e ridendo e scherzando finiamo per rimanere a Castellabate tutto il giorno perdendoci tra i racconti di un signore molto gentile che, con il supporto di modellini ben realizzati dei più importanti edifici storici della zona e alcuni ritrovamenti romani, ci spiega la storia di Casellabate nelle stanze del castello.
Arriva in fretta il tramonto e torniamo verso casa.

La vista dal castello di Castellabate

E’ già ora di tornare a casa

Ma non si può tornare senza una bella scorta di mozzarelle! Così alle 10 del mattino arriviamo a Taverna Penta.
Disastro, le mozzarelle a quell’ora sono già tutte esaurite. Le cerchiamo tra i supermercati della zona, ma invano. La zona è piena di mozzarelle, ci sono caseifici e botteghe ovunque, ma noi vogliamo solo le più buone. Decidiamo così di cercare le mozzarelle di Riva Bianca e fortunatamente le troviamo, anche da loro erano quasi esaurite!
Le mozzarelle vanno a ruba, soprattutto quelle buone, se torno in zona mi ricorderò di prenotare la mia scorta!

Valentina
Innamorata dell'Australia, della Thailandia e del Canada. Allergica alla frutta secca. Amo i viaggi zaino in spalla, quando viaggio sola mi sposto con Workaway o cerco qualche lavoro a breve termine. Sono Travel Coordinator con Weroad. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile!

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