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Lavoro in Svezia: la storia di come l’ho trovato

ragazzo in motoslitta parco nazionale Abisko

La storia di come ho trovato lavoro in Svezia inizia da lontano, mentre guardo la foresta nera scorrere veloce davanti ai miei occhi attraverso il finestrino di un bus che mi sta portando verso casa. Sto attraversando la Germania, nevica forte e sulle mie ginocchia il portatile è aperto su un annuncio Workaway da un paio di ore. Un ragazzo cerca qualcuno che lo aiuti a sistemare una vecchia casa nella Lapponia svedese.

Da una parte mi sembra un ottima opportunità per visitare questa parte di mondo a basso costo, dall’altra sto tornando da un inverno passato a Seydisfjordur, in Islanda. Sulla carta avrebbe più senso tornare a casa e starci per un pò. 

Superati i 30 anni dovresti iniziare a trovare una stabilità dicono alcuni, ma io voglio vedere la Lapponia svedese, è quello che voglio fare, ci penso e mi sento bene. Così seguo l’istinto, scrivo al ragazzo, ci mettiamo d’accordo e dopo un paio di settimane sono su un volo di sola andata per Lulea. Si rivelerà, col senno di poi, una delle decisioni migliori della mia vita. 

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Restare in movimento 

Non è tanto la breve esperienza lappone, o qualsiasi altra singola esperienza che ho fatto durante i miei ultimi 8 anni passati in movimento, ma è l’insieme di tutte le esperienze accumulate ad avermi portato fino a qui, a fare quello che mi piace nella vita. 

Le opportunità sono attorno a noi, nello spazio e nel tempo. Più ci muoviamo in questo spazio che è il pianeta terra, più esseri umani conosciamo, diversi tra loro nell’aspetto e nei modi di pensare e di agire. Ognuno ci lascia un qualcosa di piccolo, mentre pochi ci lasciano qualcosa che non dimenticheremo mai, ma tutte queste cose si vanno a sommare in un bagaglio unico e personale che arricchiamo giorno per giorno inconsciamente. Spostandoci veniamo a conoscenza di realtà differenti, e di differenti e svariate opportunità, anche lavorative.

Per questo credo che accumulare esperienza, anche se non retribuita, sia sempre e comunque un investimento solido su noi stessi, a patto che questa esperienza sia convogliata in una forte passione che ci guida, come un faro, verso qualcosa che magari non conosciamo neppure, ma che è li, alla fine della strada. 

lavorare in svezia Nikkaluokta e veduta di alpi svedesi e lago
Io a Nikkaluokta durante la mia esperienza Svedese, le alpi svedesi sullo sfondo.

Lavoro in Svezia: Abisko 

Credo fortemente nel fatto che tutto accade sempre e comunque per una ragione. Durante la mia esperienza lappone sono passato da Abisko, dove mi sono fermato qualche giorno per visitare il parco nazionale. Proprio durante questa visita, mentre stavo in coda per pagare al piccolo supermercato del paese con la mia macchina fotografica a tracolla, ho iniziato a parlare con un ragazzo di fotografia. 

La sera stessa siamo usciti a fotografare assieme, e mi ha portato in un paio di location a scattare la calda luce della sera a quelle latitudini. Lui lavorava per la compagnia per cui lavoro io adesso.

Quella sera ricordo di averlo invidiato un pò, pensando che non mi sarebbe dispiaciuto lavorare in un posto del genere, fotografare l’aurora boreale in inverno e avere la possibilità di vivere all’interno di un parco nazionale, in una delle valli più spettacolari che avessi mai visto. 

Se ci penso la vita è strana, non te ne rendi conto sul momento, ma quanto ti guardi indietro è come se un leggero filo legasse tutte le cose che hai fatto. Così sono venuto a conoscenza di questa realtà che si chiama Lights over Lapland, e la mattina dopo ho iniziato a seguire la pagina facebook della compagnia. 

lavorare in svezia luce calda notte 24 ore di luce ad Abisko
La calda luce notturna della primavera artica. Foto scattata quella sera passata a fotografare ad Abisko. 20/05/2018, ore 01.20 a.m.

Lavoro in Svezia: 2 anni dopo  

Fuori dalla finestra il monte rosa, il lago d’Orta e le montagne che lo circondano. Mi sentivo un pò perso in quel periodo in cui mi sono più volte chiesto se il mio stile di vita fosse quello giusto per me e se non fosse il caso di cercare qualcosa di più stabile.

Il computer è ancora una volta sulle mie ginocchia, fa molto caldo e sono sul divano di casa di un mio caro amico mentre scorro un pò annoiato la bacheca di facebook. Appare un post di Lights over lapland dove comunicano di essere alla ricerca di un fotografo.

La mia mente torna ad Abisko, ci penso un attimo, seguo l’istinto e scrivo una mail abbastanza informale all’indirizzo indicato parlando più che altro di chi sono, le mie esperienze e allegando un piccolo portfolio di immagini. Così succede che il capo mi chiama e mi dice che gli piacciono le mie foto, ci parliamo per una mezz’ora al telefono e dopo qualche giorno mi manda un contratto da firmare.

Ed è così che ho trovato lavoro in Svezia e sono finito a fare la guida per una compagnia chiamata Visit Abisko. 

Aurora ad Abisko in paese tra le case
Io al trailer park, nella roulotte (calda e termicamente isolata, sono costruite apposta per climi freddi) dove ho passato l’inverno artico.

Fare quello in cui credi

Chiariamo una cosa. Io oggi non sono arrivato proprio da nessuna parte, non ho raggiunto chissà quale traguardo e non sono qui a coprirmi di gloria.

Io oggi sono nel posto in cui vorrei essere a fare esattamente quello che vorrei fare. Sono una guida che porta la gente nell’artico a vedere e fotografare l’aurora boreale. A scuola mica te lo dicono che si può fare anche questo.

Per questo ribadisco ancora una volta a gran voce che bisogna andare per la propria strada senza ascoltare troppo gli altri. Anche se gli altri sono la tua famiglia o persone che ti amano davvero tu devi sempre fare quel che ti pare. Con rispetto verso le persone e la natura, ma devi fare quello che vuoi fare tu.

Non sarei mai finito qui se non avessi preso un sentiero fuori dai percorsi battuti negli ultimi anni.

Selfie con aurora boreale ad Abisko

Claudio
Fotografo, VideoMaker e batterista fallito. Vivo in costante movimento spostandomi da un posto all’altro senza avere ancora mai trovato il mio di posto. Ho vissuto e lavorato in Australia, Nuova Zelanda, Slovacchia, Italia e Islanda.  Amo viaggiare in moto nel sud-est asiatico, il caffè con la grappa e le lunghe passeggiate in montagna.

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