Francia

Le Gole del Verdon – Cosa fare e cosa vedere nel più grande Canyon Europeo

porzione fiume verdon dall'altoUna porzione di fiume Verdon dall'alto

Pareti di roccia che cadono vertiginosamente per oltre 700 mt di altezza su un fiume verde smeraldo, paesini che sembrano rimasti fermi nel tempo e avvoltoi che ti volano costantemente sopra la testa. Questo in sintesi è quello che ci si può aspettare visitando le gole del Verdon, il “canyon” più grande d’Europa.

Nei primi del 900 fu affidato allo speleologo francese Edouard Alfred Martel il compito di esplorare il fondo del Verdon. Impiegò circa 3 giorni per compiere il sentiero che oggi porta il suo nome e anni dopo l’esploratore descrisse questo posto così: “Dovete visitare il canyon come minimo 20 volte prima di potervi azzardare a dire che l’avete visto. E’ di una meraviglia senza paragoni in Europa. E’ la più ampia. la più selvaggia e a più varia tra tutte le grandi fratture geologiche del vecchio continente” Ed in effetti il vecchio francese aveva ragione, le gole del Verdon sono davvero spettacolari.

La routes de cretes 

La routes de Cretes è una strada ad anello che parte e finisce poco fuori il piccolo paesino di La Palud-sur-Verdon. Questa strada segue i margini settentrionali del canyon ed è quella che offre le vedute più spettacolari sulle gole del Verdon. La prima parte della strada è una salita lungo la quale ogni tornante è un punto panoramico da togliere il fiato. Ci sono dei piccoli parcheggi appena prima o dopo i tornanti che permettono di lasciare la macchina e sporgersi dai piccoli parapetti che affacciano sulle pareti a picco. Attenzione, questo non è un posto per chi dovesse soffrire di vertigini!  

terrazza panoramica sulla routes de cretes
Un punto panoramico lungo la routes de cretes

Da notare che una parte della routes de cretes è a senso unico e per questo motivo per percorrerla tutta senza doverla spezzare è necessario imboccarla a ovest del paese di La Palud.  

uno degli scorci più spettacolari della routes de cretes
Il mio scorcio preferito sulla Route des Crêtes

Punto sublime

Il Point Sublime è il punto panoramico più famoso e visitato tra quelli che si affacciano sulle gole. Personalmente credo che la Routes de Cretes offra scorci anche migliori, ma questo punto è posizionato perfettamente di fronte alla spaccatura principale del canyon, è comodissimo da raggiungere, dotato di ampio parcheggio e dal suo “balcone” si gode di una vista privilegiata sul Verdon.

vista dal point sublime verdon
Una porzione della vista dalla terrazza del Point Sublime

Il sentiero Martel

Le gole del Verdon osservate dal fondo fanno quasi più impressione che dalla cima. Noi abbiamo deciso di esplorarle a piedi percorrendo circa metà del sentiero Martel. Il sentiero Martel è un percorso lungo 13 km che corre a mezza costa sul fondo del canyon tra boschi e pietraie. Il sentiero parte dal Rifugio de La Maline e arriva fino al Point Sublime. Non essendo un anello, una volta terminato il percorso dovrete tornare al punto di partenza a piedi o utilizzando i mezzi che in piena stagione partono dal point sublime per tornare al punto iniziale (a meno che voi siate un gruppo in possesso di più di una macchina).

Escursionista sul sentiero Martel
Un escursionista sul sentiero Martel

Noi nel nostro caso abbiamo percorso il sentiero in senso contrario, partendo dal parcheggio posizionato proprio sotto al Point sublime e ci siamo addentrati da li nelle gole del Verdon (anni fa avevamo percorso il sentiero nel senso corretto e nella sua interezza, cosa che vi consiglio se ne avete la possibilità). La parte finale è però a mio parere la più spettacolare, soprattutto a livello fotografico. Appena partiti ci si imbatte subito nella galleria del Baou, un tunnel scavato nella roccia lungo poco meno di 700 metri e completamente buio. Lungo la galleria si aprono alcune “finestre” che permettono di affacciarsi sul Verdon e sul canyon, che in questo punto è strettissimo.

Terrazza panoramica in galleria sul sentiero martel
La terrazza panoramica all’interno della galleria del Baou
Scale di uscita da tunnel sul verdon
La fine della galleria del Baou

Superata questa galleria (e dopo essersi imbattuti quasi subito in una seconda galleria lunga circa un centinaio di metri) si inizia a percorre quello che è forse il tratto più affascinante di tutto il percorso. Il sentiero si inoltra ai piedi di uno stretto canalone le cui pareti a caduta libera verticali fanno sentire davvero piccolo chi cammina qui sotto. Dal fondo, forse ancor più che dalla cima, si ha la percezione di quanto le gole del Verdon siano profonde e, come sempre in questi casi, ci si sente impotenti al cospetto della maestosità di madre natura.

persona sotto le altissime pareti della gola
Un tratto molto spettacolare del sentiero

Successivamente abbiamo proseguito fino al punto chiamato “Defilè des Baumes Fères” dal quale è possibile raggiungere una spiaggia e il fiume Verdon. Le sue acque sono fredde, ma assolutamente cristalline, quindi se venite in estate non dimenticate di portare un costume! 

Da segnalare che per via delle gallerie è assolutamente indispensabile avere con se una torcia ed un indumento pesante (pile o felpa). Le gallerie sono completamente al buio e fredde in ogni periodo dell’anno.  

Una spiaggia lungo il sentiero Martel
La spiaggia sul Verdon “Defilè des Baumes Fères”

I Grifoni del Verdon 

Tra le impressionati gole del Verdon volano e nidificano circa 200 coppie di grifoni. Il grifone è un avvoltoio, uno dei 4 grandi avvoltoi europei. Questi possenti animali possono raggiungere i 3 mt di apertura alare e a differenza di altri rapaci non possiedono artigli affilati adatti ad afferrare ed uccidere le prede.

Gli avvoltoi non cacciano. Gli avvoltoi si cibano di carcasse. Animali morti. Questo li ha portati in passato ad essere perseguitati (a causa di ignoranza e credenze popolari) fino ad essere quasi del tutto estinti. In realtà la natura assegna sempre un ruolo ben preciso ad ogni cosa, e quello dell’avvoltoio è un ruolo chiave. 

Gli avvoltoi possiamo immaginarli come spazzini che mangiando rapidamente le carogne in putrefazione impediscono la proliferazione di batteri e malattie. 

grifone in volo sul verdon
Un grifone in volo fotografato dalla Route des Crêtes

Qui nel Verdon i Francesi hanno fatto un gran lavoro di reintroduzione del grifone che era scomparso, ed ora grazie a tutto questo le pareti del Verdon hanno ancora più fascino. Tra di esse volano infatti senza sosta questi bellissimi ed enormi rapaci. I punti migliori per la loro osservazione sono sicuramente il paesino di Rougon, il point Sublime e la Routes de Cretes. 

grifoni al tramonto su roccia al verdon
Due grifoni al tramonto scrutano il Canyon

I paesi del Verdon: Rougon e Moustiers Sainte-Marie

I paesi che sorgono nei pressi delle gole del Verdon sembrano essere rimasti congelati nel tempo. I due che mi hanno colpito maggiormente sono Rougon e Moustiers Sainte-Marie. 

Moustiers Sainte-Marie: è classificato tra i paesi più belli di tutta la Francia, e già questo non lascia troppi dubbi sul fatto che se passate da queste parti un salto a Moustiers dovete farlo per forza. Moustiers è alloggiato nel mezzo della valle creatasi ai piedi di due impressionanti pareti rocciose e tagliato in 2 da un pittoresco fiumiciattolo di montagna con tanto di cascatella.

Le case sono tutte molto curate e il paese è dominato dalla Chapelle Notre-Dame de Beauvoir, che sta arroccata su una delle 2 pareti rocciose tra le quali è appesa con una catena una stella dorata.

Devo dire che Moustiers Sainte-Marie è effettivamente uno dei paesi più scenografici che abbia mai visto. 

piazza di Moustiers Sainte-Marie
La piazza di Moustiers Sainte-Marie con la chiesa di Chapelle Notre-Dame de Beauvoir sullo sfondo e la stella fra le 2 pareti

Rougon: è il paese dei Grifoni, che sopra i suoi tetti volano a tutte le ore del giorno. Un paese di una bellezza meno turistica e più autentica dal quali si gode di una vista sul canyon che non ha niente da invidiare al Point Sublime o alla Routes de cretes. Da qui passano diversi sentieri escursionisti e al calare delle tenebre l’inquinamento luminoso è così limitato che il cielo si riempie di stelle tanto da far dimenticare di essere a “due passi” dalla costa azzurra. 

Rougon all'alba da lontano
Rougon poco dopo l’alba

In conclusione non posso non segnalare che da queste parti i prezzi dei ristoranti sono abbastanza fuori controllo e consiglio vivamente di trovare un accomodation con possibilità di uso cucina. Il supermercato più vicino si trova nella città di Castellane, ma ci sono diversi alimentario nei paesini sparsi intorno alle gole.

L’unico posto che mi sento di segnalarvi è il panettiere di Rougon, che produce delle baguette cotte nel forno a legna che non hanno paragoni. Non ne produce quantità illimitate e andrebbero prenotate, ma se riuscite a mettere le mani su una di quelle baguette ve la ricorderete per tutta la vita.

Bene, ora non vi resta che partire!   

fiume verdon dall'alto
Il fiume Verdon visto da Rougon
Claudio
Fotografo, VideoMaker e batterista fallito. Vivo in costante movimento spostandomi da un posto all’altro senza avere ancora mai trovato il mio di posto. Ho vissuto e lavorato in Australia, Nuova Zelanda, Slovacchia, Italia e Islanda.  Amo viaggiare in moto nel sud-est asiatico, il caffè con la grappa e le lunghe passeggiate in montagna.

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