Allergie Alimentari

Mangiare in viaggio con un allergia alimentare -12 consigli su come fare

Mangiare in viaggio quando si ha un’allergia alimentare può diventare una situazione di disagio, soprattutto durante i primi viaggi. Il problema di parlare lingue diverse e di non conoscere i piatti tipici del Paese che stiamo visitando può incidere enormemente sulle nostre ansie e paure.

Qui di seguito troverete una lista di consigli basati su ciò che io in prima persona applico durante i miei viaggi. Ho visitato diversi Paesi e sono entrata a contatto con le culture locali venendo ospitata nelle loro case, viaggiando in località remote e in zone non turistiche. Questa è esperienza personale! 🙂

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1) Se si vuole mangiare in viaggio in ristoranti locali di periferia secondo me è meglio sceglierne qualcuno di molto intimo con un menu con solo un paio di scelte. In questo caso sarà possibile controllare di persona gli ingredienti anche perchè a volte il cibo viene cucinato nella stessa stanza davanti ai nostri occhi.

2) Scegliere di mangiare la carne è la scelta piu facile. Per qualsiasi tipo di allergia (sempre che non si sia allergici alla carne). Il pollo solitamente viene cotto sulla brace ed è possibile vedere come viene cucinato, a quel punto chiederne un pezzo senza condimenti o salse è molto piu facile. Il cuoco lo metterà nel piatto e noi potremo rifiutare qualsiasi tipo di salsina o spezia che potrebbe non essere sicura. Penserà che siamo un po strani, ma pazienza!

Tarantole fritte in Cambogia.

3) Se ti siedi in un ristorante e ti accorgi che il cameriere non capisce esattamente quello che gli stai dicendo, alzati senza problemi e vai via. E’ facile che capiscano solo l’ingrediente a cui sei allergico, ma che non capiscano se lo vuoi nel tuo piatto o meno. Nei Paesi asiatici i camerieri tendono a dire sempre di Si alle richieste di un cliente, anche se non capiscono quale sia la richiesta, perchè questo gli è stato insegnato, ad annuire sempre. E’ però per noi molto pericoloso. Io solitamente utilizzo sempre una seconda domanda che non centra nulla con la prima: “Mi puoi portare una lampada di legno?” “E’ meglio mangiare il primo o il secondo?” Se il cameriere in questione continua a rispondere solo di si, vuol dire che non parla minimamente l’inglese, mi alzo e me ne vado etichettando il locale come “never again”.

4) Per essere completamente sicuri chiedere anche una volta arrivato il piatto al tavolo se contiene l’ingrediente che non possiamo mangiare. Se il cameriere risponde si, non mangiarlo. Non rischiamo solamente per una mancanza di comunicazione. Non ne vale la pena.

Una colazione in Thailandia

5) Scegliere un locale pieno di gente potrebbe essere utile nel caso i proprietari o i camerieri non parlassero neanche l’inglese. Innanzittutto vuol dire che il locale è buono e se è buono probabilmente sarà piu facile trovare qualcosa di nostro gradimento. In più potrebbe essere più facile trovare qualcuno che parla la nostra lingua o l’inglese e che possa diventare il nostro tramite con il cameriere, così che riesca a capire esattamente che cosa non possiamo mangiare

6) Avere con sè sempre qualche scorta di cibo comprato al supermercato, può essere utile in caso non riusciate a fidarvi di nessun ristorante nelle vicinanze. Io che sono allergica alla frutta secca per esempio ho sempre con me della frutta (mandarini e banane), dei crackers, a volte del pane e del prosciutto o un pacchetto di patatine.

Con un buon hamburger grigliato di solito non si sbaglia mai! 🙂

7) Quando si viaggia per lunghi periodi a volte si è troppo stanchi per cercare qualcosa da mangiare, così capita di entrare in qualche Fast Food. Anche se è difficile che io lo faccia nel mio Paese, a volte all’estero sono costretta a entrare a mangiare in viaggio da McDonald’s o prendere una pizza da Dominos o Pizza Hut. “S”fortunatamente i Fast Food sono ovunque e servono sempre lo stesso cibo in tutto il mondo. Questo è in un certo senso rassicurante, perchè ti permette di conoscere già quali ingredienti ci sono in quel prodotto. Il Fast Food non è l’opzione più salutare, ma per noi allergici a volte, piuttosto che spingersi in qualche bettola locale e sperare che andrà bene, è un opzione sicura e veloce.

8) Nelle città più grandi è solitamente facile trovare ristoranti in stile occidentale dove poter prendere un piatto di pasta o delle lasagne. E’ un opzione che valuto davvero raramente perchè all’estero non è facile trovare cibo italiano buono, ma a volte quando si trovano ristoranti gestiti da italiani vale sicuramente una prova, soprattutto se stai viaggiando da tanti mesi e il cibo italiano ti manca! E’ facile trovare anche molti ristoranti messicani e giapponesi in tutto il mondo.

Preparativi per una festa balinese

9) Se sei interessato a provare la cucina locale, ma sei spaventato dalla tua possibile reazione allergica, fai un tour gastronomico. Molte compagnie turistiche locali organizzano aperitivi o cene per turisti con personale che parla bene la lingua inglese e che possa comprendere le esigenze che può avere una persona con allergie alimentari. Le guide aiuteranno a scegliere gli alimenti piu sicuri e parleranno per voi con i responsabili del ristorante. Generalmente ci si può fidare della propria guida e mi sembra una buona opzione per assaporare e scoprire nuove culture culinarie nel modo piu sicuro possibile.

10) Porta con te un foglio che spieghi chiaramente il tuo problema nella lingua del Paese in cui stai andando. Includi un paio di frasi che chiarifichino il motivo per il quale non puoi mangiare quell’ingrediente. Mostra il foglio alla cameriera e chiedigli di farlo leggere al cuoco quando gli porterà la comanda. Puoi anche usare il traduttore di Google, non è sempre perfetto e a volte le traduzioni non coincidono, ma puoi sempre chiedere conferma alla reception del posto dove alloggi o a qualcuno che hai conosciuto sul posto.

Banchetto in strada. Classico esempio di quando non è facile capirsi.

11) Non dimenticare mai a casa le tue medicine. Inseriscile in una busta dedicata, in un astuccio o una piccola borsetta. E’ importante che tu le abbia sempre con te e che sia facile prenderle e utilizzarle. Se non si viaggia da soli è sempre opportuno spiegare al proprio compagno di viaggio quali possano essere i rischi e cosa avremmo bisogno in caso di uno shock anafilattico.

12) Il mio ultimo consiglio è di essere sempre cauti nelle scelte che facciamo. Se non ci sentiamo a nostro agio con un determinato ristorante o un certo tipo di piatto, è meglio evitarlo. È sempre meglio prevenire che curare! Mangiare in viaggio avendo allergie alimentari non è un rischio se non lo facciamo diventare tale.

Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con workaway o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

8 commenti

  1. Da quando sono celiaca, un paio d’anni più o meno, il mio modo di viaggiare è sicuramente cambiato, ma non ho mai smesso facendomi prendere dalla paura del cibo.
    I tuoi consigli vanno bene anche per chi ha una intolleranza, allergia al glutine.
    Soprattutto quando siamo stati in Giappone per 15 giorni, ho portato con me alimenti base come pane, merendine e snack gluten free.
    Avevo con me tesserine dove spiegavano il problema sia in inglese che in giapponese e in valigia medicine tipo fermenti, probiotici ecc.
    Io aggiungerei un 13simo consiglio: studiare prima il luogo che si visita, per sapere in anticipo se c’è qualche buon locale dove poter mangiare tranquillamente. 😉

  2. Devo dire che grazie al tuo articolo mi sono accorta che molte volte non sto proprio attenta a tutti questi punti, anche se non si hanno allergie alimentari il tuo articolo mi è servito moltissimo.

  3. sinceramente le allergie alimentari non vanno mai sottovalutate e quando si è fuori la cosa si complica davvero molto….. io sono allergica al nickel…. in teoriapotrei mangiare solo aria fritta…… mi regolo in base ai sintomi e gonfiori….. ci sono proprio alimenti che evito a priori. penso che all’estero anche questa allergia sia un problema

    1. Sai che da quando ho iniziato a scrivere sulle allergie mi sono resa conto che ci sono tantissime persone che hanno l’allergia alimentare al nickel… e io non avevo proprio idea che il nickel si potesse trovare anche negli alimenti. U_U

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