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Nelle valli piemontesi con Ask The Stone: Giro in Alto Verbano

Camminare per me è come una meditazione. Più cammino e più vado in profondità nei miei pensieri, mi vengono idee, faccio piani, visualizzo cose. Tante si perdono e alcune restano.

Camminare in montagna vuol dire muoversi in un perpetuo alternarsi di salite e discese, nel mezzo di boschi di castagno, betulle, noccioli o di pini, che man mano si sale lasciano spazio a praterie, coste brulle e pietraie. Più si prosegue verso l’alto e più il punto di vista cambia, le case a fondo valle si fanno più piccoline e l’orizzonte si allunga, mentre gli occhi e l’anima si nutrono della bellezza pura della natura montana.

Io sono sempre stato per il fai da te, ed in montagna ci sono andato spesso da solo o con qualche amico, ma mai avevo pensato di prendere una guida, soprattutto per le zone vicino a casa mia che credevo di conoscere abbastanza bene.

Un giorno un amico con cui spesso vado a fare delle camminate mi ha proposto un qualcosa di diverso, ovvero di prendere parte ad un escursione guidata in Alto Verbano, ai confini con la Val Grande. Ed è così che ho scoperto che camminare accompagnati da una guida è una gran figata.

Consapevolezza del territorio

Camminiamo da una ventina di minuti circa quando Erica e Massimo (le nostre guide) si fermano davanti ad un‘anonima roccia sul quale io avrei semplicemente appoggiato il mio scarpone, passando oltre. Così mentre tra me e me mi chiedo “ma che cazzo ci fermiamo a fare?” Erica tira fuori dallo zaino dei gessetti e attacca a raccontarci un interessante storia sulle incisioni presenti sulla roccia, incisioni che io non avrei semplicemente notato. Con l’aiuto dei gessi fa tornare le incisioni in vita, incisioni che raccontano la storia delle valli e dei suoi abitanti, tutte cose che io non avrei neanche immaginato se fossi passato di li da solo.

Questo è solo un esempio preso a caso dal mazzo, ma durante tutta la giornata mi sono stati fatti notare piccoli dettagli e mi sono state raccontate storie, così come io ho avuto la possibilità di saziare la mia curiosità ogni qual volta ne avessi una.

Erica ci mostra i disegni sulle rocce e ci racconta le loro storie

Camminare con una guida significa farlo con una persona preparata e che ha studiato il territorio, una persona che ha esperienza di montagna, conosce i sentieri e sa come muoversi.

Le nostre valli sono piene di storie che aspettano di essere raccontate, e ascoltarle mentre si cammina, godendosi il panorama è un esperienza che consiglio a tutti, un modo decisamente diverso di viversi la montagna.

Alberi non autoctoni nella valle si fondono con la vegetazione del posto. Impossibile non notare il contrasto, con i pini verdi a rompere l’equilibrio cromatico.

Inesperienza e Sicurezza

La montagna non andrebbe mai sottovalutata. Anche quando si parla di brevi escursioni in bassa montagna è sempre consigliabile portare il giusto rispetto a questo ambiente che raramente fa sconti se lo si prende troppo alla leggera. In questo senso avere una guida è una sicurezza in più.

Non tutte le valli sono uguali e non tutte sono facilmente accessibili. Ci sono posti come la Val Grande dove perdersi è molto facile, ed in generale, se non si ha esperienza, nei boschi è facile perdere i punti di riferimento e ritrovarsi a girare a vuoto, che non deve essere un esperienza piacevole.

La salita verso L’alpe Aurelio
I prati dell’Alpe Aurelio, località Eco

L’itinerario

Siamo partiti da Cossogno, piccolo borgo ai margini della Val Grande, dal quale abbiamo percorso, passando per boschi e piccoli borghi montani, i circa 700 mt di dislivello che ci separavano dai prati dell’alpe Aurelio, in località Eco. Da qui, pur trovandoci solo a 1000 mt. circa di altitudine si può lasciar correre lo sguardo quasi a 360 gradi, dai laghi di Varese, Monate, Maggiore e d’Orta, alla catena dei corni di Nibbio, la cima Sasso, la Laurasca e tutta la Val Grande fino al Monte Rosa. Un giro non troppo impegnativo in bassa montagna, in una valle ricca di storia.

L’alpe Miunchio con il lago Maggiore sullo sfondo
Uno scorcio dal sentiero
Il sole sulla sinistra e la tempesta sulla Val Grande

Ask the Stone

Erica e Massimo sono due guide ambientali escursionistiche molto preparate e prossionali, ma prima di tutto questo sono una coppia con cui è piacevole passare del tempo assieme. Se avete in mente di fare un escursione in montagna in sicurezza e con qualcuno che sia in grado di spiegarvi il territorio fate un salto sul loro sito Ask the Stone sul quale trovate tutte le escursioni in programma ed il modo di contattarli.

Non sono stato pagato in nessun modo per scrivere queste cose, ma mi sono trovato davvero molto bene e mi sento di consigliarveli!

Erica e Massimo di Ask the Stone
Il Pedum, cuore della Val Grande, fa capolino tra le montagne
Claudio
Fotografo, VideoMaker e batterista fallito. Vivo in costante movimento spostandomi da un posto all’altro senza avere ancora mai trovato il mio di posto. Ho vissuto e lavorato in Australia, Nuova Zelanda, Slovacchia, Italia e Islanda.  Amo viaggiare in moto nel sud-est asiatico, il caffè con la grappa e le lunghe passeggiate in montagna.

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