Australia

Percorrendo la Great Ocean Drive fino a Esperance e Cape Le Grand

Racconto di viaggio

Raggiungere Esperance, da qualsiasi parte la si raggiunga, è un po come arrivare in un oasi in mezzo al deserto. Noi ci siamo arrivati da ovest, con il brutto tempo che ci inseguiva, brutti nuovoloni neri e pioggia a sprazzi. Prima di entrare a Esperance abbiamo imboccato la Great Ocean Drive, la strada panoramica che costeggia il mare.

Prima tappa, il lago rosa, lago che aspettavamo di vedere da molto tempo, ma si sa, quando si hanno troppe aspettative alla fine si può giusto ricevere una delusione, seppur piccola. Il lago non è affatto rosa e non è neanche azzurro, o verde o rosso o viola. Il lago si presenta a noi di un colore marroncino,  in quanto prosciugato, praticamente al posto del lago abbiamo trovato una distesa di terra secca, un lago di terra. Con una seconda e più attenta occhiata si può intravedere in lontananza un sottile strato di acqua e proseguendo lungo la strada, fermandosi al punto panoramico eccolo apparire, un po’ asciutto e triste senza neanche il sole, il famoso lago rosa.

Di laghi rosa ce ne sono un po’ sparsi in tutto il mondo, i più vicini all’Italia dovrebbero trovarsi in Francia. Sono rosa in alcuni periodi dell’anno per via di un particolare mix di alghe e batteri. Un inondazione, tempo fa, portò via tutte le alghe presenti in questo lago e da allora il lago non potè più diventare rosa.

Uno scorcio della Great ocean drive

Lasciandoci alle spalle il lago di terra svoltiamo alla prima strada sterrata sulla destra, 11 mile Beach. Parcheggiamo la macchina e ci fermiamo ad ammirare dall’alto la baia. La spiaggia è davvero spettacolare, veramente particolare, una barriera di roccia a livello del mare separa le onde che si infrangono su di essa, dalla spiaggia, formando tra loro una laguna di acqua limpidissima. Il vento soffia forte, ma è talmente caldo che si fa fatica a non sudare, così, anche se i nuvoloni continuano a non promettere nulla di buono, indossiamo il costume e scendiamo le scale di legno che portano fino al mare.

Le bellissime scalinate di legno che portano alle spiagge bianchissime e deserte

Camminiamo su e già per la baia, dentro e fuori da quella pozza cristallina, sulla sabbia troviamo una conchiglia bella grossa e una piccola stella marina ormai passata a miglior vita. Invece nell’acqua notiamo qualcosa di strano… infilati ben saldi nella sabbia ci sono dei piccoli esserini che potrebbero sembrare un incrocio tra un riccio marino e un ostrica e che al nostro passare, se vengono toccati, si chiudono e scompaiono sotto la sabbia.  La spiaggia verso est sembra continuare all’infinito, fino ad arrivare nel luogo più isolato del pianeta. I cartelli segnano l’inizio di un area per nudisti. Via i costumi e dritti in acqua. Questa cosa delle spiagge nudiste ci ha talmente preso gusto che dobbiamo dir la verità, ci siamo informati per sapere dove saranno le prossime.

Non siamo ancora arrivati a Esperance che già queste spiagge valgono tutto il viaggio fatto fin qui!

Scorcio di una spiaggia sulla great ocean drive

Esperance invece è una tranquilla cittadina costiera, niente di più niente di meno di altre già viste, con un importante porto e i treni carichi di minerali provenienti dalle miniere.  Passiamo la notte in un parcheggio qualsiasi, devo ammettere che con questa macchina non diamo per niente nell’occhio, tanto che quando ci siamo svegliati il mattino dopo c’era un posto di blocco praticamente davanti a noi e nessuno si era accorto della nostra presenza. Dormire in giro per l’Australia non è per niente facile se non vuoi usufruire di campeggi e aree a pagamento, rischi di prendere una bella multa se ti trovano campeggiare liberamente, soprattutto se come noi lo fai in posti turistici, a quattro passi dal centro cittadino.

Dopo una spesa veloce (non c’è Coles, il nostro supermercato preferito, e solo per questo Esperance perde 10 punti) ci dirigiamo a Cape Le Grand, il parco naturale a 40 km dalla città.

Lucky bay

Campeggiate a Lucky Bay, è veramente troppo bella.  La sabbia è di un bianco surreale, compatta, mai visto niente del genere, ha la consistenza del sale fino, forse ancora più fino! I piedi stridono al suolo se li si trascina e il mare che la copre assume l azzurro di uno zircone.

Cangurotto a Lucky Bay

Ci sono un paio di wallaby che saltellano da un 4X4 all’altro sperando di racimolare del buon cibo dai turisti, che in realtà però molto spesso si limitano a scattargli delle foto. Il vento che soffia sulla baia è forte e freddo, pochi sono in costume da bagno, quasi nessuno si lancia in acqua, anche se il colore attira veramente tanto.

Uno dei tanti wallaby che popolano la spiaggia in cerca di cibo

Anche il campeggio per 10 dollari a notte non è per niente male, le docce sono calde, la cucina è sprovvista di luce, ma i fornelli funzionano molto bene. Con alcune passeggiate più o meno ardue si può passare da una caletta all’altra, fino ad arrivare alla spiaggia che prende il nome dal parco…o viceversa? A vederla dall’alto sembra non finire mai!  Se si è particolarmente vogliosi si può anche intraprendere il trekking lungo circa 15 km che compie tutto il giro del parco.

I trekking che girano per il parco sono decisamente molto panoramici

Noi così vogliosi non siamo, ma abbiamo deciso di compiere la scalata più dura nel parco e siamo saliti sul Frenchman Peak, il picco più alto per ammirare il paesaggio circostante. La vista da un lato percorre km e km di niente a perdita d’occhio, mentre dall’altro si lancia in un mare ricco di colori e di isolette sparse. Una camminata da fare, magari non dopo 250 gr di pasta e a mezzogiorno e mezzo, come abbiamo fatto noi, facendomi pentire più e più volte e a farmi chiedere senza sosta “chi cavolo me l ha fatto fare”.

Già il cartello la dice lunga sulla pendenza del sentiero che porta al Frenchman peak
A tratti la camminata si trasforma quasi in scalata..
La vista dalla cima

Valentina
Innamorata dell'Australia, della Thailandia e del Canada. Allergica alla frutta secca. Amo i viaggi zaino in spalla, quando viaggio sola mi sposto con Workaway o cerco qualche lavoro a breve termine. Sono Travel Coordinator con Weroad. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile!

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