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Trovare lavoro nelle Farm in Australia – I consigli di chi le ha fatte

 

Qual’è il posto migliore per fare le Farm?
Quanto si guadagna?
Che frutto è meno faticoso da raccogliere?
E’ davvero più facile trovare lavoro con una macchina che senza?
In quale stato le paghe sono più alte?
E’ fondamentale sapere l’inglese?

Queste sono solo alcune delle domande che negli anni ci sono arrivate qui sul blog e sui nostri canali, e ci rendiamo conto che la ricerca di un lavoro nelle Farm australiane rimane uno degli argomenti più gettonati. Ho così deciso di contattare qualche ex collega o vecchio amico incontrato nella terra dei canguri per farmi raccontare la loro esperienza diretta con la ricerca del lavoro e ne è uscito fuori un bel mix! C’è chi ha trovato lavoro porta a porta, chi su internet e chi per caso. Spero che queste storie possano essere d’aiuto a chi è là fuori adesso alla ricerca di un lavoro in campagna.

Serena

Come hai trovato il primo lavoro in Farm?

La parte divertente e fondamentale della mia esperienza nel trovare le farm è stata la fortuna. Io sono partita con il compare un van con tre sconosciuti, perciò non ho troppi consigli tecnici da dare.
Siamo capitati a Manjimup per caso e siamo arrivati al working hostel dove ho sempre lavorato, ma anche lì per una serie di eventi fortunati.

Dove eri e a fare cosa?

Il mio primo lavoro è stato proprio a Manjimup, a raccogliere le mele.

Se dovessi dare un solo consiglio a chi sta cercando lavoro nelle farm ora, quale sarebbe?

Il mio pensiero, soprattutto perché viaggiavo da sola, è rischiare e non pensare troppo perché credo che le cose, alla fine, si incastrano un po’ come devono incastrarsi. La mia intera esperienza australiana è stata costruita da una serie di coincidenze che hanno creato un’avventura perfetta!
Sono abbastanza fatalista in generale, ma mai come in Australia ho sperimentato questa cosa.
Comunque è capitato anche di interrompere dei lavori in farm poco rispettose perché comunque c’è chi se ne approfitta e ti vuole “schiavizzare”. Credo che un visto in più non valga così tanto la pena. In ogni caso nelle farm il mio livello di inglese è salito alle stelle ed è stato il trampolino di lancio.
A volte vorrei che l’Australia fosse più vicina, a me ha aiutato un sacco a crescere e ad essere più positiva, ma anche ad apprezzare di più l’Italia.

Alessio

Come hai trovato il primo lavoro in Farm?

Chiedendo direttamente. Da Perth ci siamo spostati con un amico in zona Bunbury, abbiamo iniziato alle 7 a chiedere in tutte le Farm della statale Bunbury/Munjimup e alle 11 stavamo raccogliendo prugne.

Dove eri e a fare cosa?

Eravamo a Donnybrook, in una piccola farm a gestione familiare. Abbiamo raccolto tutto quello che avevano, cioè prugne, pere e mele.

Se dovessi dare un solo consiglio a chi sta cercando lavoro nelle farm ora, quale sarebbe?

Investite 600 dollari e compratevi una macchina. Senza quella siete destinati a finire nelle mani di qualche working hostel, il che vuol dire metterci il doppio del tempo e guadagnare la metá dei soldi, vivendo in dieci in una stanza molto spesso in condizioni igieniche precarie.

Matteo e Elisa

Come avete trovato il primo lavoro in Farm?

Dopo i primi sei mesi passati a lavorare in città (Perth nello specifico) ci siamo messi alla ricerca di una farm per il prolungamento del visto. All’inizio abbiamo provato ad andare tramite conoscenze (il fratello del datore di lavoro di Elisa, piuttosto che conoscenti di mie colleghi), ma non siamo stati molto fortunati e alla fine abbiamo usato internet. “Gumtree” come sito offre molti contatti di farmer in cerca di manodopera, ma noi abbiamo semplicemente trovato facendo una ricerca su google scrivendo “farm job WA”. Abbiamo contattato direttamente il farmer che ci ha chiesto di mandargli un C.V. e dopo qualche giorno ci ha comunicato di farci trovare nella sua farm per le presentazioni e il corso sulla sicurezza.

Dove eravate e a fare cosa?

Noi abbiamo lavorato come Picker (raccoglitori) in una mega farm che coltivava Avocado. Elisa, la mia ragazza, raccoglieva i frutti a livello del terreno e in cima ad una scala, mentre io utilizzavo un elevatore a motore (cherrypicker) per raccogliere i frutti sulle cime degli alberi. Niente di difficile insomma, bastava esser veloci in quanto venivamo pagati a cottimo (40/45 dollari a bin a seconda di quanta frutta c’era sugli alberi), se eri lento morivi di fame ma se ti davi da fare ti potevi permettere casse di birra pregiata come ricompensa nel week end!

Se doveste dare un solo consiglio a chi sta cercando lavoro nelle farm ora, quale sarebbe?

Il consiglio che mi sento di darvi è quello di non vivere la farm come un periodo di prigionia o di sofferenza, ma come un occasione per conoscere un sacco di gente (backpackers come voi che vengono da mezzo mondo) e di godervi a pieno la semplicità della vita autentica del countryside australiano, dove basta un bella birra fresca, un panino con la salsiccia e un tramonto da favola per essere davvero felici. (less is more)
Attenzione però, perchè si tratta pur sempre di un lavoro duro e come tale va ricompensato adeguatamente. Fate delle ricerche sui social e su google per capire se in quella farm pagano il giusto e soprattutto se i manager vi trattano con rispetto. L’Australia è un paese con tanta gente onesta e genuina ma purtroppo c’è sempre chi ne approfitta. Per concludere ho notato che il WA, e soprattutto il South West è una zona poco popolata di backpackers e di conseguenza i farmer sono meno approfittatori dei ragazzi, in quanto la manodopera non è molta e tendono a trattarla bene.
Ultimo consiglio, informatevi sulle stagioni di raccolta (es. quella degli avocado comincia a metà agosto circa,) prendetevi del tempo, mandate mail o guardate annunci almeno un mesetto prima che inizi la stagione. A stagione inoltrata i team di pickes sono già fatti e diventa più difficile trovare un lavoro.

Andrea

Come hai trovato il primo lavoro in Farm?

La prima volta che ho trovato lavoro nelle farm in Australia è stato in un working hostel. Sono degli ostelli che hanno un legame con i farmers, ospitano gente (backpackers che pagano solo per dormire) e si organizzano per procurargli il lavoro presso le farm in zona. Per recarsi sul posto di lavoro solitamente ci si organizza con i mezzi messi a disposizione della struttura oppure con le macchine dei vari ragazzi che lavorano nella stessa farm dove sei stato indirizzato tramite l’ostello. Bello no? No affatto. Per me è stato un po una trappola. Non tutti i working hostel sono un bene e quello in cui ero finito io nei pressi di Bunbury era super affollato, facevano stare la gente con le tende nel giardino pur di fare i soldi (capienza persone ostello 250, numero reale 320) e non solo. Il problema è che in quelle strutture, per i farmer, sei solo un numero, quindi se gli gira che non gli piaci ti licenziano e si fanno mandare altri ragazzi dall’ostello, e tu te ne ritorni in stanza come ultimo della lista (se appena arrivato ti trovano subito lavoro, appena lo perdi: o sai bene come muoverti oppure ti metti in fila e aspetti 1/2 settimane prima che ti ridiano lavoro). Noi eravamo in 5 compagni con una macchina e una volta dentro il working hostel c’era chi aveva un buon lavoro e chi no, quindi meta’ macchinata stava bene e l’altra se ne voleva andare, ma la macchina era una!! Alla fine ci siamo uniti e ce ne siamo andati. Abbiamo trovato un ottimo lavoro in una farm a Carnarvon, c’era la possibilita’ di avere l’alloggio nella farm stessa e lavorare li a fianco. Controllando il calendario della frutta siamo arrivati in anticipo e abbiamo dovuto aspettare 20 giorni, ma il lavoro era assicurato!!!

Dove eri e a fare cosa?

Ero a Carnarvon appunto, in una farm di uva e banane. La farm aveva una struttura che ospitava fino a 20 backpackers, direi la cosa migliore da fare anche perché dopo il lavoro grandi feste! Ognuno di noi aveva la propria stanza (più che altro tutte doppie) mentre la cucina, il bagno e un super salone mezzo all’aperto erano in condivisione. Io ero stato scelto per raccogliere banane, e comunque, per quanto mi riguarda, raccogliere banane e’ il lavoro in farm più bello del mondo! Lavori all’ombra, nel bananeto, tagli il casco di banane col machete, te lo metti in spalla e lo porti nell’apposito spazio sul carro dietro il trattore, torni poi nel bananeto a cercare un altro casco maturo e via cosi per 6 ore…stupendo! Tra l’altro nessun problema, al contrario delle voci che giravano le quali dicevano fosse molto pericoloso a causa della presenza di ragni o serpenti. In verità è una minchiata, perché i ragni non ti cagano, anzi, scappano! La probabilita’ di prendere un morso da un ragno e’ come quella di fare un incidente in macchina, non credo che oggi non guiderai la macchina perchè hai paura degli incidenti, o mi sbaglio? Per quanto riguarda i serpenti, le coltivazioni di banane sono artificiali, ovvero innafiate periodicamente dall’uomo, quindi i serpenti non ci abitano perchè il clima non e’ adatto, dove invece ci sono meglio fare attenzione e con calma, ma in ogni caso c’e’ quasi sempre il farmer con te.

Se dovessi dare un solo consiglio a chi sta cercando lavoro nelle farm ora, quale sarebbe?

Il mio consiglio per cercare lavoro nelle farm e’ partire prima di tutto!  Una volta sul posto, prendersi una macchina non troppo costosa ma soprattutto non troppo scassata, prendere un fornellino portatile, comprare acqua e cibo nei supermercati e cucinare ovunque vuoi, dormire col sacco a pelo senza fare la tenda (tanto non piove quasi mai se segui l’estate), girare, fermarsi, chiedere, lasciare il numero, prendere informazioni e sciallarsela! Nel senso che cercare lavoro e’ un lavoro quindi non spingere troppo, se al mattino hai già tappezzato una bella zona al pomeriggio vatti a fare un bagno!! Altro consiglio super importante e’ quello di seguire le stagioni (procuratevi la Harvest guide!). Ad esempio la raccolta mango a Darwin parte i primi di ottobre quindi tu fatti trovare li a metà settembre e vedrai che avrai il lavoro! E ricorda sempre: le farm che mettono a disposizione gli alloggi sono il top perchè ti svegli e lavori li a fianco senza fare ulteriori sbattimenti.

 

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Simon

Come hai trovato il primo lavoro in Farm?

Avevo appena finito di racimolare i soldi per comprare un fantastico van che mi avrebbe accompagnato per il resto del mio working holiday (non avevo idea che più tardi avrebbe rischiato di andare a fuoco) e non vedevo l’ora di avventurarmi nell’esperienza delle farm di cui parlavano tutti. Ero molto fiducioso di trovare facilmente lavoro, avendo letto la harvest guide e credendo di essere nettamente in anticipo per l’inizio della raccolta.
Ho salutato Perth e mi sono diretto verso Margaret River, descritta da tutte le persone che ci avevano lavorato come un “El Dorado” riguardo la facilità nel trovare lavoro . Dopo qualche sosta (2 settimane per percorrere 400km circa!) sono arrivato in zona, ma mi sono reso conto dopo poco di essere nettamente in ritardo al contrario di quanto era descritto nel libro, e chiunque incontrassi era alla ricerca di lavoro in farm! Dopo aver passato direttamente una miriade di farm ho tentato col metodo delle agenzie di lavoro, sperando di essere messo in lista e magari contattato in poco tempo per un occupazione, ma la coda di backpackers di fronte agli uffici già prima prima dell’apertura era incredibile ovunque andassi, le stesse agenzie avevano terminato addirittura i moduli per le candidature! Fù cosi che io, il mio van, il mio zaino pieno di buona volontà ed 1 dollaro e mezzo residuo sul conto corrente raggiungemmo Manjimup, una cittadina più nell’entroterra posizionata ad est di Margaret River. Il posto era molto tranquillo, sicuramente meno conosciuto rispetto a Margaret e dopo aver trovato un camping in cui stare ho ricominciato con il “porta a porta”.
Non ho passato nemmeno una notte a Manjimup prima di trovare lavoro, alla 3^ farm il boss mi ha detto che avrei potuto cominciare due giorni più tardi.

Dove eri e a fare cosa?

Ero a Manjimup appunto, in una farm non troppo estesa. Il capo, Travis, era un uomo sulla quarantina davvero di buon cuore, ed il suo braccio destro di cui non ricordo il nome aveva un accento che rendeva le sue parole incomprensibili, tanto che addirittura Travis, a volte, doveva chiedergli di ripetere senza capire cosa volesse dire.
All’inizio credevo che avrei speso qui solamente parte del mio periodo in farm, abituato a spostarmi come ho fatto prima di approdare a Manjimup. Alla fine però è proprio qui che ho passato tutti i quasi 4 mesi di lavoro in farm, raccogliendo mele ed avocado.
Non so ancora ripensandoci cosa mi abbia trattenuto per così tanto tempo nello stesso posto, forse l’isolamento a cui ero sottoposto, forse il lavoro stesso, forse gli infiniti e fantastici posti che circondavano l’area, o forse la cosa più importante; il legame incredibile con la “banda” di pazzi del camping! Decisamente di più che semplici colleghi o amici o vicini di van, in quel momento erano la mia famiglia, e la famiglia si sa, non si abbandona! Sarà forse anche per colpa loro che in questo momento sento una lacrimuccia di felicità nel ricordare la mia esperienza in farm a distanza di 5 anni.

Se dovessi dare un solo consiglio a chi sta cercando lavoro nelle farm ora, quale sarebbe?

L’unico consiglio che mi sento di dare a chi è alla ricerca di un lavoro in farm è di non avere paura, non avere paura di non farcela, non aver paura di uscire dalla propria “zona di sicurezza”. Per chi non ha paura di rimboccarsi le maniche di lavoro ce n’é in abbondanza, basta sapersi mettere in gioco. La farm è in grado di regalare esperienze fantastiche facendo vivere il vero lato dell’Australia, tra natura, lavoro e una marea di nuove amicizie, oltre a regalare l’opportunità di un preziosissimo secondo visto.
Tirate fuori la cartina dal cruscotto ed abbassate il finestrino, il resto viene tutto da sé.

Elia

Come hai trovato il primo lavoro in Farm?

La mia strategia è stata quella di fare un curriculum ad hoc dove risaltassero le qualità che erano più spendibili in una farm e una lettera di presentazione in cui spiegavo il mio intento di fermarmi a lungo termine (3-6 mesi). Dopodiché ho inviato e-mail a tutte le farm dello stato (Northen Territory) delle quali trovavo una casella di posta elettronica, modificando leggermente la mia lettera in funzione del lavoro richiesto. Oltre a questo, sono andato in giro nel raggio di un centinaio di chilometri da dove alloggiavo e mi sono segnato i nomi di tutte le farm del circondario, per poi inviare la mail con la mia presentazione etc. Con questo metodo ho ricevuto risposte non immediate, ma per il tipo di situazione a lungo termine che mi interessava. Ci ho messo circa quattro settimane, forse anche perchè non era stagione di raccolta in quel momento, però poi ho trovato una farm dove sono stato pian piano accolto come da una seconda famiglia e ci sono rimasto per tutti i famigerati 88 giorni necessari per ottenere la possibilità del secondo visto.

Dove eri e a fare cosa?

Ero nel Northen Territory a fare il farm-hand in una piantagione di banane, papaia e mango. La mia mansione principale era quella di gestire in tutto e per tutto la piantagione, principalmente di banane e papaie. Non mi sono occupato solo di raccolta: picking, ma anche di lavaggio e confezionamento delle banane: packing, di deleaving e desuckering, tenendo le foglie tagliate nel modo giusto, per non rovinare i caschi di banane e tagliando quelle in eccesso e sradicando le piante in più. Mi occupavo di spruzzare diserbanti e di ditribuire sostanze nutritive. Eseguivo l’importantisimo bagging, cioè “insacchettare” i caschi di banane per farle crescere al meglio; piantavo nuovi lunghi filari di banani e alberi di papaia; nel frattempo mi è capitato di fare i lavori più svariati, come cambiare una ruota al trattore, aggiustare il sistema di condizionamente delle celle frigo dove tenevamo le banane, manutenzione della recizione… ho costruito un cancello! Costruivo parti nuove e facevo manutenzione al sistema di irrigazione, tubature e teste spruzzatrici. A volte davo da magiare ai cani, oppure pulivo i macchinari. Mi è anche capitato di dover andare a fare una consegna, davvero ho fatto di tutto e, sicuro, mi sto dimenticando qualcosa. Era una farm abbastanza piccola per gli standard australiani, cosicchè è capitato, in momenti di bisogno dei farmer, che rimanessi anche da solo per qualche giorno ad occuparmi di tutto. Aggiungo che non avevo mai fatto praticamente nessuno dei lavori sopraelencati: per qualsiasi cosa mi veniva spiegato il lavoro finché non ero certo di aver capito bene il dafarsi e poi lo facevo, a volte da solo, a volte con il farmer.

Se dovessi dare un solo consiglio a chi sta cercando lavoro nelle farm ora, quale sarebbe?

Se dovessi dare un solo consiglio a chi sta cercando lavoro nelle farm ora, quale sarebbe? Avere almeno una vaga idea del tipo di esperienza che si sta cercando. Da solo o con altri? vicino a cittadine popolose o in zone remote e ruarli? In che tipo di clima? etc… Questo sicuro può aiutare ad evitare di rimanere delusi. Per quanto mi riguarda ho trovato lavoro in una farm dove ero da solo, senza altri backpackers, in una zona abbastanza ostica a livello di clima, ma bellissima. Era la tipologia di esperienza che andavo cercando e, nonstante soprattutto all’inizio sia stato molto difficile, è stato fino ad ora uno dei periodi più interessanti della mia vita e senza dubbio l’esperienza più diversa dalla mia personale realtà quotidiana che abbia mai fatto fino ad ora (assieme alle altre esperienze lavorative australiane che ho cercato di mantenere sempre remote e rurali).

Mirko

Come hai trovato il primo lavoro in Farm?

Il mio primo lavoro l’ho trovato per caso! Ad essere sincero è stato grazie ad un ragazzo appena conosciuto che mi ha dato due dritte sul dove trovarlo. Diciamo pure che sono stato super fortunato! Poi ovviamente prima di partire mi ero già un po’ informato sul periodo migliore e le zone con più richiesta di lavoratori.

Dove eri e a fare cosa?

Io ero nel Western Australia. Sono partito da Donnybrook per poi fare tutta la costa ovest dove ho raccolto di tutto, ma principalmente in quelle zone si raccolgono mele di tutti i tipi, pere, zucche, uva, pesche e noci.

Se dovessi dare un solo consiglio a chi sta cercando lavoro nelle farm ora, quale sarebbe?

Il consiglio che posso dare è di non darsi mai per vinti, socializzare, informarsi e soprattutto rimboccarsi le maniche.

Valentina

Come hai trovato il primo lavoro in Farm?

Il primo lavoro l’ho trovato un pò grazie al passaparola. Una mia amica conosceva questo ragazzo che stava già da un po in Australia e stava lavorando nelle farm. Mi ha girato il suo contatto e lui è stato così gentile da trovarmi un posto nella farm dove stava già lavorando.

Dove eri e a fare cosa?

Ero a Donnybrook, un piccolo paesino a Sud di Perth immenso nella natura. Un posto davvero bellissimo del quale mi sono subito innamorata. Ho raccolto principalmente mele, le pink ladies per essere precisi. Verso la fine della mia esperienza ho anche raccolto un po di pere e prugne. In questa farm ho vissuto una delle mie migliori esperienze australiane. Certo ci si faceva il culo, ci si svegliava alle 5 di mattina, faceva freddo e si andava su e giù dalla scala con queste bag piene zeppe di mele, ma è stata comunque un’esperienza indimenticabile. Svegliarsi al mattino, vedere l’alba, essere sempre immersi nella natura con gli uccelli che venivano a mangiare la frutta caduta sotto gli alberi, bellissimo! Oltretutto la paga era molto buona, 25 dollari all’ora circa.

Se dovessi dare un solo consiglio a chi sta cercando lavoro nelle farm ora, quale sarebbe?

Il mio consiglio è quello di prendere una macchina, essere indipendenti e non essere in tanti. Massimo 2 o 3 persone. Andare nella zona dove si è deciso e chiedere a tutti! La mia impressione è che i farmer preferiscano i ragazzi, quindi se siete donne sole credo che viaggiare con un ragazzo (magari un amico) potrebbe portarvi un po di fortuna extra. Un altra cosa utile è avere un idea delle zone e dei periodi di raccolta! E poi andare personalmente, farsi vedere! Un ultimo consiglio che voglio dare è invece quello di non andare nei working hostel, perché mi pare che dietro poi ci sia sempre una fregatura e ho sentito solo brutte storie su quei posti!

Speriamo che queste storie possano esservi stare di aiuto o di ispirazione e se avete ulteriori domande non esitate a farcele qui sotto nei commenti! E se volete conoscere la nostra storia su come abbiamo trovato lavoro nelle farm potete leggerla QUI

Claudio
Fotografo, VideoMaker e batterista fallito. Vivo in costante movimento spostandomi da un posto all’altro senza avere ancora mai trovato il mio di posto. Ho vissuto e lavorato in Australia, Nuova Zelanda, Slovacchia, Italia e Islanda.  Amo viaggiare in moto nel sud-est asiatico, il caffè con la grappa e le lunghe passeggiate in montagna.

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