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Un giorno a Napoli – Itinerario a piedi

Veduta Piazza Plebiscito NapoliPiazza Plebiscito

Un nostro amico un giorno ci ha detto che Napoli è l’unica grande città del mediterraneo che non ha mai fatto la guerra e che non ha mai attaccato pur essendo sempre stata invasa. Napoli in un certo senso ha sempre fatto l’amore. E questo è un concetto bellissimo.

Di Napoli ci è piaciuto più di tutto il carattere. Le sue strade sono vive a qualsiasi ora del giorno e della notte, pullulano di bancarelle, cibo, risate, gente che va e che viene senza sosta. Caffè serviti in tazze bollenti e pizze in ogni forma e modo, ma tutte accomunate dalla strepitosa bontà.

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Vomero

Durante il nostro viaggio da Milano a Palermo siamo stati ospiti di Luca a Rione Alto, un quartiere a nord della città. Al mattino abbiamo preso la metro e siamo scesi a Vanvitelli nel centro del Vomero. Da qui abbiamo iniziato facendo un giro tra le sue strade in salita e in discesa, siamo passati dal mercato fino ad arrivare alla friggitoria Vomero. Quella del Vomero è una friggitoria storica di Napoli che ci è stata consigliata personalmente da Luca. Con meno di 4 euro ci siamo presi un cuoppo di fritture miste, tra le quali spiccava la frittata di maccheroni, davvero strepitosa e ve la consigliamo.

Da piazza Fuga, dove si trova la friggitoria, salendo per le viuzze di Napoli si arriva a Castel Sant’Elmo. Noi siamo stati fortunati a capitarci durante la settimana dei musei, quando quasi tutti i musei sono gratuiti. Durante il resto dell’anno l’entrata a Castel Sant’Elmo costa 5 euro (2.50 euro il martedì!). Salire in cima al castello vale tutto il prezzo del biglietto perchè dalla cima si gode di una impagabile vista su Napoli, sul mare e sul Vesuvio.

La città di Napoli con il Vesuvio da castel Sant'Elmo
La città di Napoli con il Vesuvio sullo sfondo vista da castello Sant’Elmo

Dal castello ci dirigiamo verso i Quartieri Spagnoli passando dalle scale della Pedamentina. La discesa è spettacolare. All’improvviso si ha l’impressione di venire catapultati indietro nel tempo, i suoni del traffico spariscono e scendendo si gode di scorci bellissimi su porzioni della città. Le scale non sono tenute benissimo. Bottiglie rotte, un po di immondizia, ma nel complesso è un ottima deviazione per raggiungere la parte bassa di Napoli.

scale della Pedamentina
Le scale della Pedamentina

Quartieri Spagnoli

Finita la scalinata ci si ritrova praticamente nei Quartieri Spagnoli che a livello scenico sono sicuramnete la nostra parte preferita, fotograficamente parlando sono perfetti. Spesso si sente parlare molto male di questa zona (può essere che anni fa fosse un posto difficile), ma francamente per noi girare per le sue vie è stata l’esperienza più interessante fatta a Napoli. Ci si trova a camminare tra un infinità di piccole attività, i cestelli calati dalle finestre, i motorini che ti sfrecciano a fianco con i guidatori senza casco, bandierine colorate e panni stesi che danno vita a queste vie.

discesa verso i quartieri Spagnoli Napoli
La discesa verso i quartieri Spagnoli

Se volete mangiare in un posto particolare fermatevi come abbiamo fatto noi alla Trattoria Da Nennella. Si mangia con 12 euro e una bottiglia di vino costa 3 euro, ma quello che davvero fa la differenza è l’atmosfera decisamente unica. Se volete saperne di piu andateci, non vi roviniamo la sorpresa!

Uscendo dai Quartieri Spagnoli siamo scesi fino alla galleria Umberto I per poi sbucare sulla bellissima Piazza Pebliscito, da qui percorrendo via Chiaia siamo poi arrivati sul lungomare fino all’iconico Castell Dell’Ovo. Dal castello siamo risaliti lungo tutta la Via Toledo fino a piazza Dante.

La Basilica Reale Pontificia San Francesco da Paola in piazza Plebiscito
La Basilica Reale Pontificia San Francesco da Paola in piazza Plebiscito

Spaccanapoli

Spaccanapoli si chiama così perché sembra spaccare a metà il centro cittadino. Parte da piazza del Gesù Nuovo, prosegue su via San Biagio Dei Librai fino a raggiungere via Duomo. E’ il cuore della città ed è facilmente raggiungibile dalla stazione della metro di piazza Cavour. Qui è d’obbligo perdersi tra le caratteristiche botteghe, i colori, le musiche, percorrendo quello che è il decumano inferiore (appunto Spaccanapoli), quello superiore e tutti i piccoli vicoletti che si intrecciano tra loro.

Spaccanapoli vista da Castel Sant'Elmo
Spaccanapoli vista da Castel Sant’Elmo

Uno dei cardini romani di maggior rilievo è via San Gregorio Armeno, dove le incredibili botteghe dei presepi attirano l’attenzione dei turisti e sono visitabili durante tutto l’anno.

Statuette del presepe via San Gregorio Armeno
Statuette del presepe in una bottega in via San Gregorio Armeno

Si può vedere Napoli in un giorno?

Napoli è così bella che non basta sicuramente un giorno per vederla, ma se avete delle “buone gambe” potete visitare gran parte della città. A Napoli ci sono un infinità italiano di chiese, pensate che solo nel centro storico sono circa 200!

Calcolate che se volete entrare a vedere il Cristo Velato è molto probabile che ci sarà una lunga coda per visitarlo e vi farà perdere un po di tempo (per questo motivo non non lo abbiamo visto), ma lo avremmo sicuramente incluso nel giro se avessimo avuto un girono in più.

Bisogna fare delle scelte perché qui la carne al fuoco è davvero tanta! Se vi interessa ci sono diversi tour gratuiti di Napoli in lingua inglese tenuti da persone locali. Li trovate su www.napolithatsamore.org

strade di Napoli centro
Strade di Napoli

Cosa mangiare a Napoli

Innanzitutto vi conviene mangiare un pò di meno i giorni precedenti al vostro arrivo a Napoli perché qui di “spazio nello stomaco” ve ne servirà parecchio!

Cuoppo per le strade di Napoli
Un cuoppo di frittura preso alla friggitoria del Vomero

La pizza

Ci sentiamo di dover in primis elogiare la famosa pizza di Napoli, morbida e con le croste belle alte, riconosciuta addirittura dalla comunità europea e tutelata con il marchio STG che indica i prodotti fatti secondo tradizione.

La pizza più buona che abbiamo mangiato in generale nella nostra vita è stata a Secondigliano, da Carminiello. Questo è uno di quei posti dove difficilmente arrivi se non ti accompagna un locale, e noi dobbiamo ringraziare Luca per averci portato qui. Non sarebbe da inserire nell’itinerario in questione, ma è stata così buona che non potevamo non menzionarla!

La pizza che ci è invece piaciuta meno l’abbiamo mangiata alla pizzeria storica da Michele. Famosa tra le altre cose perché qui è venuta a mangiare Julia Roberts durante le riprese di Mangia prega ama. Michele fa solo due pizze, Margherita e Marinara. Anche se sono fatte con prodotti naturali e di prima qualità dobbiamo ammettere che abbiamo fatto fatica a mangiarla, era molto acquosa e siamo rimasti un po delusi.

Piuttosto, se siete in zona vi consigliamo di andare da Sorbillo che ha vinto il premio come “Miglior pizzeria napoletana nel mondo” nel 2016. Sappiate che c’è sempre tanta coda, fin dalle 11 del mattino.

I dolci

Altre specialità napoletane che non potrete fare a meno di assaggiare, magari per colazione, sono le sfogliatelle, che trovate in due versioni, quella riccia fatta con pasta sfoglia e quella liscia preparata con la frolla. Noi abbiamo preferito quella liscia, le trovate un po dappertutto. Tra i dolci ricordiamo anche il babbà, forse il più famoso tra i dolci napoletani.

I fritti

Il cibo di strada fa parte della cultura napoletana, ad ogni angolo troverete qualcosa di buono. Le fritture le potrete gustare mentre passeggiate tra le belle vie di Napoli. La frittata di maccheroni, le alici, le zeppole e i panzerotti, i crocchè di patate… Napoli è piena di friggitorie!

Le specialità culinarie sono così tante a Napoli che non riusciamo ad elencarvele tutte adesso. In un giorno non riuscirete a mangiarle tutte, ma vi posso assicurare per esperienza che avrete la bocca costantemente piena di qualcosa di buono a cui non riuscirete a rinunciare!

Napoli dall'alto castel Sant'Elmo

Small Shed
In un mondo dove tutto è oscurato, dove ci insegnano solo quello che ci vogliono insegnare, noi viaggiamo per essere liberi, liberi di aprire gli occhi, liberi di usare la nostra mente, liberi di conoscere tutto ciò che è vero, tutto ciò che esiste.

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