Allergie Alimentari

Viaggiare con l’allergia alimentare – L’ansia di mangiare

Viaggiare con l’allergia alimentare a volte è frustrante e durante un viaggio è normale avere un po di ansia quando ci si trova a dover scegliere quale piatto ordinare, soprattutto nei casi in cui ci ritroviamo a leggere un menù in una lingua che non comprendiamo perfettamente.

In generale nella mia vita non ho mai lottato con l’ansia. Sono sempre stata una persona abbastanza impavida, ma da quando ho un allergia alimentare il coraggio a volte viene meno e non posso mai essere sicura che le persone intorno a me abbiamo davvero capito quanto per me possa essere pericoloso mangiare qualcosa che non conosco in un Paese straniero.

Quando viaggio spesso e volentieri preferisco cercare un ristorante da sola o con Claudio che mi conosce molto bene. Sa che per me mangiare a volte può essere un problema, specialmente in Paesi dove la lingua inglese non viene sempre capita e gli ingedienti del piatto a volte sono solo un mistero.

Io e Claudio in un ristorantino a Koh Phayam, Thailandia. Viaggiando in coppia ci si sente più sicuri e si possono fare assaggiare i piatti al compagno di viaggio!

Viaggiare da sola con l’allergia alimentare

Quando viaggio da sola incontrare qualcuno, magari in ostello, e decidere di uscire insieme a mangiare mette in me un grande stato d’ansia. Probabilmente per lui o lei un posto vale l’altro, mentre per me no. L’ansia arriva nel momento in cui dovrò sembrare pretenziosa e dovremo caminare per diverso tempo prima di trovare un locale che mi dia fiducia.

Il ristorante che scelgo deve avere un menu chiaro o il personale deve parlare inglese abbastanza bene o cucinare davanti ai miei occhi. Mi mette ansia pensare di risultare schizzinosa e dover spiegare ogni volta alla persona che mi accompagna che il mio problema del cibo non è un problema da prendere sotto gamba, così spesso preferisco evitare situazioni troppo complicate e preferisco mangiare da sola.

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Lo so, sembra una scelta drastica, ma quando stai 6 mesi in Asia e ogni giorno sei a pranzo con qualcuno diverso dover spiegare ogni volta la stessa cosa diventa faticoso e noioso.

Ho l’ansia che il cameriere non abbia capito o che non sia andato in cucina a riferire dei miei problemi al cuoco. Quando arriva il piatto al tavolo, lo scruto, lo annuso e se c’è qualcuno al tavolo con me lo obbligo ad assaggiarlo prima di me.

A volte capita che se rimango per un lungo periodo in un posto finisce che ho dei ristorantini di fiducia da cui vado tutti i giorni, così che giorno dopo giorno ci conosciamo e alla fine saranno loro a dirmi cosa mangiare e cosa no, si ricorderanno della mia allergia, si instaurerà così un rapporto di fiducia e io mi potrò godere il pranzo senza ansie e preoccupazioni.

Uno dei miei piatti preferiti asiatici. I noodles con l’anatra

L’ansia è proporzionale al Paese che si visita

L’ansia, quando si viaggia con l’allergia alimentare, può tormentarti, specialmente se inizi a viaggiare molto. Ci sono sicuramente alcuni paesi dove è più facile viaggiare rispetto ad altri, ma non per questo bisogna evitarli. Per esempio durante un viaggio in Australia, in Nord America o anche solo in Inghilterra, la comunicazione è piu facile e a volte, specialmente in Canada, ho riscontrato che il problema dell’allergia alimentare è piu sentito, soprattutto quella alle arachidi. E’ molto piu facile trovare prodotti, anche al supermercato, etichettati come “Free Nuts” cioè senza noccioline o menù che indicano le diverse possibili allergie che il piatto in questione può contenere.

In alcuni paesi, come il Myanmar, la Cambogia e il Vietnam, molte persone non sanno nemmeno cosa sia un’allergia alimentare. In quei Paesi il tasso di persone allergiche è molto inferiore rispetto ai Paesi piu industrializzati come gli Stati Uniti e l’Europa. Questo può rendere difficile far davvero capire al personale di sala perchè non possiamo mangiare quell’ingrediente. Lui potrebbe pensare che non ci piace e aggiungerlo solo in minima parte.

In questi anni di viaggi ho imparato molto. Prima di partire per il mio primo lungo viaggio immaginavo gli scenari peggiori. Alla fine ho capito che molte delle mie paure e ansie erano eccessive e che viaggiare in tutto il mondo non è poi così difficile e si può fare senza troppi problemi, a patto di prestare sempre molta attenzione e di non abbassare mai la guardia.

Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con workaway o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

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