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Viaggiare con Workaway – Le nostre esperienze

Per me viaggiare con Workaway non è solo un modo per risparmiare qualche soldo, è un occasione per entrare a contatto con la cultura locale del Paese che voglio visitare, scoprendone luoghi particolari e integrandomi come un locale, un viaggio dove si imparano nuove cose, si conoscono persone condividendo le esperienze, le attività, i sogni, ma anche gli spazi e il cibo.

Le nostre esperienze con Workaway

Workaway è stato senza dubbio parte importante dei nostri viaggi. Senza questo sito molti dei nostri viaggi matti non avrebbero avuto molto successo. Dobbiamo ringraziare questa bella piattaforma per averci permesso di viaggiare e di entrare a contatto con tantissime persone.

Se non fosse per questo sito non avrei mai potuto viaggiare da Vancouver a Los Angeles in 3 mesi e spendere pochissimo, oppure visitare le Isole Faroe e la Danimarca o il Messico. Il 90% dei nostri viaggi sono stati supportati da Workaway e ci sembra giusto condividere le nostre esperienze anche con voi.

Qui trovate due delle esperienze che abbiamo avuto in questi anni.

In un bellissimo ecovillaggio in Australia si è svolta la nostra prima esperienza con Workaway in assoluto, quando eravamo ancora giovani e freschi e non sapevamo bene come funzionava viaggiare con Workaway.

Piu sotto invece vi racconto come è stato vivere un mese con una famiglia canadese per dare una mano con il loro b&b.

Workaway in Australia: L’ecovillaggio di Cristal Waters

La roulotte immersa nel verde dove dormivamo

Quando io e Claudio abbiamo accettato questo Workaway la mail che ci ha mandato l’Host parlava di “lavorare/giocare duro” per 5 ore al giorno, con 2 giorni liberi se si rimaneva per almeno 10 giorni.
Quelle 5 ore al giorno di lavoro duro era il primo segnale di uno sbattimento madornale. Ma sul subito non ci abbiamo ragionato, eravamo così emozionati di poter far parte di una comunità come poteva essere quella di uno degli Ecovillaggi più grandi d’Australia che abbiamo sorvolato sulla questione.

Quello che dovevamo fare era mettere a posto un giardino/frutteto/orto completamente abbandonato da tantissimi anni. Era un terreno molto vasto su una collina ai margini della foresta pluviale. Il lavoro ci piaceva, ma sotto il massacrante sole australiano abbiamo davvero lavorato duro. Abbiamo zappato la terra per allargare l’orto, abbiamo potato ed estirpato piante su una collina e a dirla tutta ci è andata anche male perché con noi c’era un volontario tedesco simpaticissimo, ma fanatico del lavoro che lavorava come un pazzo tutto il giorno e noi non volevamo essere da meno.

Dormivamo in una roulotte, su un materasso messo per terra con la zanzariera appesa al soffitto. Oltre al letto ci veniva fornito anche il vitto. A parte i ragni, la sistemazione era anche molto carina!

I Canguri a Crystal Waters non sono per niente timidi!

A parte il lavorare veramente duro il resto è stato un bel periodo, abbiamo conosciuto qualcuno della comunità, siamo stati ospiti a cena da un vicino e abbiamo bevuto birre artigianali a casa di un altro membro della comunità. Abbiamo scoperto i segreti dell’ecovillaggio e abbiamo goduto della pace del luogo, degli animali selvatici, delle nuotate nel fiume a caccia di ornitorinchi, delle mille stelle nel cielo e delle risate intorno al fuoco. Abbiamo imparato qualcosa in più sulla permacultura e quello è stato il posto dove ho imparato a mangiare il vegemite.
Ho comunque un buon ricordo.

Uno dei tanti varani che si aggirano per la proprietà

Workaway in Canada: Un mese allo Stone Haven Inn B&B

Lo Stone Haven Inn B&B

Viaggiare con Workaway in Canada mi ha permesso di vivere in una casa con due anziani canadesi che mi hanno fatto sentire parte della famiglia fin da subito. Mi sedevo su quel dondolo a bere una birra fresca il pomeriggio con Nadine, mentre il gatto attaccato a un guinzaglio lunghissimo guardava andare e venire i tantissimi colibrì che si fermavano ad abbeverarsi nei tanti abbeveratoi che Nadine aveva installato sotto il portico.

Ho cercato di vivere la vita quotidiana locale il più possibile. La mia famiglia canadese mi ha insegnato molte cose sul Canada che prima ignoravo e sono stati disponibili in tutto. In cambio ho dato una mano con la pulizia del b&b collocato di fianco alla casa, ho cucinato, ho verniciato due stanze e ho aiutato con la cura del giardino e la pulizia del bosco.

Mi hanno lasciato un sacco di tempo libero e nelle ultime settimane mi hanno anche dato la possibilità di usare la macchina, ho potuto così fare un giro nei dintorni e visitare i bellissimi parchi nazionali li vicino. E’ stato li che ho visto il mio primo orso bruno. Era un cucciolo e stava attraversando la strada mentre la mamma lo aspettava già dall’altra parte del bosco. E’ stata un emozione grandissima, era li che ogni due passi si fermava a guardarmi, a pochi metri di distanza da me.

Clooney. Il gatto di casa

Ho trovato delle persone fantastiche grazie a Workaway e ho vissuto come una vera canadese per un mese! Mi hanno lasciato anche per una settimana la responsabilità della loro casa, della loro attività e del loro gatto, mentre sono dovuti andare dall’altra parte dello Stato. E’ bello quando si incontrano delle persone così aperte ed è bello sentire che le persone si fidano di te.

La veranda del Lodge dove vengono a mangiare gli Hummingbird

Queste sono solo due delle esperienze che sia io che Claudio abbiamo affrontato in questi anni con Workaway, ve ne racconto altre in questi articoli:

La nostra esperienza in Danimarca con Workaway

Alle isole Faroe con Workaway

 

Valentina
Innamorata dell'Australia e della Thailandia. Allergica alla frutta secca. Mi piace viaggiare per lunghi periodi, con workaway o qualche lavoro a breve termine. Scrivo per ricordarmi le cose che faccio perchè ho una memoria orribile.

6 commenti

  1. Ciao Valentina!fantastico blog, lo sto stra-leggendo!Una domanda al volo..ho 34 anni e vorrei andare in Canada per qualche mese..sono già stata a Panama e in Irlanda con Workaway, esperienza fantastica! Ma per il Canada è necessario fare lo IEC di 6 mesi o posso muovermi 3 mesi con workaway entrando da turista normale senza visto? Al massimo dovrei dichiarare, in entrata in Canada, che non sono lì per lavoro ma ospitata da “amici”, corretto?
    Grazie per qualsiasi consiglio vorrai darmi 🙂

    1. Ciao Vale! è come hai detto tu, puoi entrare come turista e fare fino a 6 mesi di workaway perché il visto turistico in Canada è di 6 mesi. 🙂 Se è la prima volta che entri non dovresti avere problemi, ma ti consiglio comunque per essere sicura di avere assicurazione e biglietto di uscita o la prova sufficiente che puoi viaggiare senza aver bisogno di lavorare (almeno 5 mila, a una mia amica non l’hanno fatta entrare perché aveva solo 2 mila e nessun biglietto di ritorno, ma era la seconda volta in un anno che entrava). Alcuni host non ti accettano se non hai lo iec o un permesso di lavoro, ma di solito è scritto nell’annuncio. Comunque si, di sempre che vai da amici, anche se io ho provato a dire di workaway al border in America e mi hanno fatto entrare senza troppi problemi. E ora dimmi un po della tua esperienza a Panama che sono curiosa!!! Che tipo di workaway hai fatto?

  2. Grazie x la risposta e i chiarimenti!! 🙂
    Io ho fatto 2 mesi in un eco lodge a Bocas del toro,sull’oceano atlantico e 3 mesi a Farallon,sul lato Pacifico,in un b&b e ostello…panama devo dire che non mi è piaciuta moltissimo come stile di vita,ma l’esperienza in sé è stata unica,ho conosciuto un sacco di gente meravigliosa! Via da lì ho fatto un mese a Galway,in irlanda,in una fattoria..beh li ho trovato me stessa..ma perché io e l’Irlanda abbiamo una storia d’amore lunga 15 anni ahahahaha…ero già stata a Galway come ragazza alla pari molti anni fa e a Dublino per studiare,alloggiando in famiglia. Ora sto fremendo per la prossima avventura,indecisa tra Irlanda e Canada..più che altro perché vorrei proprio trasferirmi definitivamente e quindi vorrei valutare le possibilità di lavoro reali..forse lo IEC mi conviene perché potrei lavorare ufficialmente e se dovessi trovare qualcosa di fisso e qualcuno che mi “sponsorizza” potrei davvero farlo..tu cosa mi consigli?

    1. Si, tra l’altro andando con il visto IEC potresti prima entrare con un turistico per 6 mesi, se l’ufficiale di turno te lo permette, e poi utilizzare lo IEC altri 6 mesi. Così magari puoi prima cercare qualcosa che davvero ti piace e che potrebbe sponsorizzarti e poi attivare il visto lavoro! Ti auguro di riuscirci, a me il Canada (British Columbia) è piaciuto molto come stile di vita e paesaggi, le persone un po meno, sono un po chiuse e seguono le regole a testa bassa. Ma comunque tornerei ancora in Canada, ho delle idee in testa… Per quanto riguarda le tue esperienze…wow! Piacerebbe anche a me andare a Panama, non ci sono mai stata. Poi 5 mesi… TOP! Approderò anche in Irlanda prima o poi anche se il loro inglese faccio fatica a comprenderlo!! ;D

  3. Ciao Valentina,

    Mi chiamo Diletta e anche io ho un blog, piacere di conoscerti!
    Il prossimo inverno (mi muovo in anticipo ) probabilmente avrò diversi mesi liberi e vorrei approfittarne per fare “il viaggio della vita” e andare in Australia… dove vorrei provare anche l’esperienza di workaway! Tu quale tipo di visto hai fatto? Basta il normale visto turistico (dichiarando magari di essere ospitata da amici ) o serve un visto apposta anche per il volontariato?
    Spero che potrai rispondermi!
    Grazie mille e buon Natale

    1. Ciao Diletta,
      molto piacere!
      Noi in Australia siamo entrati con un WHV che abbiamo usato per due anni. Con quello potevamo lavorare, fare volontariato o anche essere dei semplici turisti. Ogni stato ha dei visti diversi, e si, ci sarebbero dei visti particolari per entrare come volontari. In realtà noi abbiamo usato workaway in diversi Paesi, ma siamo sempre entrati con il visto turistico dichiarando che saremmo stati con amici. In USA invece sono entrata con visto turistico, con il bus dal Canada, senza biglietto aereo di uscita, perché il viaggio non era programmato. Ovviamente mi hanno fermata e ho voluto provare a dichiarare che avrei fatto volontariato per un periodo, e l’ufficiale mi ha lasciata entrare senza nessun problema. Probabilmente non ci riproverei a essere così onesta una seconda volta se andassi in USA ancora apposta, ma sicuramente entrerei ancora con il visto turistico, perchè è il piu facile da fare per me. Se non vuoi avere nessun tipo di problema dichiara tranquillamente di essere ospitata da amici e pensa già a una risposta giusta se ti chiedessero dove li hai conosciuti!

      In bocca al lupo per l’Australia, è un posto bellissimo!

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